Siete dei grandi appassionati di oggetti di antiquariato e, nello specifico, amate quelli realizzati in argento? Al giorno d’oggi, anche online ci sono numerose piattaforme che si occupano della vendita di raffinata argenteria d’antan e di tanti altri prodotti realizzati in argento e risalenti ad epoche storiche lontane nel tempo. Per poter procedere con degli acquisti mirati e sensati, però, è fondamentale conoscere alcune regole utili per capire come si può riconoscere l’argento autentico.

Capire quando un oggetto d’antiquariato in argento è autentico non è così semplice come si potrebbe pensare. Infatti, soprattutto in riferimento al mercato del collezionismo di argento antico, serve rispettare delle regole piuttosto rigide. Complessivamente, si deve prima di tutto indagare sulle origini di un certo pezzo di argenteria e, solo in un secondo momento, concentrarsi sullo stile a cui si può ricollegare, la data di produzione e il Paese in cui è stata effettuata la lavorazione e la produzione. È vero che un gran numero di oggetti di antiquariato si caratterizzano per non avere alcun corrispondente moderno e, di conseguenza, è chiaro che il loro valore aumenta ancora di più.

Il riconoscimento dell’argento autentico

Uno dei segreti per poter rilevare la presenza dell’argento in vari oggetti d’antiquariato è senz’altro quello di dare uno sguardo alla presenza di marchi che di solito venivano stampati sul fondo dei vari oggetti. Sulla merce che viene realizzata più di recente, oppure su quegli oggetti usati veramente di rado, si potranno notare con grande facilità.

Invece, la situazione è diversa negli oggetti di maggiori dimensioni, così come negli oggetti in argento che sono stati usati molto di più, dal momento che la presenza di marchi sul fondo degli stessi è possibile solo usando una luce particolarmente intensa. L’argento antico di maggiore pregio è quello che ha una derivazione tipicamente britannica. Per questo motivo, quando si deve effettuare un controllo relativo alla sua autenticità, bisogna necessariamente verificare la presenza dei tre segni all’interno di una sterlina. I tre segni corrispondono alla città in cui è stato prodotto l’argento, oltre che alla data di produzione e alla colorazione.

Riconoscere gli argenti italiani

Gli argenti realizzati sul territorio italiano sono di solito tra quelli più complicati da riconoscere. Il motivo è presto detto: infatti, su di essi non sono stati applicati particolari marchi, in confronto avviene con tante altre tipologie di argenti. Gli argenti italiani autentici, d’altro canto, si caratterizzano per la presenza di incisioni legate a punzoni applicate sulla superficie degli oggetti. Una tendenza che si deve al fatto che, con il passare del tempo, l’assenza di uno stato unito in Italia portava anche alla necessità di stabilire delle regole di conformità diverse e mai univoche.

Occhio alla forma complessiva e al sistema di progettazione

Ecco altri due elementi che vanno valutati con la massima attenzione. Si tratta della forma complessiva dell’oggetto e della tecnica con cui è stato progettato. L’argento, esattamente come è avvenuto con tanti altri materiali, ha seguito vari trend che si sono alternati con lo scorrere del tempo. Nel caso in cui in casa abbiate un boccale, ad esempio, realizzato in argento, piuttosto che una ciotola oppure una teiera, potrete facilmente notare come i vari aspetti stilistici sono strettamente correlati alla fase storica in cui è avvenuta la costruzione.

Infatti, con degli oggetti in argento che sono stati realizzati nel corso del diciassettesimo, ma anche nel diciottesimo, secolo, è facile intuire come abbiano dimensioni piuttosto ingombranti e pure un gran numero di decorazioni. In effetti, è abbastanza evidente anche la presenza di pinnacoli, così come di manici decisamente elaborati e ricchi di numerosi dettagli. In un periodo neoclassico, invece, ecco che ci fu una produzione maggioritaria di oggetti dal peso molto contenuto, ma anche dalle dimensioni limitate. Buona parte delle decorazioni che vi furono apposte, erano orientate soprattutto alla zona nei pressi della superficie ed erano molto di moda incisioni e bassorilievi.

Il legame tra peso e volume

Si tratta di due aspetti che devono essere sempre concordanti. Una volta che si verifica la presenza di appositi punzoni e marchi, ecco che si deve sempre tenere d’occhio la corretta associazione tra peso e volume. Esistono chiaramente delle tabelle approfondite che si possono trovare anche sul web e che permettono di approfondire le proporzioni di tale rapporto.

Il legame che intercorre tra il peso e il volume è strettamente legato al quantitativo di argento disponibile, che chiaramente è diverso in base all’epoca storica che si prende in considerazione. Si deve far riferimento al periodo storico legato alle numerose scoperte in ambito minerario, la maggiore concentrazione di elementi dalla forma massiccia e dal peso considerevole. Al contrario, oggetti in argento più vuoti anche internamente, ecco che si devono ricollegare a dei periodi meno floridi dal punto di vista minerario. Come si può facilmente intuire, in tutti e due i casi, si ha a che fare con degli oggetti realizzati veramente in argento e che, di conseguenza, hanno un valore.

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