A cura di Veronica Presti

La festa dell’Unità Nazionale degli Emirati Arabi cade ogni anno il 2 dicembre, commemorando il giorno in cui gli emirati tutti, si riunirono nel 1971, dando vita agli Emirati Arabi Uniti.

Una consistente svolta socio politica

La storia degli Emirati Arabi Uniti, affascina ed intriga, lambiti dal Golfo Persico, secolari terre, avvolte di mistero, che abbracciano culture formatesi tra il mare ed il deserto.

Luoghi all’apparenza aridi, climaticamente ostili, ma attrattivi e affascinanti, nel tempo le tradizioni beduine, si sono fuse ed in parte contaminate con le culture occidentali.

La nazione unita compie 52 anni, ma si commette un immane errore a pensare che dietro non ci sia una storia pregressa.

Gli Emirati Arabi, sono sempre stati dediti al commercio, incenso, perle, profumi e spezie, richiamavano gli esploratori occidentali, Greci, Romani, Portoghesi e Inglesi. Furono tracciate le prime rotte commerciali, tra deserti senza fine e mari con i Pirati.

A seguito dell’avvento dell’Islam, i primi insediamenti beduini, posero le fondamenta per la costruzione delle grandi città di Abu Dhabi e Dubai.

In epoca Preistorica, alcuni villaggi ricoprivano l’area, erano, tuttavia, piccoli insediamenti, legati per lo più a pastorizia e ad agricoltura, che però non si svilupparono adeguatamente per le già menzionate condizioni metereologiche, probabilmente a quell’epoca molto più sfavorevoli.

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Alcuni rinvenimenti di reperti in edifici databili all’età della pietra, mostrano l’uso di strumenti silicei, ma anche ceramiche.

Si ipotizza che gli Al Ubaid, emigrarono dalla vicina Mesopotamia, verso la Penisola Arabica. Solo con il reperimento di alcuni scritti del greco Tolomeo, si ha menzione di un insediamento di Cananei, già allora esperti in commercio e navigazione.

Si giunge così all’arrivo dei  Greci e dei Persiani, che indussero l’Occidente a promuovere altre campagne esplorative.

Nel 325 a.C., il grande Alessandro Magno, raggiunse questi territori con le sue flotte provenienti dall’India. Un secolo dopo, fu l’impero Persiano ad impadronirsi di questi luoghi, imponendone la sua egemonia, sino all’avvento dell’Islam.

Fu sotto il protettorato del Califfo di Baghdad, che l’area del Golfo divenne polo culturale della civiltà islamica, accrescendo il potere commerciale ed economico, attraverso la costruzione di poli portuali lungo tutta la costa.

Il commercio era incentrato sulle Perle e quindi la pesca di ostriche

Le aree interne, si specializzarono nella coltivazione delle palme da dattero, e intensificarono i viaggi verso la via dell’incenso.

Tra i principali popoli che beneficiarono quasi di un’esclusiva su questi commerci, spiccarono i Portoghesi, che furono assidui frequentatori di queste coste fino al 1500.

La città di Al Ain, considerata Patrimonio UNESCO, ha evidenti segni di passaggio dei Portoghesi, proprio nell’architettura.

Ovviamente, lo sviluppo fiorente del commercio, fece diventare alcune famiglie sempre più potenti, con estesi poteri decisionali a favore della comunità.

Si instaurò una prima forma di governo, in cui i singoli capi-famiglia più potenti, in maniera del tutto autoreferenziale, si proclamarono Emiri.

Per tutto l’Ottocento e il Novecento, Turchi ed Inglesi ebbero importanti rapporti commerciali con gli Emiri, consacrandoli nel circuito dell’economia mondiale dell’epoca.

La fonte primaria di reddito era fino al 1930 il mercato delle perle, che però perdeva la sua supremazia a seguito di altre nazioni concorrenti nel settore.

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Ma fu l’oro nero, il petrolio, a cambiare la storia e la narrativa degli Emirati

Fu un’ascesa senza precedenti, grandi liquidità, portarono alla creazione delle prime grandi compagnie, l’Era del Petrolio, portò  prosperità e progresso, nonostante ancora oggi, si custodiscano gelosamente le tradizioni legate alle loro origini e all’Islam.

Gli Emirati Arabi Uniti, sono diventati protagonisti indiscussi di importanti transazioni commerciali ed economiche con le potenze mondiali.

La ricchezza indiscussa, non impedisce di tributarne, la lungimiranza e l’attitudine a realizzare  primati in molteplici settori.

Hanno diversificato gli investimenti, l’arte,

la moda, il design, l’architettura, la finanza, lo sport, il turismo, sono solo

alcune delle attività che pur avendo già raggiunto l’eccellenza, si prefiggono vette da record.

Una storia antecedente che ha consentito di raccontare l’evoluzione di una giovanissima nazione, che ha ancora tanto da mostrare, una storia di conquiste e cambiamenti in costante divenire.

Interiorissimi in diretta dagli Emirati Arabi Uniti con Abu Dhabi

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Corrispondente da Abu Dhabi (Emirati Arabi) Ha frequentato la facoltà dì giurisprudenza di Ravenna, distaccamento di Alma Mater di Bologna. Sposata con due figli, ha intrapreso la scelta famigliare di vita all’estero. Ha trascorso diversi anni in Egitto, operando in varie associazioni umanitarie del luogo e vissuto in prima persona la primavera araba e le trasformazioni del Paese dal punto di vista geopolitico. È appassionata di fotografia e di arte in genere. Ha gestito un blog semiserio rivolto alle mamme all’estero. Trasferita negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi, ha provato a rimettersi in gioco frequentando un Corso di Interior Design e raccontando le meraviglie del mondo arabo, mistero, tradizione e fascino di un’architettura e di un design cosmopoliti. Vive nelle Etihad Towers, un complesso di 5 grattacieli, che rappresentano un’attrazione di Abu Dhabi.

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