Affitti brevi, ecco il Cin. Sanzioni fino a 8mila euro per chi non lo espone

Il governo italiano ha introdotto una nuova regolamentazione per gli affitti brevi, principalmente per combattere l’evasione fiscale in questo settore. Questa nuova norma prevede l’uso del Codice identificativo nazionale (Cin) per gli affitti turistici, che deve essere esposto sia fisicamente nella struttura affittata che negli annunci online.

Le sanzioni per la mancata esposizione o possesso del Cin sono significative, variando da un minimo di 800 euro fino a un massimo di 8.000 euro. Inoltre, è stato specificato che solo i locatori che gestiscono le proprietà in modo imprenditoriale sono tenuti a dotare gli immobili dei requisiti di sicurezza necessari, come estintori e rilevatori di gas.

Il Cin è assegnato dal Ministero del Turismo e i proprietari devono presentare una richiesta telematica accompagnata da una dichiarazione con i dati catastali dell’immobile. Questa regolamentazione è parte della legge di conversione del decreto Anticipi.

I locatori imprenditoriali sono inoltre tenuti a garantire il rispetto delle normative di sicurezza, che includono la presenza di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio, oltre agli estintori portatili nelle zone a rischio.

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