Apple si prepara a compiere 50 anni il 1° aprile, mezzo secolo dopo la sua fondazione nel 1976.
Il CEO Tim Cook ha ricordato che per Apple questo tipo di traguardi è piuttosto insolito da celebrare, perché l’azienda tende a guardare più al futuro che al passato, concentrandosi sul miglioramento dei prodotti che le persone usano ogni giorno. Tuttavia l’avvicinarsi dell’anniversario ha spinto Cook a riflettere sul percorso fatto e sui valori che hanno costruito l’identità dell’azienda.
Lo scrittore David Pogue, che sta lavorando al libro “Apple: The First 50 Years”, ha intervistato Cook per il programma “Sunday Morning” della CBS. Durante l’intervista, il CEO ha parlato dell’eredità lasciata da Steve Jobs, spiegando che i principi che il cofondatore ha sempre difeso continuano ancora oggi a guidare Apple.
Cook ha anche ricordato un consiglio ricevuto da Jobs prima della sua morte nel 2011: non chiedersi continuamente cosa avrebbe fatto lui, ma pensare piuttosto a ciò che è meglio per l’azienda. Secondo Cook, quei principi fanno ormai parte del DNA di Apple e la speranza è che restino vivi anche tra 100 o 200 anni.
Il CEO ha inoltre sottolineato come Apple resti un’azienda unica per cultura e modo di innovare, qualcosa di difficile da imitare. Pur possedendo molte proprietà intellettuali, Cook ha evidenziato che il vero valore deriva dalle persone che le creano. È la cultura aziendale, infatti, a generare innovazione.
Costruire una cultura simile richiede tempo: bisogna scegliere le persone giuste e creare un’organizzazione coerente. Cook ha aggiunto che questa cultura deve essere continuamente alimentata e adattata, mentre la tecnologia e il mondo cambiano.
Per quanto riguarda il cinquantesimo anniversario, al momento non è chiaro se Apple organizzerà eventi o presenterà prodotti speciali: finora non sono trapelate informazioni in merito.
L’incredibile storia del marchio Apple





























