Fare impresa, lavorare e vivere in campagna è oggi come ieri una possibilità concreta. I dati Istat indicano che in Italia nel 2022 Il valore della produzione di agricoltura, silvicoltura e pesca è stato 74,7 miliardi di euro. Un giro d’affari sostanzioso e interessante per valutare di avviare un’impresa, oppure espanderla, per chi ha la fortuna di ereditarne la gestione e la proprietà, grazie al lavoro svolto dalle generazioni precedenti.

Lavorare e vivere in campagna consente inoltre di scegliere uno stile di vita diverso, rispetto a quello delle persone che vivono in grandi città come Roma o Milano. Abitare in un casale posto in una tenuta agricola, lavorare la terra all’aria aperta, guidare un trattore John Deere (quelli verdi e gialli che si vedono in molti film americani), preparare il terreno prima della coltivazione con un motocoltivatore multifunzione o imparare a conoscere la flora e la fauna, sono alcune tra le varie motivazioni che spingono molte persone a intraprendere questo sentiero di vita.

Agricoltura e imprenditoria giovanile in crescita

C’è un dato molto rilevante fornito dalla Coldiretti che ci stimola a riflettere sulle opportunità presenti nel mondo agricolo. L’agricoltura è uno dei rari settori economici in cui i giovani occupati aumentano: nel 2022 si è registrato un incremento di 19mila occupati e giovani imprenditori agricoli (+8%), rispetto al periodo pre-pandemia. Questi dati sono contenuti nel focus “La dinamica dell’occupazione giovanile”, un approfondimento elaborato dalla Coldiretti e presente nella rilevazione condotta dall’Istat sul mercato del lavoro nel 2022.

Sono infatti ben 55mila le nuove imprese guidate da giovani imprenditori, che oltre a far muovere l’economia, stanno di fatto trasformando il settore agricolo e il ruolo dell’agricoltore. L’introduzione delle nuove tecnologie digitali, unita alle numerose innovazioni presenti nell’Agricoltura 4.0, stanno cambiando il settore in accordo con il PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) e le misure previste dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Agricoltura come stile di vita

Il “ritorno alla terra” è quindi una vera e propria scelta esistenziale, perché offre una serie di opportunità e vantaggi, per chi decide di intraprendere questo sentiero e il relativo stile di vita a cui può condurre. Vediamo insieme alcune di queste opportunità e, i vantaggi, presenti nella gestione di un’impresa agricola:

  • Mettersi in proprio: avviare o prendere in gestione un’impresa agricola, è una reale possibilità per sviluppare in modo sostenibile valore economico e occupazione per sé stessi e gli altri;
  • Vivere in un ambiente salutare: trasferirsi in campagna per abitare in un bel casale o in un “rustico” è una valida alternativa alla vita metropolitana, sicuramente più salutare per il nostro organismo;
  • Innovare il settore agricolo: applicare ai tradizionali processi agricoli le innovazioni tecnologiche e di processo grazie all’Agricoltura 4.0, abilita e facilita i nuovi agricoltori verso la transizione green dell’economia e della società;
  • Esportare i prodotti agroalimentari italiani su scala internazionale: è possibile far conoscere e vendere i prodotti agroalimentari made in italy all’estero, utilizzando anche le nuove tecnologie digitali, come le piattaforme E-commerce o i marketplace;
  • Recuperare la manualità: guidare trattori, tagliare alberi con motoseghe elettriche, impugnare e maneggiare con destrezza motocoltivatori o motozappe, sono tutte attività in grado di sviluppare le abilità manuali, che infondono sicurezza, autostima professionale e conoscenza dei propri strumenti e attrezzi di lavoro.

Avviare una start up o prendere in gestione un’azienda agricola già avviata, come possiamo intuire, è oggi come ieri una tangibile opportunità lavorativa e di vita per molte persone.

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