Le inferriate alle finestre sono spesso considerate una delle soluzioni più sicure per difendersi dai furti, specialmente durante i periodi di vacanza, quando le abitazioni restano vuote e più vulnerabili. Tuttavia, esistono alternative più moderne e altrettanto efficaci, come le finestre di sicurezza, capaci di risolvere il problema senza alterare l’estetica della casa.

Ne abbiamo parlato con Alberto Malerba, titolare di Malerba Infissi di Padova, produttore di serramenti in alluminio e rivenditore ufficiale Internorm per le finestre in PVC che ci ha aiutato per la stesura della parte più tecnica di questo articolo.

Il timore dei furti domestici è diffuso tra gli italiani, come evidenziato da Rainews: sei persone su dieci temono intrusioni mentre sono in ferie. Ogni anno, infatti, si verificano circa 133.000 furti in abitazioni, per lo più nei mesi estivi, spingendo molte persone a dotarsi di sistemi antintrusione. Oltre alle porte blindate, essenziali per proteggere l’ingresso principale, nelle case ai piani bassi è necessario mettere in sicurezza anche le finestre, spesso più facili da forzare.

Per questa ragione, molte abitazioni sono dotate di inferriate, che rappresentano una soluzione deterrente in quanto rendono più difficile l’accesso ai malintenzionati. Tuttavia, ci conferma Alberto Malerba: “le inferriate modificano l’aspetto esterno della casa e sono sempre visibili, un elemento fisso che può non piacere a tutti”.

Oggi, però, sono disponibili opzioni meno invasive come le finestre di sicurezza. Questi serramenti, che si integrano perfettamente con lo stile dell’edificio, rappresentano una valida alternativa alle inferriate. Ad esempio, Internorm propone una gamma di finestre di sicurezza dotate della tecnologia I-tec Secure, un sistema di ferramenta invisibile integrato nel telaio. Questa tecnologia elimina i tradizionali nottolini e utilizza delle bocchette complanari che ancorano saldamente l’anta al telaio sia quando la finestra è chiusa sia quando è aperta.

Per chi desidera approfondire, è utile ricordare che le finestre di sicurezza sono classificate in diverse classi antieffrazione, che misurano il livello di protezione offerto dall’infisso contro i tentativi di scasso. Le classi RC2 e RC3, ad esempio, certificano la resistenza della finestra alle intrusioni con strumenti specifici, offrendo una sicurezza adatta a diversi contesti abitativi.

Ad esempio finestre di sicurezza KF510 e KF520 di Internorm, certificate fino alla classe RC3, sono dotate di serie del sistema I-tec Secure. Inoltre, tutte le finestre Internorm sono equipaggiate con vetri incollati lungo tutto il perimetro del telaio, grazie alla tecnologia I-tec Glazing. Questo sistema non solo garantisce una chiusura sicura e stabile, ma migliora anche l’isolamento termico e la trasparenza del vetro. Le finestre Internorm senza ferramenta I-tec Secure possono comunque raggiungere la certificazione fino alla classe RC2, assicurando protezione e affidabilità.

Grazie a queste finestre antieffrazione, è quindi possibile ottenere una protezione elevata senza dover installare inferriate, preservando così l’estetica e l’eleganza della propria abitazione.

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