“tutto è ispirato da qualcosa che è venuto prima e, la creatività, si vede nella reinterpretazione di opere preesistenti non meno che negli originali.” (Chris Anderson) 


Sono passati 70 anni, eppure vecchi e nuovi designer, hanno subito l’influenza delle creazioni e dell’arredamento del dopoguerra. Rosa Carbone, interior designer di Miggiano, in provincia di Lecce, ricorda  la gloriosa storia di quest’epoca attraverso una breve carrellata  di autentici pezzi iconici.

Gli anni 50, caratterizzati dalla ripresa economica, riscoprono la voglia di vitalità e di rivalsa dopo la depressione.

Tutto ciò si traduce in rivestimenti di nuova concezione per l’epoca, colori caldi e accesi, finiture geometriche e nelle forme bombate dei mobili. I nuovi materiali utilizzati per dare praticità, funzionalità, evidenziano lo status symbol di un’Italia che rinasce.

Il design dell’intramontabile epoca degli anni 50, viene ripreso ancora oggi negli oggetti di design.

Negli anni 50 nasce il vero design italiano, nascono aziende che faranno storia ed influenzeranno le generazioni di designer future.

Questa è l’epoca in cui, dei semplici oggetti, diventano vere icone di stile, simbolo di modernità e di progresso.

Qui di seguito una carrellata di esempi di arredamento che ha fatto la storia:

La Lounge Chair di Charles e Ray Eames

Una sedia dalle dimensioni importanti che, grazie ai suoi materiali di pregio e la lavorazione innovativa per l’epoca, è interprete di comodità ed eleganza.

Progettata da Charles e Ray Eames per l’azienda di mobili Herman Miller, fu la prima sedia destinata ad una fascia alta di mercato. Nel 1956 venne prodotta in Usa, successivamente nel 1957, la Vitra ne ebbe la licenza per il mercato europeo.



Poltrona Egg- Arne Jacobsen

Nata per garantire privacy agli ospiti di un albergo di Copenhagen, la Egg disegnata da Jacobsen nel 1958, garantisce un comfort assoluto grazie alla sua forma a uovo avvolgente come un nido.


Lady di Arflex di Marco Zanuso


La sedia Lady di Zanuso introduce nel 1951, un nuovo concetto di comodità grazie alla gommapiuma e al molleggio ottenuto da cinghie elastiche rinforzate, fino ad allora destinate al mercato automobilistico. 

Caratterizzata da struttura in metallo e poliuretano espanso. I braccioli sono in legno massello imbottito e la fodera è in fibra.
È la prima poltrona modulare imbottita in gommapiuma.


FAB28 di Smeg


Icona di stile è il frigo disegnato dal Centro Stile Smeg nel 1950.


Coloratissimo, ha la forma bombata, una maniglia imponente e il marchio a grandi lettere in evidenza sull’anta.

Un classico anni Cinquanta, oggi promosso in classe A+, che si adatta a tutti gli stili di arredamento in quanto decisamente senza tempo.


Il design italiano 
Gli anni 50 vedono fiorire anche le aziende del “bel design italiano” che ha reso il made in Italy famoso, amato ed imitato in tutto il mondo. 
Sono gli anni della Vespa della Piaggio, dei primi approcci dei Grandi Designer Italiani come i Fratelli Castiglioni, delle innovazioni tecnologiche: un esempio tra tanti il restyling del televisore nel 1956 Phonolo 17/18 a cura di diversi designer per l’azienda Phonola e la macchina calcolatrice Divisumma della Olivetti nel 1956.
Sono gli anni in cui l’Italia e i suoi designer partoriscono oggetti di design, che vengono presentati in tutto il mondo nelle esposizioni, anche se, la più importante mostra delle creazioni all’italiana, rimane la Triennale di Milano che ottiene diffusione e prestigio proprio in questi anni.
Nel 1954 viene istituito il Premio compasso d’oro. Si tratta di  un riconoscimento che viene assegnato dall’Associazione Disegno Industriale con l’obiettivo di premiare il Design del prodotto”.Istituito nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e sostenuto inizialmente dai magazzini la Rinascente, premia il design italiano. Dal 1964, cessato il patrocinio della Rinascente, il premio è passato integralmente all’ADI.

Il premio fa riferimento al compasso di Adalbert Goeringer e alla proporzione aurea. Disegnato dal grafico Albe Steiner, è opera degli architetti Marco Zanuso e Alberto Rosselli. 
Sono gli anni in cui il bello è entrato a far parte della storia e ne ha segnato le sorti per sempre.

Sono gli anni che hanno creato le basi del design attuale.

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