La professione di Interior Designer è una di quelle poche che possono essere svolte lavorando in proprio, anche part time o nei fine settimana, avviando una attività di consulenza. Ma sono molti coloro che preferiscono essere assunti da una azienda (es. una attività di vendita arredo, una immobiliare, uno studio di progettazione .

Come trovare lavoro nel settore del design e dell’Arredo di Interni 

Vi suggeriamo alcuni modi per iniziare a lavorare nel settore quando non avete ancora costruito una “rete” di contatti.

  1. Partecipa ai contest di Gopillar.

Si tratta di una piattaforma che permette di analizzare le esigenze di clienti reali (anche della vostra zona di residenza) e proporre loro progetti con un ritorno economico in caso di accettazione della proposta.

I contest sull’Interior Design di GoPillar che esprimono il tuo potenziale

2. Partecipa a concorsi a premi rivolti a Interior Designer

Cliccando a questo link – concorsi – su Interiorissimi verrete informati su come partecipare a concorsi che possono darvi visibilità e vincere premi in denaro

3.  Fatti intervistare sui media (radio e Web TV)

Promuovere la propria attività con una intervista in Radio e Web TV è più facile di quanto crediate. E aumenta la vostra visibilità nei confronti di potenziali clienti. Realizzate con piattaforma digitale o in studio, interamente dedicate a te e ai tuoi contenuti, ideate con l’ausilio dei nostri speakers professionisti che ti guideranno durante l’esecuzione e con cui potrai concordare temi e domande.
Il tuo video verrà pubblicato e pubblicizzato con post sui social della radio. Potrai condividerlo anche su WhatsApp con tutti i tuoi contatti e utilizzarlo sulla tua pagina e sul tuo sito. Il contenuto audio verrà diffuso sui multicanali di una radio su digitale terrestre nei programmi di punta e negli orari di maggior ascolto. Interiorissimi si occuperà di promuovere la trasmissione e il video sulle prime pagine di Google e Google News. Per informazioni sul servizio scrivere a  info@interiorissimi.it 

4. Utilizza le riviste di arredamento per pubblicare una intervista, i tuoi lavori o la descrizione delle tue attività

Pubblicare su riviste come fa ad esempio Andrea Castrignano è molto più facile di quanto crediate. E aumenta la vostra visibilità nei confronti di potenziali clienti. A volte è sufficiente proporre i vostri lavori e se vengono ritenti soddisfacenti si può passare alla pubblicazione. Se non sai come procedere e desideri un aiuto contattataci su info@interiorissimi.it

5. Utilizza le potenzialità di un Coworking

In ogni città esiste almeno un Coworking. Nel nostro articolo “Coworking: come avviare una attività quando non hai un ufficio”  spieghiamo tutte le potenzialità di questi servizi. Non è un semplice “ufficio”, ma un luogo in cui incontrare altri professionisti in altre attività che possono portarvi clienti. Ad esempio troverete grafici, webmaster, progettisti di oggetti, social media manager, ecc. Tutte persone che lavorano con altri clienti che possono avere bisogno di un Interior Designer.

6. Hai attivato Google My Business?

Se hai una attività è utile attivare Google My Business. È il riquadro che vedi sulla destra (questo ad esempio è quello di Accademia Telematica Europea) e può essere anche relativo a un nome e cognome di un professionista come un Interior Designer. Per iniziare vai alla pagina di Google My Business e segui le istruzioni impartite da Google. Il servizio è gratuito.

7. Segui i webinar organizzati da Accademia Telematica Europea

L’Accademia Telematica Europea ogni mese webinar gratuiti online per spiegare come si avvia una attività come Interior Designer e come si catturano clienti. Manda una email a info@accademiatelematica.it per ricevere l’elenco dei prossimi appuntamenti online.

8. Prova i portali esistenti sul web

Portali come Houzz.it e prontopro.it hanno servizi a pagamento per promuovere la tua attività su web e portano clienti che stanno cercando proprio un Interior Designer. Noi li abbiamo provati e funzionano, anche se il nostro consiglio è di abbinarli ad altre attività social come la pubblicazione di contenuti di qualità.

9. Organizza un webinar o un incontro pubblico

Per farsi conoscere organizzare un webinar o un incontro in un luogo pubblico dove spieghi come rinnovare casa, come usare il colore, come scegliere una cucina ecc può essere utile perché attira visibilità e potenziali clienti. Può essere organizzato presso un colorificio o un mobilificio o una biblioteca della tua zona oppure completamente online. Se non sai come iniziare scrivici a info@interiorissimi.it e ti daremo tutto il supporto gratuito per organizzarlo e promuoverlo sulla nostra testata.

