Le piante da siepe includono tutte le varietà floreali, arbustive, sempreverde o rampicanti che possono essere messe a dimora per creare elementi ornamentali, spesso caratterizzati anche da una funzione di carattere pratico. Le siepi, infatti, contribuiscono anche ad aumentare la privacy del proprio giardino, quando vengono allestite lungo il perimetro di un giardino o di un’area verde; dal punto di vista estetico, invece, contribuiscono a rendere il design del giardino più complesso e definito. In base alla collocazione, ed all’effetto che si desidera ottenere, è possibile scegliere varietà di piante diverse per sviluppo, modalità di coltivazione e manutenzione necessaria.
Le migliori piante da siepe
La scelta delle piante per realizzare una siepe da giardino è estremamente ampia e variegata, come si può apprezzare sfogliando il catalogo di un e-commerce specializzato come MyGreenHelp. Come già accennato, bisogna tenere in considerazione l’effetto finale ma anche la composizione del terreno, l’esposizione al sole e al vento e, non meno importante, l’acidità del suolo.
Fatte tutte la valutazioni del caso, per creare una siepe nel proprio giardino è possibile impiegare:
- agrifoglio: arbusto sempreverde contraddistinto da caratteristiche foglie appuntite di colore verde; non richiede particolare manutenzione e tollera bene il freddo; predilige terreni leggermente acidi;
- cipresso Leylandii; questa varietà di cipresso è forse la più diffusa per la creazione delle siepi. Si tratta di una pianta molto resistente (soprattutto al freddo e all’inquinamento), che cresce velocemente e sviluppa una chioma densa e compatta;
- eleagno; arbusto sempreverde che può raggiungere i quattro metri di altezza; adatto a zone soleggiate o a mezz’ombra, ha bisogno di un terreno fertile e con buon drenaggio;
- evonimo variegato; varietà arbustiva contraddistinta da una chioma vivace e colorata. Le foglie, infatti, sono perlopiù verdi con un bordo giallo chiaro; la pianta può raggiungere un’altezza massima di circa due metri;
- ligustro; specie di arbusti dal fogliame compatto dal portamento cespuglioso, formato da foglie coriacee di colore verde brillante e dalla forma leggermente affusolata;
- feijoa sellowiana; arbusto a crescita lenta, può raggiungere i 7 metri di altezza. Pur essendo di origine tropicale, questa pianta tollera anche il freddo intenso e l’esposizione a venti salini;
- viburno; questa specie di arbusti include numerose varietà, alcune sempreverdi altre decidue; alcune sviluppano ricche infiorescenze di colore bianco e dalla tipica forma semisferica;
- lauroceraso; simile all’alloro comune, questo arbusto è molto resistente e sviluppa una chioma folta formata da foglie di colore verde brillante di forma leggermente lanceolata.
Come piantare una siepe
Una volta scelto il tipo di pianta da mettere a dimora, gli esemplari vanno piantati seguendo un procedimento ben preciso. Anzitutto, occorre individuare il tracciato della siepe, affinché le piante siano allineate in maniera quanto più precisa possibile; a tale scopo, basta tirare un filo di spago tra due paletti conficcati nel terreno. Fatto ciò, occorre scavare lungo la ‘guida’ un unico solco oppure una serie di buche in corrispondenza dei punti in cui si vuole posizionare ciascun elemento della siepe. Il consiglio è di piantumare mantenendo una distanza di almeno 50-70 cm mentre le buche devono essere profonde almeno il doppio dell’altezza del vaso.
La terra smossa con lo scavo va mescolata con terriccio morbido e concime – meglio se universale a rilascio lento – prima di collocarvi la pianta tolta dal vaso. Per favorire lo sviluppo radicale, è consigliabile spuntare le radici esterne, dissodando leggermente il blocco di terriccio che si è formato attorno ad esse. A questo punto, è possibile appoggiare la pianta nello scavo per poi richiuderlo con il terriccio, esercitando una leggera pressione attorno alla base del fusto. Infine, basta innaffiare la pianta per tenere il terreno umido fino alle radici.





























