I rincari da ottobre. Il ministro Cingolani lancia l’allarme e poi rassicura: tuteleremo le famiglie. Pesa l’aumento del gas (+30%) e il costo dei “certificati inquinamento” pagati dalle aziende

Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenterà del 40%”. Lo conferma anche il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani che si prende la responsabilità di avvisare i consumatori, oltre al mondo delle imprese.

Il motivo è perché il gas è aumentato un po’ ovunque sul pianeta e sempre di più si produce elettricità attraverso l’uso del gas.
Il gas invece del carbone, carbone che è tra le fonti di energia più inquinanti che ci sia.  

Il motivo di questi aumento ha un nome: “Transizione Ecologica” Si tratta del passaggio dal carbone al gas che è solo il primo passo della cambiamento delle abitudini di consumo per evitare di inquinare il nostro pianeta. Una transizione che costa ed è tutt’altro che gratis.

Smettere di rendere l’ambiente nocivo per l’uomo, dunque, costerà, molto.  Diesel più caro, dunque, bollette più care sono solo alcuni esempi di un mondo in trasformazione.

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“Tutto questo succede – ha detto il ministro partecipando a Genova a un convegno della Cgil – perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta. Ma succede anche perché aumenta il prezzo della CO2 prodotta”. Detto con altre parole  il rincaro senza precedenti in bolletta – che arriverà a partire dal prossimo primo ottobre con la revisione trimestrale delle tariffe – ha una serie di ragioni, sia finanziarie che geopolitiche. La prima è legata alla corsa al rialzo delle materie prime: la ripresa economica dopo il lockdown ha creato una serie di colli di bottiglia, dove la domanda è di gran lunga superiore all’offerta.

Il secondo motivo del rialzo record delle bollette è legato ai cosiddetti “permessi per inquinare”: li pagano le aziende in base alla CO2 emessa. Sono certificati gestiti dall’Unione europea che si possono scambiare come se fossero un prodotti finanziari. Le politiche sempre più restrittive della Ue in termini di emissione, portano il mercato ad aumentare la domanda dei diritti, in previsione di ulteriori rialzi. E siccome i produttori di energia sono costretti a comprarli per compensare le emissioni, scaricano poi i costi in bolletta.

Per approfondire. Enel: prezzi in bolletta 

In copertina: foto di Michael Schwarzenberger su Pixabay 

 

 

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