La “City 30” o città 30 è un modello di mobilità urbana che prevede la riduzione del limite di velocità a 30 km/h nelle città, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e promuovere una mobilità sostenibile.

Questo modello sta guadagnando popolarità in tutto il mondo e viene considerato un approccio efficace per ridurre il numero di incidenti stradali, specialmente nelle aree urbane.

In Italia, l’adozione del modello “City 30” è in discussione e alcune città come Bologna hanno già adottato questo limite di velocità per migliorare la sicurezza stradale e incoraggiare uno stile di vita più sostenibile. Il concetto di “City 30” non si limita solo alla riduzione della velocità, ma include anche il ridisegno delle infrastrutture stradali e la promozione di una cultura della mobilità sostenibile​​​​.

In altre città europee dove il modello è stato implementato, come Londra e Bruxelles, si è registrata una significativa riduzione degli incidenti stradali e delle vittime. Per esempio, a Londra la riduzione del limite di velocità a 20 mph (circa 32 km/h) ha portato a una diminuzione del 25% delle morti sulle strade, mentre a Bruxelles gli incidenti sono diminuiti del 28% e le vittime gravi sono state ridotte del 50%​​.

In termini di sostenibilità, il modello “City 30” contribuisce anche a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, nonché a migliorare la vivibilità e la qualità della vita nelle aree urbane. La riduzione del traffico veicolare e la promozione di modalità di trasporto alternative, come la bicicletta o i mezzi pubblici, sono elementi chiave di questo modello. Inoltre, la riduzione della velocità dei veicoli in città non rappresenta un limite alla circolazione, in quanto la velocità media in molte città urbane è già inferiore a 30 km/h durante le ore di punta​​.

La proposta di legge italiana mira a recepire le norme europee più avanzate in materia di sicurezza stradale, includendo l’abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani e la promozione di una cultura della mobilità sostenibile​​. Questo rappresenta un passo importante verso l’obiettivo dell’Unione Europea di ridurre del 50% le morti stradali entro il 2030​​.

Quali città hanno aderito al progetto City 30 in Italia?

Diverse città in Italia hanno aderito o stanno considerando l’adozione del modello “City 30”. Tra queste:

  1. Bologna: Bologna è diventata la prima grande città italiana ad adottare il modello della città30, cercando di migliorare la sicurezza stradale e promuovere la mobilità sostenibile​​.
  2. Milano: Anche Milano ha avviato percorsi per diventare una Città 30, seguendo l’esempio di altre città italiane e europee​​.
  3. Torino: Torino è tra le città italiane che stanno valutando di adottare il modello “City 30″​​.
  4. Olbia e Cesena: Sono state tra le prime città in Italia ad intraprendere iniziative verso la realizzazione del modello “City 30″​​.
  5. Bergamo: Anche Bergamo è menzionata tra le città italiane che si stanno orientando verso questo modello​​.

Queste città stanno seguendo l’esempio di altre metropoli europee, dove l’adozione di limiti di velocità più bassi ha portato a risultati positivi in termini di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale. L’iniziativa “City 30” si inserisce in un contesto più ampio di promozione della mobilità sostenibile e di riduzione degli impatti negativi del traffico veicolare nelle aree urbane.

Smart Cities, Comunità Attive

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