Scompare a 83 anni l’architetto, designer e grafico Pierluigi Cerri, nato a Orta San Giulio nel 1939 ma da sempre milanese. Tre volte Compasso d’Oro, è stato autore di immagini, campagne e allestimenti di fama mondiale.

Architetto, designer e grafico Pierluigi Cerri, nato nella piemontese Orta San Giulio nel 1939 ma da sempre milanese vinse per tre volte il Compasso d’Oro. Autore di centinaia di immagini, campagne, oggetti, allestimenti di fama mondiale

Il ricordo di Stefano Boeri

A dare la notizia su Instagram Stefano Boeri, con un lungo post in ricordo di Pierluigi Cerri. “Aveva il dono rarissimo dell’eleganza, che nella grafica significa tradurre i concetti e le idee in segni limpidi, composti; dotati di una grazia che sembra innata”, scrive sui social il presidente della Triennale. “Pierluigi, con un misto di ritrosia, scanzonatura e un’acuta e sensibile intelligenza, non sbagliava mai”.

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E un ultimo pensiero alla “Milano che non c’è più, che ne se va con lui: quella vera e propria Scuola Milanese che per tre decenni almeno, nel mondo, ha fatto la storia del design, dell’architettura, della grafica, della scenografia. La sua voce, la sua ironia, la sua cultura ci mancheranno molto”.

Commosso anche il posto di Luigi Corbani: “Non mi vengono le parole per commentare la scomparsa di un amico, di una persona speciale come Pierluigi Cerri Una persona intelligente, colta, che guardava le cose del mondo con ironia. Non si poteva che volergli bene e ogni cosa che faceva aveva il dono dell’essenzialità, dell’eleganza, del moderno che diventava classico: era un pensiero profondo, un ragionamento articolato, l’espressione di una visione. Una persona davvero eccezionale, di grande compagnia, che ha sofferto moltissimo la perdita di Donatella, donna di straordinaria dolcezza e intelligenza, e di grande bellezza. Ci sono tante cose che affiorano alla mente pensando a Cerri, ma sono certo di due cose: mancherà a tutti, mancherà a Milano e alla cultura italiana, ma la sua impronta, la sua impostazione, la sua filosofia di modernità e di eleganza, per fortuna è stata raccolta”.

Biografia

Laureato al Politecnico di Milano, vanta un curriculum denso di attività. Nel 1974 è stato socio fondatore della Gregotti Associati con cui ha vinto numerosi concorsi d’architettura. Nel 1976, Membro dell’Alliance Graphique Internationale, ha diretto l’immagine della Biennale di Venezia. Nel 1998 ha fondato con Alessandro Colombo lo Studio Cerri & Associati e numerosissime sono le realizzazioni, i progetti e i riconoscimenti suoi e dei partners: ristrutturazione di Palazzo Marino alla Scala e Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano – Premio Nazionale Ance-In/Arch nel 2016; corporate identity per Lingotto di Torino, Italia ’90, Pirelli, Salone del Mobile di Milano, MART Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, Triennale di Milano, Prada America’s Cup, Genova04 Capitale Europea della Cultura, City Life, interni e livrea treni alta velocità NTV, allestimenti Shanghai Italian Center Pavilion sul sito Expo 2010. Innumerevoli i riconoscimenti: Compasso d’Oro 1995, 2001 e 2004; premio Art Director Club alla Carriera 1994; premio Abitare il Tempo alla Carriera 2004, premio Dama d’Argento del Museo Poldi Pezzoli di Milano 2006; Award for Good Industrial Design – Gold Product Design 2003 da Industrie Forum Design di Hannover e International Super Yacht Design Award. Nel 2017 ha progettato gli allestimenti per la mostra di Caravaggio a Palazzo Reale ed è autore del progetto di redesign della facciata landside dell’Aeroporto di Milano Linate.

Una mostra su Pierluigi Cerri al Politecnico di Milano 

Milano lo aveva celebrato in una mostra aperta fino al 15 novembre scorso all’interno dello Spazio Mostre Archivi Storici del Politecnico di Milano, la sua università.  L’esposizione ha presentato 32 allestimenti realizzati da Cerri dalla metà degli anni Settanta a oggi. Lola Ottolini, ricercatrice in Architettura degli interni e allestimento al Politecnico di Milano e curatrice della mostra.

“Pierluigi Cerri è una figura molto importante per la cultura del progetto milanese e non solo. Ha attraversato molteplici ambiti della progettazione dall’archiettura all’allestimento alla grafica fino al disegno degli oggetti d’uso. In questa mostra sono esposti lavori che vanno dall’inizio della sua carriera fino a oggi, ma la cosa straordinaria è che anche l’allestimento di questa mostra è un progetto di Pierluigi Cerri”. Negli allestimenti Cerri ha esercitato la sua linea progettuale con la massima libertà, intrecciando linguaggi differenti per aprire nuove linee di comunicazione con i visitatori. Yuri Mastromattei, docente di Interior design del Politecnico di Milano e curatrice della mostra. “All’interno della vastissima e variegata opera di Pierluigi Cerri abbiamo scelto di esporre gli allestimenti perché l’allestimento è l’architettura effimera per antonomasia in quando effimera è un territorio in cui Cerri ha potuto sperimentare con il massimo grado di libertà il progetto. Nel campo dell’allestimento ha spaziato in diversi ambiti, dalle mostre d’arte agli allestimenti commerciali, fieristici per gli stand, e se vogliamo possiamo includere gli allestimenti navali”. Come per le navi da crociera per le quali ha disegnato sia gli spazi comuni che le cabine.

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