In copertina: Calice di vino con grissini e il castello di Barolo

La regione del Piemonte, annidata tra le maestose cime delle Alpi e le colline ondulate che si estendono fino alle pianure del fiume Po, è una terra feconda e vivace, culla di alcune delle tradizioni vinicole più antiche e prestigiose d’Italia. Questa terra, intrisa di storia e cultura, è un vero e proprio paradiso per gli amanti del vino, offrendo una straordinaria varietà di uve autoctone e stili enologici che rispecchiano l’autenticità e la ricchezza del suo terroir.

Il Piemonte, il cui nome significa “ai piedi delle montagne”, è una regione che vive in stretta simbiosi con il suo ambiente naturale. Le sue vigne si arrampicano lungo le colline e si adagiano nelle valli, beneficiando di un clima continentale mitigato dalla presenza delle montagne e dei grandi fiumi che attraversano il territorio. Qui, la viticoltura è un’arte antica, tramandata di generazione in generazione, e le aziende vinicole sono spesso gestite da famiglie che hanno dedicato la loro vita alla coltivazione della vite e alla produzione di vini eccezionali.

Langhe: Castiglione Falletto. Sito Unesco
Langhe: Castiglione Falletto. Sito Unesco

La varietà di vini prodotti in Piemonte è vasta e affascinante, con oltre 50 denominazioni di origine controllata (DOC) e 17 denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG), i massimi riconoscimenti italiani in termini di qualità e autenticità. Tra questi, spiccano vini rossi come il Barolo e il Barbaresco, realizzati con uve Nebbiolo e rinomati in tutto il mondo per la loro complessità, eleganza e longevità. Il Dolcetto e il Barbera, anch’essi rossi, sono apprezzati per la loro freschezza e bevibilità, mentre il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante sono due esempi eccellenti di vini bianchi dolci e frizzanti.

Le aziende vinicole piemontesi, dalla più piccola cantina familiare ai più grandi e storici produttori, condividono un profondo rispetto per la terra e una dedizione instancabile alla qualità. L’innovazione si intreccia con la tradizione, e molte cantine adottano pratiche di viticoltura sostenibile e biodinamica per preservare il patrimonio naturale della regione e garantire la salute delle loro vigne.

Visitare le aziende vinicole del Piemonte significa immergersi in un mondo di sapori autentici, aromi intensi e storie affascinanti. Ogni cantina ha la sua unica storia da raccontare, ogni bottiglia è un capitolo di un racconto antico che continua a evolversi e appassionare. In questo articolo, ci addentreremo nel cuore vitivinicolo del Piemonte, alla scoperta delle sue aziende vinicole più prestigiose e dei segreti che rendono i loro vini così inconfondibili e amati in tutto il mondo.

DATI E VALORI DEL PIEMONTE VITIVINICOLO AGGIORNATI (fonte: Regione Piemonte)

  • 44.667 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia), che comprendono i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
  • Nel 2019 la produzione di vino è stimata in calo del 15%: ad oggi sono oltre 2,2 milioni gli ettolitri dichiarati ma il bilancio finale si potrà fare solo dopo il 15 dicembre, data in cui si chiudono le denunce di vendemmia. La produzione nazionale è di 46 milioni di ettolitri (- 16% sul 2018).
  • 18.000 le aziende agricole a indirizzo vitivinicolo.
  • 280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti.
  • 54 Cantine cooperative con circa 12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale)
  • Si stima una riconferma intorno al 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino; tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 18% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% del vino. Il Piemonte esporta circa il 60% del vino. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE.
  • 19 vini a docg (calcolando l’Asti e il Moscato d’Asti, il Roero e il Roero Arneis) e 42 doc (su 73 docg e 332 doc nazionali), il più alto numero tra le regioni, che coprono circa l’85% della produzione regionale; quasi tutta di vitigni autoctoni storici. A bacca bianca: Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato Bianco; a bacca rossa: Barbera, Bonarda, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Grignolino, Malvasia, Nebbiolo, Ruché, Pelaverga
  • 14 tra grandi e piccoli Consorzi di Tutela che coprono tutte le doc e docg. 2 grandi Associazioni produttori; un consorzio per la promozione, Piemonte Land of Perfection, costituito dai principali Consorzi di tutela dei vini.
  • 14 Enoteche Regionali e 33 Botteghe del Vino, riconosciute con legge regionale n. 37/80, che rappresentano circa 4.300 produttori espositori; che ospitano mediamente 1.000.000 di visitatori all’anno (metà dei quali stranieri), che saranno oggetto di riforma con la Legge Regionale 1/2019.
  • 7 Strade del Vino riconosciute
  • 8,5 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte nell’annualità 2019/2020 alla misura promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’OCM Vino per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi.
  • quasi 4 milioni di euro le risorse assegnate nel 2019 attraverso la Misura 3 del PSR a sostegno dei più importanti eventi di promozione dei vini di qualità piemontesi, tra cui il Vinitaly di Verona e il Prowein di Düsseldorf.
  • 5.036.241 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte alla misura ristrutturazione e riconversione vigneti dell’OCM Vino per l’impianto e la modernizzazione delle superfici vitate.

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