“Se c’è luce nell’anima, ci sarà bellezza nella persona. Se c’è bellezza nella persona, ci sarà armonia nella casa. Se c’è armonia nella casa, ci sarà ordine nella nazione. Se c’è ordine nella nazione, ci sarà pace nel mondo.” –  Proverbio Cinese

In cosa consiste l'”arte del riordino” e come può migliorare il rapporto tra l’abitante e l’abitare?

Lo abbiamo chiesto a Nicole Sauter, Designer di Interni del canton Ticino, in Svizzera

riordino cassetti

Spesso l’ordine viene visto solo come un fattore estetico, magari anche come qualcosa che riguarda solo i “maniaci del controllo”. In realtà se facciamo qualche passo indietro e osserviamo la cosa in un insieme più vasto possiamo scoprire tante cose. 

La casa in alcune discipline viene considerata una terza pelle, ossia un’estensione di noi stessi. È lecito quindi pensare che una casa ordinata coincida con una situazione emotiva e mentale altrettanto ordinata.
Al contrario essere circondati dal caos o da cose inutili che ormai non ci servono più può farci perdere più facilmente il focus nei nostri progetti di vita e lasciarci ancorati ad un passato che ormai non ci è più di nessuna utilità.

Marie Kondo e il metodo KonMari

Tra le varie tecniche che si possono adottare per migliorare il proprio stile di vita partendo da una migliore organizzazione dell’ambiente che ci circonda, uno dei mei preferiti è il metodo “KonMari”, nato dalla sua fondatrice Marie Kondo. 

Scrittrice, lifecoach e consulente di economia domestica, nata e cresciuta a Tokyo, Marie Kondo ha messo a punto un metodo infallibile per organizzare la casa, ripensare gli spazi e trovare la via per vivere sereni lontani dal disordine e i cattivi pensieri.

Parola d’ordine? Circondarsi solo di cose che ci rendono felici.

Per fare questo, il metodo “KonMari” prevede un percorso composto da alcuni steps, che permettono di fare un grosso lavoro a livello interiore oltre che esteriore.

Primo passo:

È necessario fare un accordo con sé stessi e rendersi conto che per far sì che funzioni, il metodo va seguito punto per punto rigorosamente, il che implica un grosso investimento di tempo ed energia.

Secondo passo:

Creare un obbiettivo personale e concentrarsi sullo stile di vita che si desidera ottenere. È un passo da non sottovalutare perché spesso durante il percorso potrà accadere di trovarsi sommersi da oggetti, e stanchi non vedendo la luce in fondo al tunnel, si penserà che sia meglio abbandonare l’impresa.
Ecco proprio in quel momento sarà fondamentale riallacciarsi al nostro obbiettivo, che quanto più sarà forte, tanto più sarà semplice riprendere la strada giusta e terminare il percorso di riordino.

Terzo passo:

Predisponete un “Joy-Check”. Cercate l’oggetto, o uno degli oggetti che più in assoluto vi dona gioia.
Sentite la scintilla che crea dentro di voi e quanta felicità vi porta. Ecco quello sarà il metro di misura con la quale andrete a testare tutti gli oggetti che passerete in rassegna in seguito.

Quarto passo:

Scegliere, ringraziare, eliminare, organizzare…

Quattro azioni che vanno eseguite in modo corretto.

Seguendo la corrente minimalista ed il motto “less is more”, è necessario eliminare tutto ciò che non viene utilizzato o verso la quale non proviamo più un legame positivo. Spesso infatti sprechiamo molto tempo ed energia a trovare posto a cose che non ci interessano realmente e delle quali non abbiamo più bisogno.

Una volta identificate le cose da eliminare, queste vanno ringraziate per quanto ci hanno portato di positivo in passato e poi lasciate andare.

Tutto quello che si sarà “salvato” dalla scrematura derivante dal passaggio precedente va riordinato ed organizzato in modo preciso e pratico. 

Il percorso di scernita però non va fatto a caso, benché meno passando locale per locale.

Si procede infatti passando in rassegna categoria per categoria seguendo un ordine studiato appositamente. Prima i vestiti, seguiti da libri, documenti, “Komono” (oggetti della cucina, del bagno, giochi dei bambini, ecc…) e per ultimo, volutamente in quanto più difficili da gestire a livello emotivo, gli oggetti con valore sentimentale.

Alla fine, ogni cosa dovrà trovare un suo posto, pratico e logico in modo da non dover più pensare a dove mettere le cose quando le si trova fuori posto e anche il riassetto quotidiano risulterà più facile e veloce.

Marie Kondō

“Dulcis in fundo”, Marie Kondo offre consigli utili per organizzare la casa, ma anche dritte per essere più felici. Marie Kondō è una scrittrice giapponese di libri di economia domestica. Autrice di best seller, è l’ideatrice del metodo KonMari, sistema studiato per riordinare al meglio gli spazi abitativi con lo scopo di migliorare la qualità della propria vita. 

 

È per questo che suggerisce anche di trovare un posto della casa dove rifugiarsi quando ci sentiamo sommersi da impegni, preoccupazioni e pensieri negativi. Un ‘power spot’, insomma, dove ricaricarsi grazie all’aiuto di tutte quelle cose che, durante la procedura di riordino, abbiamo inserito nella categoria “oggetti con valore sentimentale”, che ci rendono felici e ci aiutano a superare le difficoltà.

marie-kondoNel libro “Il magico potere del riordino” la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili.

Vivere in un ambiente caotico significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.

La cura della casa: Introspezione e conoscenza

Il caos degli oggetti inutili soffoca non solo le nostre case, ma anche le nostre anime. Marie Kondo invita a liberarci di tutto ciò che non ci ispira emozione, perché solo circondandoci di cose che ci danno gioia potremo essere felici. La vita vera comincia dopo aver riordinato.

Nel libro che l’ha resa una star, Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.

 

Si ringrazia la designer di interni Nicole Sauter

Nicole Sauter: Interior Design in Canton Ticino

 

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