Milano, 5 novembre 2025 – Il design come linguaggio universale di dialogo, inclusione e cooperazione internazionale: è questo il tema al centro della conferenza “Italian Design Day 2025 – Inequalities Design Diplomacy”, organizzata nell’ambito della 24ª Esposizione Internazionale della Triennale Milano in collaborazione con ADI – Associazione per il Disegno Industriale.
Una giornata di incontri, testimonianze e riflessioni che ha messo in luce il potere del design come strumento di diplomazia culturale e di costruzione di ponti tra culture, identità e visioni del mondo. L’evento, a ingresso gratuito su registrazione, ha offerto una panoramica sul ruolo del design italiano nel promuovere valori di equità, sostenibilità e cooperazione globale.
Dopo il welcome coffee, i lavori si sono aperti con gli interventi di Stefano Boeri, Presidente della Triennale Milano, Luciano Galimberti, Presidente ADI, Filippo La Rosa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Maria Piccarreta della Direzione Generale Creatività Contemporanea.
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Nel cuore della giornata, la sessione “Design Diplomacy” ha visto confrontarsi protagonisti del panorama del design e della comunicazione:
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Andrea Cancellato, Coordinatore IDD, ha ripercorso il percorso dell’Italian Design Day dal 2017 al 2025 come racconto polifonico del design italiano nel mondo.
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Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano, ha esplorato il ruolo della Triennale nella diplomazia culturale e nei progetti di collaborazione transnazionali.
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Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile.Milano, ha illustrato le strategie di comunicazione e le iniziative internazionali che promuovono l’eccellenza del design italiano.
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Maria Pina Poledda, Coordinatrice Generale dell’ADI Design Museum, ha presentato le mostre itineranti e le attività internazionali che portano il design italiano nel mondo.
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Laura Maeran, Coordinatrice della 24ª Esposizione Internazionale, ha raccontato come le grandi esposizioni possano essere strumenti di confronto tra Paesi, dialogando con Cai Mingyong e Shuo Sun del CCPIT (Cina) e Fabiola Büchele di Studio Neida (Togo).
A chiudere la giornata, le testimonianze degli Ambasciatori dell’Italian Design Day 2025: Stefano Mirti da Mumbai (India) e Federica Sala da Niamey (Niger), che hanno portato la loro esperienza diretta di design come mezzo di connessione tra comunità e culture.
L’Italian Design Day 2025 conferma così la vocazione del design italiano come pratica capace di superare i confini, affrontare le disuguaglianze e alimentare nuove forme di dialogo globale.



























