Il 27 settembre, Google celebra un quarto di secolo dalla sua nascita. Tuttavia, questa data è una scelta simbolica da parte della stessa Google.

Una data convenzionale infatti: Larry Page e Sergey Brin registrarono il dominio il 15 settembre 1997, mentre la società nacque ufficialmente il 4 settembre 1998.

logo google

Questo gigante del web ha avuto origine da un’iniziativa scientifica intrapresa da Larry Page e Sergey Brin durante i loro studi avanzati alla Stanford University negli ultimi anni del 1990. Mentre erano immersi nel lavoro nei loro alloggi universitari, i due idearono un innovativo algoritmo per i motori di ricerca che ordinava i siti in base al numero di link che ricevevano da altri siti.

Denominato “PageRank”, questo algoritmo si dimostrò superiore rispetto ai metodi precedenti. Di conseguenza, Google si è rapidamente imposto come il motore di ricerca di punta sul web. Solo l’ultimo mese, Google ha rivendicato un’impressionante quota di mercato del 92%. Per mettere le cose in prospettiva, Bing, il suo più grande rivale, aveva solo il 3%, mentre Yahoo appena oltre l’1%.

Google 25 anni

La storia di Google: da un dormitorio universitario alla vetta del mondo

La nascita di un gigante dell’era digitale avviene spesso in luoghi inaspettati.

Nel 1997, due giovani universitari diedero vita a BackRub, il progetto antenato di Google. Tuttavia, rapidamente esso superò la capacità finanziaria dell’università. Pertanto, i due iniziarono a sviluppare il loro progetto nella stanza di Larry, cercando finanziamenti da potenziali investitori e operando con risorse molto limitate. David Filo, il fondatore di Yahoo, consigliò loro di non cedere il loro lavoro. Seguendo questo consiglio, decisero di fondare Google Inc. in un garage a Menlo Park, California. Dopo il rilascio del prototipo del motore di ricerca, guadagnarono rapidamente l’interesse delle grandi aziende tecnologiche, dei media e del pubblico, anche se forse non avevano previsto che Google avrebbe festeggiato il suo 25° anniversario. In soli due anni, il progetto evolvette dalla versione “beta” alla versione definitiva, trasferendo il suo ufficio, dopo un breve periodo a University Avenue a Palo Alto, alla sua attuale sede di Mountain View. Tre anni dopo il suo debutto, nel 2000, Google gestiva 100 milioni di richieste al giorno e nel 2001 aggiunse il supporto per altre 40 lingue oltre all’inglese.

Il nome “Google” si ispira al termine “googol”, che rappresenta il numero 1 seguito da 100 zeri. Questo nome vuole sottolineare l’ambizione della società di organizzare una quantità apparentemente infinita di informazioni presenti su Internet.

Nel 1998, con un investimento iniziale di 100.000 dollari, Page e Brin fondano ufficialmente Google Inc. Molti sono scettici riguardo alle prospettive di questo nuovo motore di ricerca. Ma ben presto, grazie all’efficacia dell’algoritmo PageRank, Google si fa notare, offrendo risultati di ricerca più pertinenti rispetto ai concorrenti.

AdWord: ecco come Google “fa i soldi”

Con l’esplosione della dot-com bubble negli anni ’90, Google si espande rapidamente. Nel 2000, l’azienda lancia AdWords, un sistema di pubblicità che permette alle aziende di pubblicizzare i loro prodotti e servizi a milioni di utenti. Questa sarà una delle principali fonti di guadagno per Google.

Tuttavia, la visione di Google va oltre la semplice ricerca. Nel 2004, l’azienda lancia Gmail, un servizio di posta elettronica che rompe gli schemi offrendo 1GB di spazio, una quantità impensabile per l’epoca. Lo stesso anno, Google si quota in borsa, raccogliendo 1,67 miliardi di dollari e valutando l’azienda a 23 miliardi di dollari.

Il 17 agosto 2005 Google acquisiva Android concludendo uno delle scelte più importanti dell’azienda di Mountain View

Nel corso degli anni, Google continua la sua espansione acquisendo diverse start-up. Nel 2005, ad esempio, acquista Android, una piattaforma per dispositivi mobili che diventerà il sistema operativo più diffuso al mondo. Nel 2006, un altro colpo da maestro: l’acquisto di YouTube, la piattaforma di condivisione video.

Nel 2006, la parola “google” guadagna un posto nell’Oxford Dictionary, non solo come nome, ma anche come verbo, indicante l’atto di cercare online, indipendentemente dal motore di ricerca impiegato. Quell’anno vide anche la nascita di Google Trends, uno strumento che consente agli utenti di osservare l’evoluzione delle ricerche globali. Ogni anno, Google rilascia un resoconto intitolato “Un anno di ricerche”, mettendo in evidenza gli avvenimenti, le figure e le tendenze dominanti.

Arriva Google Maps 

Oltre agli acquisti, Google lancia prodotti innovativi come Google Maps (2005), Google Chrome (2008) e Google Drive (2012). Ogni nuovo prodotto sembra seguire la missione dell’azienda: “Organizzare le informazioni del mondo e renderle universalmente accessibili e utili”.

Google Maps
 

Ma con la crescita, emergono anche critiche e sfide. Preoccupazioni sulla privacy, monopolio e pratiche anticoncorrenziali sono al centro di numerosi dibattiti. Tuttavia, nonostante le controversie, Google continua a prosperare.

La nascita di Alphabet

Nel 2015, l’azienda subisce una grande ristrutturazione e diventa parte di Alphabet Inc., una holding che controlla diverse aziende, tra cui Google. Questa mossa permette a Google di concentrarsi sulle sue core competencies, mentre altre aziende sotto Alphabet esplorano aree come la salute, l’automazione e l’energia.

Oggi, Google è molto più che un motore di ricerca. È un’entità che ha un impatto su quasi ogni aspetto della nostra vita digitale. Dal sistema operativo dei nostri telefoni, alla guida in città, passando per la visione di video online e l’utilizzo di strumenti di produttività, la presenza di Google è pervasiva.

La storia di Google è una testimonianza del fatto che con una grande idea, determinazione e innovazione, è possibile trasformare un piccolo progetto in un garage in uno degli imperi tecnologici più potenti e influenti al mondo.

SEO: come funziona l’algoritmo di Google

Per approfondire 

Sempre dell’autore: Perché su Google io sono il primo e tu no? Reti a invarianza di scala

Referenze

Albert-László Barabás, Linked, The New Science of Networks, Perseus Publishing, 2002

Albert-László Barabási, Ginestra Bianconi, Competition and multiscaling in evolving network, (2000)

The PageRank Citation Ranking: Bringing Order to the Web (PDF, 1999) by Lawrence Page, Sergey Brin, Rajeev Motwani and Terry Winograd

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e al design Contatti Email: info@interiorissimi.it

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