Quanti sono i colori dell’arcobaleno, 6 o 7… quali sono e in che ordine di sequenza li troviamo? ? Non è così facile dare una risposta breve.

I colori nell’arcobaleno sono convenzionalmente 7: nell’ordine sono rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola.  

Tuttavia sono solo 6 colori base: tre sono colori primari – rosso, giallo e blu – che si combinano per creare tre colori secondari – arancione, verde e viola e ogni altro colore immaginabile.

Quindi nell’arcobaleno, il viola è stato convenzionalmente suddiviso in viola e più blu-viola. Ma chi ha voluto questa scelta? 

Issac Netwon
Issac Netwon

Diciamo che a deciderlo  fu Isaac Newton… e la filosofia greca antica.  

Nel 17° secolo fu il grande scienziato anglosassone a rendersi conto che, quando spezziamo la luce bianca usando un prisma (o gocce di pioggia), otteniamo lo spettro visivo della luce colorata, altrimenti noto come arcobaleno. 

Ma perché 7 colori e non 6 come dovrebbero essere? 

Perché sette è stato da sempre considerato un numero magico. Almeno nelle culture occidentali.  Possiamo far risalire le radici di questa associazione al VI secolo aC e più precisamente al matematico Pitagora. Lo scienziato greco aveva scoperto che le note musicali erano 7 e che potevano essere espresse sotto forma di equazioni matematiche, inoltre aveva osservato che i corpi celesti conosciuti allora (che erano 7 appunto) sottostavano a movimenti anche questi dettati da regole matematica. 

Dunque per Pitagora 7 era un numero magico che in qualche modo collegava fenomeni naturali molto diversi tra loro.  

La scuola pitagorica influenzò alcuni dei più noti pensatori classici, tra cui Aristotele e Platone. 

E così ora abbiamo sette giorni della settimana, sette soggetti di arti liberali, sette peccati capitali, sette meraviglie del mondo e… sette nani.

 

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Spettro_elettromagnetico.png
Spettro del visibile, fonte: Wikipedia

 

La percezione dei colori 

I colori caldi sono il giallo e l’arancione, associati a emozioni positivi e vitali. I freddi, come il blu e il viola, sono più vicini a sensazioni di quiete e riflessività. Il verde è un colore fresco, l’opposto del rosso. Il rosso è un colore particolare che arriva prima come allerta, pericolo. Il colore caldo per antonomasia dunque non è il rosso ma l’arancione, il colore della fiamma, del legno e di tutti i materiali che percepiamo come caldi 

 

Cosa si ottiene miscelando i colori. I segreti del colore

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Ci sono anche colori che non dovrebbero esistere, come il magenta 

Il colore Magenta non esiste?


Ma come è stato applicato il numero 7 all’arcobaleno?

Il cerchio dei colori di Newton, da Opticks del 1704, che mostra i colori che associava alle note musicali. I colori spettrali dal rosso al viola sono divisi per le note della scala musicale, partendo da D. Il cerchio completa un'ottava intera, da D a D. Il cerchio di Newton pone il rosso, a un'estremità dello spettro, accanto al viola, a l'altro. Ciò riflette il fatto che i colori viola non spettrali si osservano quando si mescolano luce rossa e viola.
Il cerchio dei colori di Newton, da Opticks del 1704, che mostra i colori che associava alle note musicali. I colori spettrali dal rosso al viola sono divisi per le note della scala musicale, partendo da D. Il cerchio completa un’ottava intera, da D a D. Il cerchio di Newton pone il rosso, a un’estremità dello spettro, accanto al viola, a l’altro. Ciò riflette il fatto che i colori viola non spettrali si osservano quando si mescolano luce rossa e viola.

Tutto partì dall’intuizione di un filosofo pitagorico di nome Filoalao,  la prima persona conosciuta a postulare che la terra si risolvesse attorno a un “fuoco centrale” (piuttosto che tutto ciò che ruota attorno alla terra). Questa teoria è stata a sua volta utilizzata da Copernico, che è ampiamente accreditato di aver sviluppato la teoria eliocentrica del movimento planetario. E Newton ha fatto affidamento sul lavoro di Copernico per sviluppare la sua teoria della gravità.

Quando ha iniziato il suo lavoro con il colore, inizialmente ha suddiviso lo spettro solo in cinque colori (rosso, giallo, verde, blu e viola), ma ha rivisto il numero a sette, aggiungendo arancione e indaco, perché Pitagora credeva che ci fosse una connessione tra colore e musica. E ci sono sette note naturali, quindi dovrebbero esserci anche sette colori principali.

Ed ecco il motivo per cui siamo abituati a pensare a sette colori nell’arcobaleno.

 

Curiosità 

C’è una filastrocca per bambini che aiuta a ricordare l’ordine esatto dei colori dell’arcobaleno 

“Sette colori dell’arcobaleno
Dopo la pioggia vien sempre il sereno

C’è il rosso come le ciliegie come il
melone
Però tutte le arance sono arancione

Sette colori dell’arcobaleno
Dopo la pioggia vien sempre il sereno

C’è il giallo come le banane come i limoni
C’è il verde proprio come quello dei peperoni

Sette colori dell’arcobaleno
Dopo la pioggia vien sempre il sereno

C’è poi l’azzurro come quello del mare
Il blu del cielo che fa sempre sognare

Sette colori dell’arcobaleno
Dopo la pioggia vien sempre il sereno”

 

Su Radio Antenna 1: ecco come il colore influenza la nostra emotività

 

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