Eccolo, il sogno di una vita: abbiamo finalmente acquistato casa o presto avvieremo la nostra nuova attività commerciale. Abbiamo visionato decine di appartamenti, numerosi locali, poi il colpo di fulmine. Affare fatto! E in un batter d’occhio ci ritroviamo a pensare a come arredare i nostri nuovi spazi. Iniziamo a chiederci quale stile adottare, i materiali da utilizzare e i colori da abbinare per rendere i nostri ambienti compiacenti alle nostre esigenze. Mille idee affollano la nostra mente fino a mandarci in confusione, a volte. Uno strumento che in questo caso può esserci estremamente d’aiuto è senz’altro la MOOD BOARD (o CONCEPT BOARD). 
Letteralmente questa parola in inglese è composta da due termini: “MOOD” che significa “stato d’animo” e “BOARD” che significa tavola. Esse sono utilizzate, oltre che nell’interior design, anche in altri settori quali, ad esempio, pubblicità e moda. Essenzialmente si tratta di una tavola (che può essere sia fisica che digitale) nella quale vengono presentati gli stili, i tessuti, i materiali, il mobilio, i colori, gli accessori che idealmente andrebbero a comporre i nostri ambienti. Questo strumento professionale è necessario per poter effettuare una pianificazione d’ambienti seguendo precise linee guida e non discostarsi dall’idea principale d’arredo. Sta all’interior designer, attraverso la mood board, fornire al cliente l’idea di come apparirà una stanza. Per fare ciò, il disegnatore d’interni, dovrà interloquire col cliente, “intervistarlo”, in modo da comprendere quelle che sono le sue esigenze, gusti, passioni ed interessi. 
Una sola immagine, un solo materiale o un solo componente d’arredo può darci la giusta ispirazione per comporre la nostra mood board. 
In questo caso, la committenza ha dato l’incarico all’interior designer di progettare da zero la sua abitazione. La casa, essendo priva di pavimentazione e rivestimenti, non offriva spunti o elementi sulla quale costruire una solida idea d’arredo. Il cliente però, durante l’intervista, ha chiaramente espresso la volontà di inserire nel suo appartamento un oggetto dal forte valore affettivo, considerato che gli fosse stato regalato dal nonno durante un viaggio di lavoro in Russia. Il progettista ha costruito la propria “tavola” affiancando all’immagine dell’oggetto voluto dal cliente, uno schema colore contenente le tinte presenti nell’oggetto fonte di ispirazione. Sulle stesse tonalità sono stati scelti alcuni degli elementi che verranno poi utilizzati per dar forma a quella che sarà la zona giorno del nuovo appartamento del richiedente. 

Il legame tra interior design e mood board è indissolubile, oltre che strettamente necessario per la buona riuscita di un progetto.

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