Quando si tratta di quadri, specchi, decorazioni ci sono diverse scuole di pensiero: agli estremi c’è il folle amante che esagera con le decorazione quantità smisurata di quadri o il minimalista che assolutamente non vuol saperne.

In realtà, se posizionata e scelta con gusto ed equilibrio, ogni decorazione, ogni  quadro, ogni specchio nel posto giusto può senz’altro fare la differenza per migliorare di molto un ambiente.

Ecco come fare per utilizzarli al meglio. 

ALLINEAMENTO

Quando abbiamo diversi quadri da voler appendere cerchiamo di mantenere sempre una linea guida. Questa può essere Orizzontale (è bene posizionare i quadri alla stessa altezza, meglio ancora se del mobile più alto dell’ambiente, se conviene), Verticale oppure una forma geometrica pulita, attorno alla quale costruire una composizione piacevole.

COERENZA

La teoria della percezione insegna che la nostra mente identifica relazioni tra gli oggetti. E lo fa secondo una gerarchia: colore, dimensione, forma. Ovvero vediamo subito relazioni tra oggetti di stesso colore, solo dopo passiamo alle dimensioni e per ultimo le forme.  Accostare i quadri secondo una logica di colore, dunque, diventa prioritario. Lo possiamo fare con una parte del soggetto inquadrato ma anche con il colore della cornice o del passepartout (se questi ultimi esistono). Creeremo una composizione ordinata che invoglia a guardare e non crea disturbo o senso di disordine.

cucina
 

UTILITÀ

È sempre buona abitudine avere in casa uno specchio a tutta altezza. Chi esce di casa senza aver controllato se il suo aspetto sia tutto in ordine? Ottimo se questo specchio si trovi nella zona dell’ingresso di casa. O nella zona armadi/cabina armadio. O in un corridoio, che permetterà anche a quest’ultimo di aumentare di ampiezza e luce. 

specchio

CAMOUFLAGE

Se a casa abbiamo uno spazio o un elemento architettonico che vogliamo nascondere, lo specchio è un’ottima idea perché innanzitutto allarga percettivamente lo spazio (ad esempio in un corridoio molto stretto) e permette appunto di celare (ad esempio un pilastro poco gradito)

 

EQUILIBRIO

È la parola chiave per far coesistere con eleganza i colori l’ambiente, il suo stile, le forme e i materiali predominanti ai quadri, specchi e cornici che andremo a posizionare.

Tutto questo renderà la nostra stanza bella e soprattutto ordinata senza sfociare nell’accozzaglia di oggetti, colori e materiali.

 

5 esempi di errori da evitare

DIMINUIZIONE DEL COMFORT

Non bisognerebbe mai posizionare uno specchio direttamente frontale ad una zona dedicata al relax. Questo perché l’occhio cadrebbe sicuramente e involontariamente sulla nostra immagine riflessa e questo causa un altrettanto involontario giudizio, che di sicuro non agevola il Nostro relax.

RIDONDANZA ECCESSIVA 

Cercare di evitare di posizionare due specchi in posizione parallela tra loro è importante per non creare quell’effetto “infinito” tipico della stanza degli specchi, che risulta inquietante. Immaginiamo per esempio un ambiente bagno con il continuo riflesso di specchi frontali: l’ambiente non apparirebbe piacevole e rilassante, ma darebbe la classica impressione di trovarsi in un “bagno pubblico”. i. In bagno è ammesso un solo specchio: sopra il lavabo. Gli altri evitiamoli. 

specchio

 

PERICOLO

Due sono i luoghi dove gli specchi sono un pericolo: la cucina e le scale. Basta una distrazione e rischiamo nel primo caso di cadere, nel secondo di farci male maneggiando gli utensili, spesso taglienti e bollenti, dell’ambiente cucina. Sono luoghi che non ammetto distrazioni ma solo concentrazione. Gli specchi distraggono. Inoltre in cucina lo specchio raddoppia anche il disordine! 

 

ECCESSO DI DISORDINE

Per non dare un’impressione di caos, è importante non riempire tutta la parete di quadri, peggio ancora magari con dimensioni e colori totalmente diversi. Questo renderebbe l’ambiente fastidioso, specialmente se parliamo di un ambiente poco spazioso, anche se in linea generale questo modus operandi creerebbe scompiglio anche in un ambiente più arioso.

 

DISARMONIA

È facile inciampare in quest’effetto molto sgradevole se non si mantiene una coerenza di colori, materiale e stile. Facciamo l’esempio di un quadro d’impressionismo, all’interno di una cornice dorata in stile barocco, su una carta da parati con foglie stile Jungle…. È molto importante decidere cosa valorizzare e farlo al meglio. Un consiglio: Anche una cornice senza quadro può essere essa stessa una decorazione pregevole, se ben valorizzata.

Desiré Ratti, Interior Designer – Bergamo 

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