Da dove inizia la progettazione di interni di un ristorante? Lo abbiamo chiesto ad Ivana Canavesi, Designer e Interior Designer freelance che abbiamo intervistato nel suo studio di progettazione a Barcellona (Spagna) 

La  progettazione di un ristorante prevede diversi passaggi, tra cui la fase di ideazione che precede la realizzazione effettiva del locale. La progettazione prevede due fasi fondamentali: il rispetto delle normative e lo studio di immagine coordinata del locale. Dopo gli studi di progettazione grafica all’Istituto Europeo di Design e un corso in teledidattica all’Accademia Telematica Europea, Ivana Canavesi è oggi una professionista poliedrica, con tutte le caratteristiche che deve avere una progettista per la ideazione e realizzazione di complessi commerciali aperti al pubblico.

Da dove inizia la progettazione di un ristorante? 

Inizia proprio dai “fornelli” – ci spiega Ivana Canavesi – perchè sarà il tipo di cucina (fusion, tex-mex, mediterranea, ecc.)  che si offre a determinare il contesto, l’arredo e la comunicazione.

Slowfood o fastfood? Sedute comode o sgabelli che invitano a lasciar velocemente il tavolo? Illuminazione d’atmosfera o accentuata? Lo Stile è l’anima del locale. Oggi giorno non è più sufficente offrire una buona cucina, ma si deve partire da un “Concept”. Il livello della domanda dei consumatori si è evoluto ed aumentato. Si è in cerca di uno spazio con cui connetersi ed identificarsi, si cerca un’esperienza unica ed emozionale. Tutto questo fa parte del cosiddetto marketing sensoriale ed è importante tenerlo presente. Tutto deve’essere in linea con il target che si desidera attrarre, per questo motivo non dev MAI essere scelto secondo il gusto personale. Per ogni tipo di locale l’unica costante è il giusto equilibrio tra Estetica e Praticità.

Ecco 10 consigli da cui partire per iniziare a progettare:

1 FUNZIONALITÀ

La parte estetica è “la chiave dell’abitare”, ma la funzionalità è importante, un buon servizio influisce sul successo del ristorante, lo spazio dev’essere pratico per lavorare. Va agevolata la fluidità del servizio, i tavoli devono stare ad una giusta distanza tra loro, il bancone va organizzato secondo la sua funzione

2. SPAZIO

Lo spazio necessario lo determina il tipo di ristorante o bar e la sua tipologia. La necessità di spazio aumenta nei ristoranti e raggiunge il massimo nelle sale banchetti. Per esempio nel caso dei fastfood bisogna pensare allo spazio coesistente tra take away e l’area commensali. I clienti devono potersi muovere con facilità e i camerieri lavorare senza ostacoli e in percorsi facili.

3. ARREDAMENTO

Parola chiave: coerenza. L’omogeneità è essenziale quando si progetta un ristorante. Per esempio se si tratta di un ristorante che offre cibi Bio, l’utilizzo di materiali sintetici stonerebbe. Ogni dettaglio dev’essere in linea con la filosofia del ristorante.

4. MATERIALI

Anche per i materiali la coerenza e omogeneità è fondamentale. Facciamo un esempio, se il progetto prevede molti mobili in legno, che sia naturale o melamina, dobbiamo stare attenti ad utilizziare la stessa texture o tonalità di colore. Evitando di utilizzare diversi tipi di legno.

5. ACUSTICA

È un altro aspetto da considerare per rendere un ambiente gradevole. I materiali devono assorbire il rumore ed attenuare le voci. Anche la scelta della musica e il volume devono adattarsi al “mood”.

6 ARIA CONDIZIONATA e rinnovo dell’aria.

Per ottenere un ambiente piacevole, è essenziale disporre di una buona climatizzazione e una buona qualità dell’aria che si rinnovi per evitare cattivi odori.

7 VISTA

Cosa si vede quando si apre la porta della cucina? E del bagno? Due piccoli grandi dettagli da curare. Evitiamo di disporre la zona lavastoviglie in vista, lo stesso per i bagni, evitiamo wc in vista quando una porta rimane aperta.

8 BAGNI

Un’occasione da non perdere dall’effetto wow.
Più del 90% dei ristoranti non pensa all’arredamento del bagno e alla possibilità che il cliente rimanga stupito dallo “scenario”. Dedicarci al bagno, può indurci inoltre a pensare che se un bagno è pulito e ben pensato, probabilmente lo sarà anche la cucina.

9 ILLUMINAZIONE
Le luci hanno il grande potere di risaltare, nascondere, migliorare e influire sullo stato d’animo. L’illuminazione sia interna che esterna dev’essere coerente e mantenere lo stile. Ogni luce deve svolgere il suo compito: luce d’ambiente, luce di lavoro e luce d’accento, quella che risalterà la decorazione. Pensiamo anche all’entrata, è la prima impressione e deve catturare l’attenzione del cliente. Non è un lavoro facile. Da non sottovalutare che l’illuminazione influisce sul risparmio energetico. 10 E per ultimo il più importante:

10 LA COMUNICAZIONE

Sentito mai parlare di Lovemark? Arrivati all’ultimo punto abbiamo capito che è necessario rendere un locale innovativo ed attraente, ma non basta

È arrivata l’ora della cominicazione, ed ora bisogna far far innamorare il consumatore. Come? Creando un legame affettivo con i propri clienti ed anche, in molte occasioni, con i non clienti, come ad esempio sui social. Il tuo ristorante racconta una storia? Con il termine “storia” non parliamo di passato ma di Concept. Pensate che per una Lovemark si è disposti a pagare di più ed a tornare sempre che sia possibile. Il marchio deve posizionarsi nel cuore delconsumatore.

Da non sottovalutare mai

Il cliente ha a disposizione un mare di informazioni che gli consentono di effettuare rapidamente confronti con pochi click. La scelta tra un ristorante o l’altro, oggi giorno, è questione di coerenza del brand e di piccoli dettagli.

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