10. Invia un curriculum

Nella ricerca di un lavoro talvolta ci si trova di fronte a degli annunci di lavoro che sembrano fatti appositamente per noi. Su LinkedIn, sui portali di annunci, sui siti web delle agenzie di selezione del personale e sui quotidiani capita di imbattersi in job description che ricalcano in modo perfetto la nostra figura professionale, domandando quelle esatte esperienze e competenze che possediamo.

In quei momenti si è convinti di avere in pugno il posto di lavoro: si manda quindi il curriculum vitae in risposta e si aspetta per la telefonata del selezionatore, in vista di un colloquio di lavoro. Purtroppo, però, le cose non vanno sempre come sperato.

Non di rado infatti, anche di fronte all’annuncio perfettamente in linea con la propria figura professionale, non si viene contattati dal selezionatore. Come è possibile?

curriculum
 

Il curriculum “perfetto” 

«In casi come questi molti candidati pensano a una svista da parte del selezionatore. Il che è possibile, certo. Nella maggior parte dei casi, però, il selezionatore decide razionalmente e correttamente di scartare quel curriculum vitae che, a detta del candidato, era perfetto”, spiega Carola Adami, co-fondatrice della società italiana di head hunting Adami & Associati.

“Ma attenzione: non è detto che il professionista ideale per un determinato lavoro presenti un curriculum vitae altrettanto calzante. Molti CV, infatti, non riescono a mettere in luce in modo efficace e chiaro le peculiarità del candidato. E, purtroppo, in fase di scrematura dei cv, il selezionatore non ha niente più di quel documento per decidere se contattare o meno il candidato. Succede allora che il curriculum vitae “perfetto” finisca nel gruppo degli scartati, superato da altri candidati con le competenze e le esperienze giuste, che sono stati in grado di presentare in modo efficace le proprie capacità su un curriculum vitae di qualità», continua la Adami.

Quanto guadagna un Interior Designer?

A cosa bisogna prestare attenzione quindi affinché il proprio curriculum vitae riesca ad andare a segno, così da non perdere una preziosa opportunità professionale?

Carola Adami per questo consiglia i 10 elementi fondamentali da tenere in considerazione se si vuole centrare l’assunzione:

1. La grammatica: il cv è il proprio biglietto da visita, l’unica cosa che può rappresentarci agli occhi del selezionatore. Per questo, per evitare di dare un’immagine sciatta e poco curata, è fondamentale presentare un documento libero di errori. Meglio rileggerlo più volte prima di inviarlo!
2. Il formato: esistono molti formati diversi per il proprio curriculum. Talvolta viene chiesto espressamente il formato Europass, mentre altre volte è bene dare prova di creatività. Il consiglio è quello di pensare al tipo di ruolo per cui ci si candida e muoversi di conseguenza.
3. La lunghezza: il curriculum vitae non deve essere né troppo lungo né troppo corto. Il cv perfetto non supera le 2-3 cartelle, limite da superare solo se in presenza di una lunga e peculiare carriera professionale.
4. La struttura: il selezionatore non può dedicare troppo tempo all’analisi preliminare di ogni singolo curriculum. Per questo motivo le informazioni devono essere strutturate in modo coerente e intuitivo, per permettere di trovare immediatamente le informazioni cruciali.
5. Lo stile: lo stile utilizzato nello scrivere il cv deve essere formale, serio e professionale, senza esagerare con i termini tecnici e gergali.
6. La personalizzazione: il curriculum vitae perfetto è quello che viene personalizzato per ogni singolo annuncio, per mettere in evidenza le informazioni espressamente richieste dall’agenzia o dall’azienda.
7. Trasparenza: se nel proprio passato professionale ci sono stati dei buchi o degli stop, è bene non cercare di nasconderli, preparandosi invece a spiegare in modo sincero questi gap al momento del colloquio.
8. Competenze tecniche e trasversali: una sezione del cv dovrebbe essere dedicata alle hard skills e alle soft skills. É bene fare una selezione a monte, per indicare solo le competenze che possono effettivamente aiutare il selezionatore a fare la propria scelta.
9. Coerenza: i contenuti del cv devono essere perfettamente coerenti: ogni contraddizione infatti genera sospetti e dubbi nel selezionatore
10. Il riferimento alla Legge sulla Privacy: il cv deve chiudersi sempre con il riferimento alla Legge sulla Privacy e con la firma del titolare dei dati forniti.
Una volta messi a punto questi elementi la via  verso l’assunzione scorrerà molto più liscia. Parola di “cacciatrice di teste”.
Si ringrazia Carola Adami
co-fondatrice della società italiana di head hunting Adami & Associati
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