Nel 2075, secondo il rapporto della banca Goldman Sachs, le prime dieci economie mondiali avranno la Cina, l’India e gli Stati Uniti ai primi tre posti della classifica delle potenze globali. Il report evidenzia i principali fattori che contribuiranno ai cambiamenti nell’economia globale.

Tra cinquant’anni, Cina, India e Stati Uniti saranno i principali protagonisti dell’elenco delle maggiori potenze mondiali, come previsto dal rapporto della banca Goldman Sachs. I fattori chiave che determineranno le trasformazioni nell’economia globale sono i seguenti.

L’India, nel 2075, sarà la seconda potenza economica del mondo, seguendo la Cina. Questa proiezione è presentata nel report “The Path to 2075” di Goldman Sachs, istituto finanziario statunitense che di recente ha pubblicato un’analisi prospettica sull’evoluzione dell’economia globale. L’espansione dell’economia indiana è guidata da vari fattori, tra cui l’incremento demografico che ha reso l’India la nazione più popolosa, raggiungendo 1,4 miliardi di abitanti. Inoltre, l’indice di dipendenza, secondo l’economista Santanu Sangupta, si prevede che sarà uno dei più bassi nei prossimi vent’anni. Questo indice rappresenta la percentuale di rapporto tra la popolazione in età lavorativa e quella non attiva in uno Stato.

Il report identifica quattro elementi chiave che contribuiranno a questo mutamento nell’economia globale nei prossimi cinquant’anni. Innanzitutto, vi sarà una crescita economica globale potenzialmente più lenta a causa del progressivo rallentamento della crescita demografica. In secondo luogo, si prevede che continuerà la convergenza dei mercati dei paesi emergenti, con un ruolo guida delle potenze asiatiche. Terzo, è improbabile che si verifichi un decennio eccezionale come quello recentemente sperimentato dall’economia statunitense. Infine, è prevista una diminuzione delle disuguaglianze a livello globale e un incremento di quelle a livello locale.

Ecco l’elenco delle 10 potenze mondiali nel 2075 secondo Goldman Sachs

  1. Cina
  2. India
  3. Stati Uniti
  4. Indonesia
  5. Nigeria
  6. Pakistan
  7. Egitto
  8. Brasile
  9. Germania
  10. Regno Unito

La Nigeria tra le 10 superpotenze mondiali nel 2075? 

La Nigeria è spesso considerata uno dei Paesi con maggiori potenzialità economiche nell’Africa subsahariana, grazie alla sua vasta popolazione, alle risorse naturali e alle dimensioni del suo mercato interno. Tuttavia, ci sono una serie di sfide che il Paese deve affrontare per realizzare pienamente questo potenziale.

La crescita economica della Nigeria è strettamente legata all’industria petrolifera, che rappresenta una significativa parte del suo Pil. Tuttavia, la dipendenza dal petrolio rende l’economia nigeriana vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi internazionali del petrolio. Diversificare l’economia e promuovere altri settori, come l’agricoltura, l’industria manifatturiera e i servizi, è fondamentale per garantire una crescita sostenibile.

Alcuni fattori che potrebbero contribuire alla crescita economica della Nigeria includono:

  1. Risorse Naturali: La Nigeria è ricca di risorse naturali, oltre al petrolio, come il gas naturale, il carbone e i minerali. Lo sfruttamento sostenibile di queste risorse può stimolare la crescita economica.
  2. Popolazione Giovane e Dinamica: La Nigeria ha una delle popolazioni più giovani al mondo, il che potrebbe tradursi in una forza lavoro abbondante e dinamica, se adeguatamente istruita e impiegata.
  3. Mercato Interno Ampio: La dimensione del mercato nigeriano offre opportunità per la produzione e la vendita di beni e servizi.
  4. Investimenti Stranieri: Gli investimenti stranieri diretti possono contribuire a sviluppare settori chiave dell’economia e trasferire tecnologie avanzate.

Tuttavia, è importante sottolineare che la Nigeria ha anche sfide significative da affrontare, tra cui la corruzione, l’instabilità politica, l’insicurezza, la mancanza di infrastrutture adeguate e la povertà diffusa. Per raggiungere il suo potenziale economico, il Paese dovrà affrontare queste sfide in modo efficace e implementare politiche di sviluppo sostenibile e inclusivo.

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