Un ufficio pulito rappresenta un ottimo biglietto da visita per i clienti e per i collaboratori interni. La pulizia, tuttavia, oltre che all’estetica è necessaria anche per una maggiore sicurezza, in quanto riduce la diffusione di germi e batteri.
Per poter effettuare correttamente tutte le operazioni di pulizia risulta necessario applicare specifici metodi e utilizzare determinati strumenti. Per questo motivo è consigliabile affidarsi ai professionisti del settore, i quali operano a seconda delle normative vigenti e delle buone pratiche di igiene. Approfondiamo meglio l’argomento.
Pulizie negli uffici, che cosa si utilizza?
L’ambiente dell’ufficio è frequentato da moltissime persone durante il giorno, ed è necessaria una pulizia continuativa e specifica. Gli esperti utilizzano dei prodotti e degli strumenti professionali, adottando una gestione meticolosa per sanificare evitando l’accumulo di sporco e batteri.
Affidarsi a un’impresa di pulizie specializzata assicura un servizio accurato e personalizzato in base alle esigenze specifiche dell’ufficio. Ma cosa utilizzano i professionisti per pulire gli ambienti?
- lavasciuga pavimenti, un macchinario ideato per pulire approfonditamente le superfici in un unico passaggio;
- aspirapolvere professionale, con una potenza superiore alla media, in grado di rimuovere ogni tipo di scoria o particella di polvere;
- panni in microfibra e mop studiati appositamente per catturare lo sporco e non graffiare le superfici;
- soluzioni specifiche per sanificare e disinfettare gli oggetti e gli arredi di uso comune;
- detergenti per avere dei vetri brillanti e senza aloni.
Attraverso questi strumenti di alto livello è possibile garantire un ambiente di lavoro ordinato, igienizzato e sicuro.
Quali sono le fasi delle pulizie in ufficio?
Le pulizie all’interno degli uffici vengono meticolosamente organizzate seguendo un piano preciso, atto a garantire il trattamento delle varie aree. Di seguito le fasi principali.
- Rimozione della polvere e delle impurità superficiali
La prima fase prevede la rimozione della polvere dagli oggetti e dagli arredi, sanificando con l’ausilio dei panni in microfibra e dei detergenti specifici. Un’attenzione in particolare ai punti di contatto costante, tra cui le maniglie o i telefoni fissi.
- Pulizia dei pavimenti
A seconda del tipo di superficie si utilizzano aspirapolvere, mop o lavasciuga pavimenti per eliminare sporco e macchie. In caso di moquette si procede utilizzando un macchinario specifico a vapore per un’igienizzazione profonda.
- Igienizzazione di bagni e aree comuni
I servizi igienici richiedono una pulizia accurata, con prodotti specifici per garantire massima igiene. Lo stesso discorso vale per le cucine e le sale comuni/riunioni, evitando in tal modo la proliferazione dei batteri.
- Svuotamento e sostituzione dei sacchi nei cestini
Si passa alla fase di gestione dei rifiuti, con particolare accortezza alla differenziazione degli stessi. I cestini dovrebbero essere svuotati una volta al giorno e correlati dai sacchi sostitutivi.
- Pulizia di finestre e superfici in vetro
Una volta al mese è necessaria la pulizia delle finestre e delle superfici riflettenti in vetro, indicata per eliminare la polvere e donare un aspetto curato all’ambiente.
Ogni quanto sanificare?
La frequenza di sanificazione degli uffici dipende da vari fattori, che cambiano a seconda del numero dei dipendenti, la tipologia delle attività svolte e la presenza di possibili visitatori.
In generale, la pulizia quotidiana riguarda i bagni e le aree comuni, mentre la settimanale è indicata per le superfici e gli arredi. Una sanificazione straordinaria è richiesta in caso di epidemie influenzali o in periodi critici, cercando di tenere sotto controllo la possibile prolificazione dei batteri.






























