Da diversi anni a questa parte, stiamo assistendo al ritorno in auge di un’alleata preziosa dell’arredamento di casa: la carta da parati, fondamentale quando si tratta di regalare a diversi ambienti un’atmosfera straordinaria.

La casa del golfista Francesco Molinari a Los Angeles è un esempio lampante di come le carte da parati stiano tornando di moda nell’arredamento d’interni. 

Questo tipo di rivestimento, che è protagonista assoluto nella sua abitazione, offre una vasta gamma di soluzioni stilistiche, permettendo di personalizzare gli ambienti con temi diversi. Insomma, la scelta del famoso giocatore di golf dimostra che una carta da parati con un design particolare (i temi presenti nel sito cartadaparatiartistica.com aiutano a farsi un’idea) non solo aggiunge un tocco distintivo e di classe alla casa ma risponde anche a diverse esigenze in materia di gusti estetici.

Guardando alla scelta di stile di Francesco Molinari, il primo italiano ad aver vinto il prestigioso torneo British Open, si può notare come la scelta sia caduta su carte da parati caratterizzate da motivi che richiamano la natura e, nello specifico, le grandi foglie della vegetazione che circonda la dimora del golfista e della moglie Valentina a Los Angeles.

Una casa a cui regalare carattere

Per la sua casa di Los Angeles, Francesco Molinari si è affidato allo studio Tomèf, realtà creative e di design che si trova nel quartiere londinese di Chelsea.

La casa, situata a poca distanza da ben 3 campi da golf, era inizialmente caratterizzata da interni con pareti bianche, che il golfista e la consorte trovavano eccessivamente anonimi.

Gli esperti dello studio Tomèf sono stati quindi incaricati di ravvivarli. Lo hanno fatto mettendo in primo piano un felice mix tra carte da parati fantasia e superfici decorate con vernici.

Nel caso delle stanze dove non è stata inclusa la carta da parati, sono stati scelti motivi di colori neutro.

Verde dominante

Entrando nel vivo delle scelte di stile protagoniste del cambiamento della casa di Los Angeles di Francesco Molinari, non si può non chiamare in causa il verde, colore al centro dell’attenzione soprattutto nei locali del piano terra, dove è possibile ammirarlo nelle sue tonalità più chiare, fino ad arrivare a quelle scure.

In questi ambienti è stato selezionato, sia per le pareti, sia per i soffitti, un suggestivo effetto laccato. Quest’ultimo è esaltato grazie alla presenza di accessori nei toni del bianco, lampade in primis.

In generale, si può riscontrare un forte richiamo alla natura, che possiamo vedere esaltata anche grazie all’utilizzo di sedie in legno e di un tavolo costruito a partire dal tronco di un albero.

Nel momento in cui si entra in soggiorno, lasciandosi alle spalle i locali di rappresentanza come l’ingresso, si può notare, ancora una volta, la presenza del verde bottiglia come cromia dominante della palette generale.

In questa zona della casa, è possibile ammirare la carta da parati con una peculiarità davvero interessante: le palme. A prima vista, a molti appassionati di design che hanno visto le foto della casa su magazine di settore, hanno ricordato le piante tipiche del Beverly Hills Hotel, uno degli alberghi più lussuosi di Los Angeles.

I già citati richiami alla natura sono presenti in soggiorno anche attraverso un tappeto in lana e in sisal, una fibra naturale ricavata dalle foglie di una tipologia molto particolare di agave e impiegata in diversi ambiti, arredamento compreso, dal XIX secolo.

Un altro omaggio alla città di Los Angeles si può vedere, invece, nella sala da pranzo. Qui è possibile trovare un meraviglioso tavolo da pranzo su misura, la cui estetica richiama il design delle Cadillac, macchine molto popolari per le strade della Città degli Angeli negli anni ‘50. Progettato dai creativi di Tomèf, ricorda anche i mobili delle tavole calde tipiche di quel periodo.



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