Abbiamo trattato i vantaggi della tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID) in altri blog, evidenziandone l’utilità in vari settori, da quello automobilistico a quello petrolifero e del gas, fino all’edilizia. Sebbene la logistica e la vendita al dettaglio rappresentino un’importante industria mondiale, la RFID ha avuto un’influenza minore del previsto su questo settore, poiché l’acquisto di etichette RFID era relativamente costoso. Tuttavia, grazie a sviluppi come la capacità di generare intarsi RFID in quasi tutti i tipi di etichette, la tecnologia RFID è destinata a fare breccia nel settore dell’abbigliamento, offrendo ai marchi di alto profilo e ai loro clienti nuovi lussi che prima non potevano permettersi. Per saperne di più sull’RFID e per ordinare, visitate il sito webermarking.it.

Eliminare le contraffazioni

La contraffazione è una delle ragioni più evidenti della perdita di fatturato e del deterioramento del marchio. Miliardi di merci sono vendute sul “mercato grigio” a livello globale, con conseguenti perdite di fatturato e di posti di lavoro nell’intero settore. La contraffazione danneggia il marchio anche quando i capi di abbigliamento non realizzati con la stessa qualità di quelli del marchio originale cadono prematuramente, facendo sembrare che il marchio sia colpevole. Spesso questi capi appaiono quasi identici a quelli del marchio reale, ma senza una produzione di qualità.

Quando si tratta di eliminare i prodotti contraffatti, i metodi di autenticazione intelligenti sono fondamentali. A tal fine, l’RFID rappresenta la soluzione più efficace dal punto di vista dei costi. Già utilizzato da marchi dell’industria dell’abbigliamento come Moncler e Salvatore Ferragamo, l’inserimento di minuscoli chip all’interno di capi di abbigliamento è un mezzo diretto per autenticare ogni articolo subito dopo l’acquisto, sia che si tratti di un negozio o di una rivendita di seconda mano. Il sistema di Moncler non è accessibile solo a chi lavora in negozio: chiunque può scansionare il chip RFID utilizzando il proprio telefono o il sito code.moncler.com.

Migliorare l’esperienza di acquisto

Marchi come Burberry, Rebecca Minkoff e Ralph Lauren hanno iniziato a utilizzare l’RFID nelle loro linee di abbigliamento per offrire agli acquirenti un’opzione di self-checkout agevole e veloce, in cui il chip può essere scansionato e i capi pagati istantaneamente utilizzando uno smartphone o un tablet. Inoltre, alcuni marchi forniscono ai clienti informazioni aggiuntive quando scansionano i loro chip nei negozi, come ad esempio il modo in cui i capi possono essere indossati e alcune informazioni sulla loro produzione. L’RFID può tracciare gli articoli mentre vengono prelevati dagli scaffali e completare automaticamente la transazione una volta che il cliente esce dal negozio. In questo modo è possibile accorciare le code alle casse e velocizzare il processo di check-out nel suo complesso. Il software RFID può anche essere utilizzato per tracciare lo storico degli ordini di acquisto di un singolo cliente, consentendo alle aziende di consigliargli meglio gli articoli in futuro.

La tecnologia RFID è stata utilizzata anche nei camerini per fornire agli acquirenti informazioni sulle scorte del negozio. Per esempio, immaginate di provare una camicia per poi scoprire che la taglia non va bene; la scansione del tag RFID vi permetterebbe di identificare immediatamente se sono disponibili taglie o colori diversi.

Controllo dell’inventario e dei campioni

Come in tutte le aziende, l’RFID è una soluzione ideale per gestire l’inventario nel settore dell’abbigliamento. Con un semplice clic, è possibile identificare le scorte di un’intera stanza, con tutte le informazioni pertinenti, tra cui il designer, il modello e l’anno, immediatamente disponibili. L’aspetto migliore dell’RFID è la capacità di tracciare l’inventario, in quanto può essere utilizzato per monitorare la disponibilità sugli scaffali, nel retro del negozio e nei magazzini, nonché il traffico tra le varie aree. Ciò consente al personale di valutare e pianificare meglio su lunghi periodi, con la massima visibilità e meno manodopera dedicata alla scansione manuale di ogni singola etichetta. In generale, si risparmia più tempo nella gestione dell’inventario e si utilizzano meno risorse, in quanto i manager possono evitare di spendere troppo in magazzino.

Inoltre, dotando il magazzino retail di etichette RFID, gli articoli spostati di frequente o fuori posto possono essere ritrovati più facilmente e riportati nella loro giusta posizione. Ciò può anche contribuire a scoraggiare e ridurre i furti, migliorando la visibilità dei prodotti.

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