I dati Aie sono inequivocabili: nel 2023 il mercato è cresciuto dell’1,2% sul 2022

I dati forniti dall’Associazione Italiana Editori (AIE) mostrano un aumento dell’1,2% del mercato editoriale italiano nel 2023 rispetto all’anno precedente. In particolare, il segmento dei libri per bambini e adolescenti ha visto una crescita del 2,1%, con vendite che hanno raggiunto i 291,6 milioni di euro. Di questa cifra, 273,9 milioni derivano da libri scritti e illustrati, mentre 17,8 milioni provengono dalla vendita di fumetti per under 14. Questi numeri sono stati rivelati in occasione dell’annuncio delle attività dell’AIE alla Bologna Children’s Book Fair, evento previsto dall’8 all’11 aprile.

Rispetto al totale delle spese effettuate dagli italiani in libri (escludendo i testi scolastici e le vendite nei grandi magazzini), i libri per l’infanzia rappresentano il 18% del mercato, con un volume di vendite che ammonta a 23,5 milioni di copie nel 2023, marcando un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Di queste, 22,3 milioni sono libri scritti e illustrati e 1,2 milioni sono fumetti per under 14, indicando che quasi un quarto dei libri venduti è destinato a bambini e ragazzi.

Inoltre, il presidente dell’AIE, Innocenzo Cipolletta, ha sottolineato l’importanza dei libri per bambini e ragazzi nell’ambito dei diritti di traduzione venduti all’estero dagli editori italiani nel 2022, con più di un terzo dei diritti venduti all’estero che riguardano questa categoria, evidenziando il ruolo cruciale di questo segmento nell’espansione internazionale dell’editoria italiana.

Il mercato del libro in Italia 

Il mercato del libro registra nel 2023 una tenuta sostanziale, da leggere in chiaroscuro rispetto al futuro. Le vendite dell’editoria trade in Italia nel 2023 sono state infatti pari a 1,697 miliardi di euro a prezzo di copertina, in crescita dello 0,8% rispetto all’anno
precedente (più 14,1% sul 2019). Le copie sono state invece 111,85 milioni, in flessione dello 0,7% sull’anno precedente (più 12,6% sul 2019).

Le librerie e i canali fisici in Italia recuperano terreno. Le librerie fisiche sono il primo canale di vendita per i libri: di qui passa il 54,7% (53,5% nel 2022) di tutto il mercato trade nel 2023, più di un punto percentuale dell’anno precedente ma 10 punti sotto i valori pre-pandemia. L’online si attesta al 40,7% (41,9% nel 2022), stabile la grande distribuzione al 4,6%.

Cresce l’ebook e l’audiolibro, ma gli italiani preferiscono la carta

Nel 2023 le vendite di e- book sono cresciute del 2,5%, arrivando a 81 milioni, gli abbonamenti per l’ascolto di audiolibri del 12%, raggiungendo i 28 milioni. Ma gli italiani continuano in massima parte a preferire la carta: ebook e audiolibri pesano su un mercato complessivo (trade di copie a stampa più digitale)
di 1,806 miliardi solo il 6%.

L’anno della narrativa italiana

Se guardiamo alle vendite per genere, la narrativa italiana segna una crescita del 7,2% a fronte di un calo della narrativa straniera del 3,6%. La manualistica (non universitaria, ovvero how to do e self help) cresce del 4,7%, la saggistica di divulgazione del 4,6%, i libri per bambini e ragazzi dell’1%. In calo la saggistica specialistica (-1,7%), e i fumetti (-10,6%, dopo il boom del 2021-2022). Nella top dieci dell’anno (vedi allegato) sono presenti ben sette titoli scritti da autori italiani.

Italia, Europa e Usa confronto

La crescita del mercato trade in Italia nel 2023 (più 0,8%) è simile a quella registrata in Francia e Regno Unito (più 1%), mentre la Germania cresce del 2,9%. Gli Usa (dato di ottobre) arretrano dello 0,2%. Se guardiamo invece al confronto tra inflazione e crescita del prezzo dei libri in tutta Europa, secondo i dati Eurostat nel 2022 la prima è stata del
9% e la seconda del 3%.

IL MERCATO DEL LIBRO IN ITALIA NEL 2023 

Scarica il file

 

I protagonisti al Salone del Libro 2024

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui