Architettura e industria si incontrano al “IF Festival,” un evento innovativo che ripensa gli spazi industriali in chiave contemporanea. Dal 28 marzo all’8 aprile, Modena e la sua provincia diventano il cuore pulsante di un festival diffuso, che mette al centro il recupero delle fabbriche del passato e la progettazione dei luoghi di lavoro del futuro. Con 12 giornate ricche di attività e oltre 40 eventi distribuiti in 12 città, il festival si focalizza sui cinque distretti industriali di eccellenza del territorio modenese: meccanico, ceramico, agroalimentare, tessile e biomedicale, settori che hanno reso la zona un modello di riferimento a livello globale.
Il nome stesso del festival, “IF,” rappresenta non solo l’acronimo di “Industria Festival Architettura,” ma anche un gioco di parole con il “SE” (if in inglese), che invita a riflettere sulle possibilità di futuro attraverso scelte innovative riguardanti il ruolo e l’impatto degli spazi industriali. L’obiettivo è quello di stimolare nuovi approcci progettuali e di ricerca, spaziando tra diverse discipline. Il festival si avvale della partecipazione di sociologi, architetti, economisti e imprenditori, abbracciando un dialogo multidisciplinare che travalica i confini locali, con eventi programmati non solo in altre città dell’Emilia-Romagna ma anche in importanti metropoli internazionali, da Amsterdam a Shanghai. Il programma prevede una vasta gamma di attività, tra cui conferenze, workshop, visite guidate, spettacoli, concerti, mostre e hackathon, tutti accessibili gratuitamente.

Ripensare il ruolo degli spazi industriali
Gli spazi industriali sono raramente al centro di studi e riflessioni, motivo per cui non si è sviluppata una consapevolezza collettiva del loro potenziale impatto positivo sul territorio. Proprio per colmare questa lacuna nasce IF – Festival Industria Architettura, in programma dal 28 marzo all’8 aprile a Modena e provincia. Il festival punta a ripensare gli spazi industriali, esplorando nuove opportunità a partire dal concetto di scelta, rappresentato dal “se” evocativo nel nome stesso dell’evento.
Tra i temi principali affrontati ci sono il riutilizzo delle aree industriali dismesse, lo sviluppo urbano e industriale sostenibile, la progettazione architettonica, la gestione delle fragilità ambientali, il welfare e la valorizzazione dei prodotti locali. IF si propone come un laboratorio di scambio culturale, adottando un approccio multidisciplinare che comprende hackathon, mostre, workshop, conferenze, visite guidate ed eventi culturali. Questo spazio di confronto permette a professionisti come architetti, imprenditori, economisti, sociologi, amministratori e ricercatori di dialogare, coinvolgendo una comunità ampia e incentivando un rinnovamento radicale nel modo di progettare.
Organizzato dalla Fondazione Architetti di Modena, il festival si è aggiudicato il primo posto tra i dieci progetti vincitori del bando pubblico “Festival Architettura – edizione 3”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Gli eventi si svolgeranno in diverse località della provincia modenese, come Carpi, Fiorano, Formigine, Mirandola, Maranello, San Felice sul Panaro, Sassuolo e Vignola. A livello regionale saranno coinvolte altre città dell’Emilia-Romagna, tra cui Forlì-Cesena, Piacenza, Rimini e Ravenna. Inoltre, il festival avrà una dimensione internazionale, con appuntamenti in programma tra marzo e ottobre 2025 ad Amsterdam, Barcellona, Bruxelles, Madrid, Suzhou e Shanghai.
Un territorio di eccellenza industriale
La scelta della provincia di Modena come fulcro dell’evento non è casuale. Quest’area, caratterizzata da una rete di insediamenti produttivi diffusi, ha visto negli ultimi decenni un’espansione costante delle zone industriali. Questa crescita ha favorito lo sviluppo di distretti industriali d’eccellenza, come quelli meccanico, ceramico, agroalimentare, tessile e biomedicale. Grazie all’adozione di tecnologie innovative, questi settori hanno rivoluzionato i processi produttivi, ottenendo una posizione di leadership mondiale. In questo contesto, le nuove architetture industriali diventano il tema centrale delle attività e delle iniziative promosse dal Festival.

