di Claudio Pasqua

La prossima versione di ChatGPT, come GPT-5 o versioni successive, potrebbe avvicinarsi all’essere indistinguibile da un essere umano in termini di interazione testuale, un argomento molto discusso nel campo dell’intelligenza artificiale.

La prossima versione di ChatGPT, prevista per il prossimo inverno, mira a raggiungere l’Agi, l’Intelligenza Artificiale Generale, capacità di un programma di pensare e agire come un essere umano. Quindi, interagire con ChatGPT-5 potrebbe diventare molto simile a parlare con una persona reale.

chat gpt 5 intelligenza umana

I continui avanzamenti nella tecnologia AI stanno migliorando la capacità dei modelli linguistici di generare testi sempre più naturali e umani, includendo la fluidità e la coerenza del linguaggio, nonché la capacità di comprendere e rispondere in modo contestualizzato e pertinente. Tuttavia, l’obiettivo a lungo termine di raggiungere l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), un’intelligenza artificiale con capacità di apprendimento e ragionamento comparabili a quelle umane, è ancora lontano.

Attualmente, modelli come ChatGPT, specializzati in compiti specifici come la generazione di testo, non possiedono una comprensione generale o una consapevolezza paragonabile a quella umana.

Anche le versioni più avanzate di ChatGPT hanno le loro limitazioni, poiché possono produrre risposte errate, mostrare bias o non comprendere appieno il contesto o le sottigliezze umane, rimanendo lontani dal possedere una comprensione profonda o una consapevolezza autonoma.

L’idea di un modello AI indistinguibile da un essere umano solleva importanti questioni etiche e sociali, inclusi rischi di abusi come la diffusione di informazioni false, manipolazione o violazione della privacy. Per avvicinarsi a un’interazione indistinguibile da quella umana, è necessario combinare modelli linguistici avanzati con altre tecnologie come il riconoscimento vocale e la sintesi vocale, e forse anche l’espressione emotiva. In conclusione, mentre i modelli AI come ChatGPT stanno diventando sempre più sofisticati e capaci di simulare conversazioni umane, esistono ancora importanti distinzioni tra loro e l’interazione umana reale, sia in termini di capacità cognitive che di consapevolezza emotiva e sociale, ponendo sfide significative, sia tecniche che etiche, man mano che la tecnologia progredisce.

Sorge la questione: come faremo a distinguere il vero dal falso?  La sfida di distinguere tra informazioni vere e false fornite da ChatGPT è significativa e si basa su diversi fattori:

  • Fonti e Verificabilità: ChatGPT si basa su una vasta gamma di informazioni prelevate da fonti aperte. Tuttavia, non tutte queste fonti sono ugualmente affidabili. È importante verificare le informazioni con fonti esterne affidabili, specialmente per argomenti critici o controversi.
  • Limiti del Modello: ChatGPT, anche nelle sue versioni più avanzate, può generare risposte convincenti che non sono sempre accurate o veritiere. È essenziale ricordare che il modello può generare risposte basate su pattern linguistici piuttosto che su fatti verificati.
  • Trasparenza e Responsabilità: È importante che gli utenti siano consapevoli delle potenziali limitazioni e bias del modello. Gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero lavorare insieme per identificare e correggere eventuali errori o distorsioni.
  • Educazione e Sensibilizzazione: L’educazione degli utenti su come funzionano questi modelli AI e il riconoscimento delle potenziali distorsioni e inesattezze sono fondamentali. La promozione della consapevolezza digitale può aiutare gli utenti a navigare meglio nell’informazione online.
  • Feedback Continuo e Miglioramento: ChatGPT, come altri modelli AI, si evolve grazie ai feedback degli utenti. Segnalare risposte inesatte o ingannevoli può aiutare a migliorare la qualità e l’affidabilità delle risposte future.
  • Collaborazione con Esperti e Verificatori di Fatti: La collaborazione con esperti in vari campi e con organizzazioni di fact-checking può aiutare a migliorare l’affidabilità delle informazioni fornite da ChatGPT.

La strada verso l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) è ancora lunga e piena di sfide.

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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