L’Asti Docg si conferma lo spumante ufficiale di Alessandro Borghese 4 ristoranti. Una partnership consolidata, quella tra il Consorzio dell’Asti Docg e lo show, iniziata grazie a Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Banijay Italia nel 2021 e che prosegue ora con i nuovi episodi inediti, attesi su Sky e in streaming su NOW ogni domenica in prima serata. Una collaborazione che suggella il momento del riconoscimento del miglior ristorante negli episodi della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia.

A fare da apripista per la nuova serie in onda, Bassano del Grappa e la via dell’olio umbra; il viaggio culinario di Alessandro Borghese lungo tutta la penisola proseguirà poi a Tropea, Ascoli e Irpinia.

Moscato Asti
Sommelier versa il Moscato d’Asti ad Alba (Piemonte)

Asti DOCG: Il Nettare delle Colline Piemontesi

Quando si parla di vini italiani di qualità, è impossibile non menzionare l’Asti DOCG. Originario del cuore delle colline piemontesi, questo vino spumante ha conquistato palati in tutto il mondo grazie al suo sapore dolce, fresco e alle sue bollicine vivaci. Ma cosa rende l’Asti DOCG così speciale? E come ha guadagnato la sua rinomata denominazione DOCG?

Storia e Origini

Le origini dell’Asti risalgono al tempo dei Romani. Si dice che fosse il vino preferito di Giulio Cesare e che fosse prodotto attraverso un antico metodo di fermentazione naturale. Tuttavia, la sua vera ascesa inizia nel XIX secolo, quando il processo di produzione fu perfezionato, dando vita al vino spumante dolce che conosciamo oggi.

Territorio e Clima

Il segreto dell’Asti DOCG risiede nel suo territorio di produzione. Le colline del Piemonte, in particolare nelle province di Asti, Cuneo e Alessandria, offrono un terreno argilloso e calcareo ideale per la coltivazione dell’uva Moscato. Il clima mite, con inverni freddi e estati calde ma non torride, permette all’uva di maturare lentamente, accumulando zuccheri e aromi distintivi.

La Denominazione DOCG

DOCG sta per “Denominazione di Origine Controllata e Garantita” ed è il più alto riconoscimento per i vini italiani in termini di qualità e autenticità. L’Asti ha ottenuto questa denominazione nel 1993, a testimonianza della sua eccellenza e del rispetto di rigorosi criteri produttivi.

Caratteristiche e Metodo di Produzione

L’Asti DOCG si produce esclusivamente dall’uva Moscato. Quest’uva bianca, conosciuta anche come Moscato Bianco, è famosa per i suoi profumi floreali e note di pesca, albicocca e miele.

Il metodo di produzione è ciò che rende l’Asti unico. Dopo la vendemmia, che solitamente avviene a fine agosto o inizio settembre, le uve vengono pressate e il mosto ottenuto viene refrigerato per fermare la fermentazione. Una volta raggiunto il livello desiderato di zuccheri, il mosto viene filtrato e messo in autoclavi, dove riprende la fermentazione. Questo metodo, noto come “fermentazione in autoclave”, permette di conservare gli aromi e gli zuccheri dell’uva, dando all’Asti la sua tipica dolcezza e effervescenza.

Degustazione e Abbinamenti

L’Asti DOCG si presenta con un colore giallo paglierino brillante e un perlage fine e persistente. Al naso regala intensi profumi di uva Moscato, con note di fiori bianchi, pesca e miele. In bocca è dolce, fresco e armonico.

Grazie alla sua dolcezza e freschezza, l’Asti DOCG è il compagno ideale per dessert a base di frutta, dolci al cucchiaio e pasticceria secca. Tuttavia, può essere anche un ottimo aperitivo o vino da meditazione.

L’Asti DOCG è molto più di un semplice vino spumante dolce. È il frutto di un territorio unico, di una tradizione antica e di una passione ineguagliabile. La sua storia, i suoi aromi e il suo sapore lo rendono un vero e proprio ambasciatore della cultura enologica italiana nel mondo.

Da secoli, le colline piemontesi regalano questo nettare dorato, che con il suo sapore avvolgente e le sue bollicine vivaci conquista ad ogni sorso. L’Asti DOCG non è solo un vino, ma un’esperienza sensoriale, un viaggio attraverso la storia e le tradizioni di una delle regioni vinicole più prestigiose d’Italia.

Foto di Copertina: Langhe e Castiglione Falletto, Sito Unesco, Piemonte

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e al design Ha fondato ADI - Agenzia Digitale Italia, per la diffusione di notizie stampa su media web, radio e TV locali e nazionali Contatti Email: info@interiorissimi.it

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