Temi e filosofia di un festival itinerante
Il festival IF si muove su un doppio binario: da un lato il recupero e la valorizzazione dell’archeologia industriale, dall’altro la progettazione di edifici contemporanei. Questo evento itinerante cambia location ogni giorno, attraversando le diverse aree della provincia di Modena in un percorso simbolico che inizia dal centro della città per poi espandersi nei principali distretti industriali. Anche i temi trattati si adattano a questo viaggio.
Nel cuore di Modena, con il suo distretto metalmeccanico, il focus è sulle strategie di riuso delle aree industriali dismesse. Nei territori del distretto ceramico, che comprende Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello, si approfondiscono i processi di sviluppo industriale e urbanistico, con particolare attenzione all’integrazione sostenibile tra architettura moderna e contesto storico e naturale. A Carpi, nel distretto tessile e manifatturiero, il dibattito si concentra sull’estetica e il design delle facciate degli edifici. Nel distretto biomedicale di Mirandola si esaminano i temi della sostenibilità e delle relazioni tra l’industria e l’ambiente circostante. Infine, nei distretti periferici come San Felice sul Panaro, Vignola e Castelnuovo Rangone, l’attenzione è rivolta alle filiere agroalimentari e alla logistica, caratteristiche di una produzione decentralizzata.

Il programma: convegni, mostre e visite guidate
Il festival propone un ricco calendario di eventi che spaziano tra mostre, workshop, conferenze, visite guidate, concerti, proiezioni, spettacoli e hackathon. Questi appuntamenti si svolgono nei principali hub della provincia, partendo da Modena con i suoi quartieri in fase di rigenerazione e i nuovi spazi aziendali, per arrivare a musei industriali, stabilimenti riconvertiti e architetture innovative dei distretti produttivi.
Tra gli appuntamenti in programma spiccano oltre 20 conferenze e seminari dedicati ai diversi aspetti dell’architettura industriale. Il festival si apre con un convegno sul tema “Uno sguardo tra presente e futuro verso un modello di impresa human-centric” e si chiude con incontri focalizzati su “Modelli e strategie di impresa per il mercato internazionale” e “Strategie per la rigenerazione dei quartieri industriali”.
Un elemento distintivo del festival è l’apertura delle aziende al pubblico, con visite guidate e incontri all’interno degli spazi produttivi. Tra i luoghi visitabili spiccano la cittadella dell’architettura Ferrari a Maranello, la cantina Chiarli a Castelvetro, l’ex stabilimento Del Monte a San Felice, il Tecnopolo Mirandola e le aziende Zadi e Twinset a Carpi. Fuori dalla provincia modenese, si possono visitare realtà come l’ex centrale elettrica Emilia-Portaluppi a Piacenza, la Technogym a Cesena, la Sergio Rossi a San Mauro Pascoli (FC) e la BRN a Forlimpopoli (FC).

Il programma include anche visite ai musei industriali, con un’attenzione particolare a quelli del distretto ceramico, che raccontano la ricca eredità culturale della ceramica e il suo impatto storico. Tra questi spiccano il MIC di Faenza, la Galleria Marca Corona di Sassuolo, che ospita un museo d’arte dedicato alla ceramica con una sezione presso il Palazzo Ducale, il Museo della Manodopera di Spezzano con l’esposizione “Le piastrelle da piccole” e il Centro di documentazione dell’industria delle piastrelle di Confindustria Ceramica, dotato di museo e biblioteca.
Sono otto le mostre previste, molte delle quali ospitate nel centro storico di Modena. Tra le più significative troviamo “Industria – Le 20 nuove architetture italiane,” realizzata con il supporto della Fondazione Iris, e “AIPAI III Photocontest 2024/2025: Paesaggi e architetture del lavoro,” entrambe allestite a Modena. A Vignola, invece, la mostra fotografica “La storia dell’agroalimentare nella provincia modenese” racconta l’evoluzione del settore attraverso immagini storiche e contemporanee. A Carpi, l’esposizione “Vittorio Gregotti: disegno urbano tra Cina e Italia” documenta il progetto urbanistico della città cinese di Pujiang, interamente progettata dall’architetto italiano.
Novità del festival è il debutto di IFA CLIP, un premio internazionale dedicato al miglior videoclip sul tema “Industria/Persona/Valore.” I video selezionati vengono presentati dagli autori e montati in un cortometraggio, che sarà proiettato sia durante le conferenze organizzate nella provincia di Modena sia nei successivi incontri internazionali per discutere i risultati del Festival. Questi eventi si terranno ad Amsterdam, Tilburg (Paesi Bassi), Madrid, Barcellona, Bruxelles, Suzhou e Shanghai (Cina).
In copertina: Edificio E-Building di Ferrari, progettato dallo studio MCMCA_©Duccio Malagamba



























