Il fondatore del Quotidiano “La Prima Pagina” racconta la sua esperienza e la visione per le testate online in una intervista presente nel numero speciale Interiorissimi, che sarà presente 17 e il 18 settembre  all’evento Fieristico dedicato all’Import Export, giunto alla quinta edizione Go International®. e promossa da Trade Events S.r.l. insieme a AICE (Associazione Italiana Commercio Estero – Confcommercio). 

Alla guida de La Prima Pagina al vertice di un gruppo di numerose testate online, Antonio Nesci ha trasformato la sua passione per l’informazione in un progetto concreto: dare voce alle storie che spesso restano ai margini dei grandi media. Con un occhio attento al giornalismo locale e all’approfondimento, Nesci ha saputo coniugare qualità dei contenuti e dinamiche del mondo digitale, creando piattaforme capaci di informare, coinvolgere e fidelizzare i lettori.

La rivista Interiorissimi,  numero speciale per “Go International®”, sarà presente in fiera il 17 e 18 settembre ma si può richiedere gratuitamente in formato digitale (PDF) scrivendo a info@interiorissimi.it e verra inviata a chi ne fa richiesta nei giorni successivi all’evento. 

Antonio-nesci

Intervista ad Antonio Nesci 

La gestione di più testate online richiede sicuramente un approccio strategico molto diverso rispetto a una singola testata. Quali sono le principali sfide che affronti quotidianamente?

La sfida principale è mantenere l’equilibrio tra qualità e velocità. Oggi l’informazione corre molto veloce e il rischio di sacrificare approfondimento per tempestività è reale. Cerco di creare redazioni agili ma attente alla verifica delle fonti e alla credibilità dei contenuti. Inoltre, coordinare team diversi con identità editoriali differenti richiede flessibilità e una visione chiara delle linee guida di ogni testata.

Quali strategie utilizzi per far crescere il pubblico e mantenere alta la fiducia dei lettori?

Puntiamo su tre elementi chiave: contenuti originali e approfonditi, presenza costante sui canali digitali e dialogo diretto con il pubblico. Cerchiamo di ascoltare i lettori, di rispondere ai loro commenti e di adattare i contenuti alle esigenze della comunità. La trasparenza è fondamentale: spiegare le scelte editoriali aiuta a costruire fiducia.

Con l’evoluzione del giornalismo digitale e l’ascesa dei social media, come vedi il futuro delle testate online?

Credo che il futuro sarà sempre più personalizzato e interattivo. Le testate che riusciranno a combinare informazione affidabile con strumenti innovativi di fruizione – podcast, video brevi, newsletter mirate – saranno quelle che sopravvivranno e cresceranno. Ma la sfida resta: non perdere mai la centralità del contenuto di qualità.

Quali consigli daresti a chi vuole intraprendere una carriera nel giornalismo digitale oggi?

Curiosità, rigore e determinazione. È un settore competitivo e in continua evoluzione, ma chi ha passione per le storie e dedizione per la verità troverà sempre spazio. Non avere paura di sperimentare nuovi formati, ma non trascurare mai la sostanza: il contenuto è ciò che definisce una testata.

Le testate del Gruppo di Antonio Nesci 

  • www.laprimapagina.it
  • www.conoscimilano.it
  • www.conosciroma.it
  • www.europanelmondo.it
  • www.bellieinsalute.it
  • www.unosguardosutorino.it
  • www.conoscigenova.it
  • www.conoscibologna.it
  • www.firenzeora.it
  • www.italocanadesi.it

Go INTERNATIONAL ® – la fiera dei servizi per l’export

Go International®, giunta alla quinta edizione, gode del patrocinio di enti istituzionali di rilievo: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Agenzia ICE, Simest, Regione Lombardia, Confcommercio, Assocamerestero, ICC Italia e Confapi.  L’organizzazione ha scelto di puntare con forza su digitalizzazione, sostenibilità e competitività internazionale, temi ormai imprescindibili nel processo di espansione per le imprese italiane.

go-international

Esporta il Made in Italy: Go International® 2025 ti spalanca le porte del mondo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui