L’Associazione per il Disegno Industriale ha stipulato un’intesa con il centro d’eccellenza gastronomica.

Artusi possiede i marchi ‘Pellegrino Artusi’ e ‘Casa Artusi’ e ha recentemente firmato un accordo con Cia Conad per promuovere le ricette artusiane nei reparti gastronomia dei supermercati. Ora, Casa Artusi e l’Adi (Associazione per il Disegno Industriale) hanno stipulato un protocollo d’intesa per collaborazioni future mirate a promuovere il Made in Italy attraverso il cibo e il design.

Saranno presto organizzati eventi e iniziative congiunte per diffondere il food design, il benessere sociale, la tradizione e l’innovazione. Inoltre, saranno promosse collaborazioni inedite con partner industriali nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico per sviluppare nuovi impieghi nel design industriale e nell’innovazione alimentare. Una sezione tematica speciale proporrà idee per promuovere la ‘Cucina domestica nel mondo’ in relazione all’opera di Pellegrino Artusi, considerato il suo primo ambasciatore.

Il presidente dell’Adi, Luciano Galimberti, ha dichiarato che questa collaborazione sancisce una nuova unione tra l’Adi e Casa Artusi, con l’obiettivo di guardare al settore alimentare dal punto di vista progettuale, inteso come creatività, ricerca, innovazione e progresso a livello globale. Dal 2014, il Food Design è una categoria del Premio Compasso d’Oro, rendendo significativo il rapporto con il mondo di Artusi. Alla firma a Milano erano presenti Monica Fantini, presidente di Smart, e Chiara Galbiati, direttore generale della Fondazione Casa Artusi, che hanno sottolineato come questa collaborazione porti nuove idee e contatti, proiettando Casa Artusi nel futuro.

Il protocollo è stato firmato all’Adi Design Museum, che promuove la cultura del design a livello nazionale e internazionale attraverso l’esposizione della collezione permanente del Premio Compasso d’Oro e mostre tematiche sul design contemporaneo, esposte anche all’estero in tour internazionali in Europa, Asia e Stati Uniti.

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