Quando osservate un dipinto vi consigliamo di fare grande attenzione anche alla cornice, che potrebbe essere parte integrante del valore artistico dell’opera stessa. Questo accade, ad esempio, quando si è di fronte a una cornice dorata antica, che ha un profondo valore sia storico che estetico.

Purtroppo queste cornici, con il passare dei decenni (e a volte anche dei secoli), finiscono per perdere il loro originale splendore. Possono subire abrasioni, si può accumulare dello sporco, e possono persino formarsi delle crepe. In queste situazioni il fai-da-te è assolutamente da evitare, e la soluzione migliore è quella di affidarsi a dei restauratori esperti e competenti.

Quando una cornice dorata va restaurata

Quando una cornice antica perde brillantezza o presenta abrasioni, il restauro doratura consente di recuperare finitura e leggibilità decorativa.

Per questo per prima cosa è utile capire quando è che una cornice dorata effettivamente ha bisogno di essere restaurata. Molto dipende dalla gravità delle tracce che il tempo ha lasciato. Se sulla cornice c’è solo una leggera patina, o se ci sono esclusivamente piccoli graffi, l’intervento potrebbe non essere necessario. Anzi, per molti queste tracce di “storia” sono parte del fascino di queste cornici.

Al contrario il restauro è consigliabile quando si notano difetti molto importanti, come la doratura che si sta staccando, o come l’assenza di alcuni degli elementi decorativi originali. Anche lo sporco eccessivo, che abbiamo già citato nella nostra introduzione, può essere un problema.

Perché ridipingere peggiora il valore dell’opera

Restaurare non significa ridipingere, bensì l’obiettivo di un restauratore è quello di conservare le caratteristiche originali dell’opera, e cercare di valorizzarle di nuovo. Ridipingere, al contrario, porta il valore della cornice dorata ad abbassarsi, e il motivo è molto semplice: le vernici moderne non hanno le caratteristiche delle dorature originali.

Utilizzando questi prodotti si ottiene come risultato quello di cancellare molti dettagli decorativi, e la cornice antica finisce per perdere tutte quelle caratteristiche che la rendono un’importante testimonianza artistica del passato.

Pulitura, consolidamento e reintegrazione della doratura

Un restauro professionale si effettua seguendo diverse fasi, che hanno come obiettivo quello di conservare l’integrità dell’opera.

Il primo passo di solito è pulire la cornice dorata. Si elimina sia lo sporco, sia eventuali residui che nel corso dei decenni possono essersi accumulati. La pulitura si esegue con grande attenzione, così da non danneggiare la doratura.

Dopodiché si prosegue con interventi di consolidamento, per evitare che alcune parti della doratura possano staccarsi in futuro. In questa fase si potrebbero anche ricostruire eventuali elementi decorativi che sono andati persi nel tempo.

Infine, se ci sono aree dove la doratura è assente, si può intervenire per reintegrarla, nel pieno rispetto del lavoro originale.

Come capire se serve un restauratore esperto

Se volete far restaurare la vostra cornice antica affidarvi a un restauratore esperto è in ogni caso la soluzione migliore. Meglio evitare sia il fai-da-te che restauratori improvvisati: a volte basta un piccolo errore per rovinare irrimediabilmente una cornice dorata.

Il nostro consiglio è quello di consultare un laboratorio dove lavorano veri professionisti del settore, che potranno così effettuare una approfondita diagnosi e valutare sia la gravità dei danni, sia il tipo di intervento da eseguire.

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