L’industria automotive ha espresso, nel corso dell’ultimo secolo, grandi innovazioni tecnologiche, in grado di migliorare le performance delle singole vetture e il comfort dei passeggeri. La costante evoluzione tecnica continua a viaggiare di pari passo con quella del design, un aspetto che coniuga valore estetico e funzionale in maniera ormai indissolubile. Queste caratteristiche, assieme a quelle prettamente meccaniche, influiscono sullo sviluppo di ogni componente del veicolo, dalla motorizzazione agli interni, fino agli pneumatici.

Le gomme, infatti, devono adeguarsi ai nuovi standard prestazionali richiesti (anche) dalle sempre più stringenti normative che regolano la circolazione. È anche per questo che, ad oggi, l’offerta merceologica è più ampia e variegata che mai, tanto presso la rete dei rivenditori fisici quanto online, dove è possibile reperire agilmente gomme Imperial o di altri brand grazie a shop specializzati quali Euroimportpneumatici.com. Ma cosa bisogna aspettarsi dal design automobilistico per il prossimo futuro? La risposta arriva dai tanti trend emergenti che sembrano destinati ad imporsi in maniera definitiva sia a breve che a lungo termine. In questo approfondimento, vediamo quali sono.

Linee più aerodinamiche

Uno dei fattori che influirà maggiormente sui futuri sviluppo dell’industria automobilista è la sostenibilità, che si traduce in economia di esercizio. In altre parole, le auto del futuro dovranno consumare sempre meno, sfruttando al massimo il combustibile o la fonte di energia che le alimenta. Tale esigenza si riflette direttamente sulle scelte di design, sempre più orientate ad un maggior rendimento aerodinamico: linee filanti e superfici uniformi prendono gradualmente il posto di volumi scolpiti e spigolosi, caratterizzati da dettagli di stile. Il design si fa quindi più elegante, per certi versi minimal – anche per ottimizzare i costi di produzione – inglobando con discrezione caratteristiche innovative come, ad esempio, le prese per la ricarica della batteria nei modelli ibridi e plug-in.

Ambienti altamente tecnologici

L’evoluzione del design investe, gioco forza, anche l’interno delle auto moderne; l’abitacolo si è progressivamente trasformato in un ambiente smart ed altamente tecnologico: i comandi fisici hanno da tempo lasciato il posto a quelli digitali, con un crescente grado di connettività e integrazione tra dispositivi e tecnologie differenti. Oggi l’interior design delle autovetture ha raggiunto un altissimo grado di sperimentazione: display e visori digitali fanno il paio con comandi vocali, assistenti alla guida e altre soluzioni volte a migliorare comfort e sicurezza alla guida.

Crescono le dimensioni

Lo dimostra, apertamente, l’enorme successo riscosso dal segmento dei SUV nel Nuovo Millennio: le dimensioni delle auto stanno crescendo sempre più. Quelle che un tempo erano berline di fascia media oggi appaiono poco più grandi di una city car compatta; sono scomparse le vetture 2+2 (due adulti seduti davanti e due bambini dietro), a favore di modelli più spaziosi, in grado di ospitare comodamente quattro persone adulte. 

Inoltre, la popolarità degli Sport Utility Vehicle ha sfumato notevolmente le differenze di design tra segmenti, favorendo lo sviluppo di tante soluzioni ‘crossover’: ne sono un esempio i SUV coupè, che uniscono la linea sportiva dei coupè a caratteristiche da SUV quali l’assetto leggermente più alto.

‘Look’ aggressivo

Per quanto piuttosto diffusa, la tendenza a proporre vetture dall’impostazione stilistica minimale non appartiene certo a tutte le case automobilistiche, anzi. Molti produttori hanno rotto i ponti con il passato e la tradizione, a favore di scelte audaci in grado di conferire all’intera gamma un carattere ben riconoscibile. Molti dei modelli più moderni già tradiscono questa propensione verso un design aggressivo, soprattutto per quanto riguarda il prospetto anteriore; sempre più spesso, infatti, il frontale delle auto appare aggressivo, merito soprattutto dei profili taglienti dei gruppi ottici: basti pensare agli ‘artigli’ che segnano l’avantreno delle nuove Peugeot o la debordante calandra a doppio rene dei nuovi modelli BMW.



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