Il prezzo di un appartamento nel Bosco Verticale a Milano varia notevolmente in base alle dimensioni e alla posizione all’interno del complesso.

I costi partono da circa 1.550.000 euro per un bilocale di 82 metri quadrati e possono raggiungere i 5.100.000 euro per un appartamento di 250 metri quadrati. In media, il costo per metro quadrato è compreso tra i 12.000 e i 15.000 euro. Questo riflette l’unicità e la popolarità del Bosco Verticale, un’icona architettonica di Milano. Il complesso offre molti vantaggi, come un microclima favorevole grazie alla vegetazione e servizi di alta qualità, inclusi giardinieri specializzati e sicurezza 24 ore su 24. Per maggiori dettagli sui prezzi e sulla disponibilità degli appartamenti, è possibile consultare siti immobiliari come Idealista.

Bosco verticale
Bosco verticale – Foto: Copyright Interiorissini

Il Bosco Verticale è un complesso di due grattacieli residenziali situato nel quartiere di Porta Nuova a Milano, Italia. La costruzione è iniziata nel 2009 ed è stata completata nel 2014. Il progetto fa parte di un ampio piano di riqualificazione urbana volto a trasformare l’area di Porta Nuova in un quartiere moderno e sostenibile.

Bosco verticale - Foto: Copyright Interiorissini
Bosco verticale – Foto: Copyright Interiorissini

Il Bosco Verticale è stato progettato dall’architetto italiano Stefano Boeri, noto per il suo impegno verso l’architettura sostenibile e innovativa. Boeri ha concepito il Bosco Verticale come una risposta ai problemi ambientali e urbani, creando un edificio che integrasse la natura all’interno del contesto cittadino.

Bosco verticale - Foto: Copyright Interiorissini
Bosco verticale – Foto: Copyright Interiorissini

La caratteristica più distintiva del Bosco Verticale è la sua vasta vegetazione. Le due torri ospitano oltre 900 alberi, 5.000 arbusti e 11.000 piante perenni e tappezzanti, distribuiti su terrazzi di diverse dimensioni. Questa vegetazione equivale alla densità di un bosco di circa 30.000 metri quadrati, ma distribuita verticalmente su 3.000 metri quadrati di superficie costruita. Le torri del Bosco Verticale sono costruite con una struttura in cemento armato che sostiene i terrazzi su cui sono piantate le piante. Ogni terrazza è dotata di un sistema di irrigazione automatico e di sensori che monitorano costantemente le condizioni delle piante.

La manutenzione delle piante è effettuata da un team di giardinieri specializzati, chiamati “Flying Gardeners”, che utilizzano tecniche di arrampicata per raggiungere e curare le piante. Questo sistema garantisce che la vegetazione rimanga sana e rigogliosa, contribuendo al benessere degli abitanti e migliorando la qualità dell’aria.

Stefano Boeri e la Casa del Futuro: intervista all’architetto 

Il Bosco Verticale ha un impatto positivo sull’ambiente urbano. Le piante aiutano a ridurre la temperatura all’interno degli edifici, migliorano la qualità dell’aria filtrando le particelle inquinanti e assorbono CO2. Inoltre, il progetto ha contribuito a creare un nuovo standard di vita sostenibile in città, promuovendo la biodiversità e l’integrazione della natura nell’ambiente costruito.

Che cos’è Bosco Verticale a Milano e chi lo ha progettato?

Foto: Copyright Interiorissini

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