Giovedì 11 aprile alle 18, al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9, presentazione del libro “45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione” (edito da Mondadori) di e con Gianni Oliva.
L’evento è coordinato e diretto da Giovanni Firera in qualità di presidente ADI – Agenzia Digitale Italiana e Presidente dell’Associazione Vitaliano Brancati.
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«In Italia sino al 25 luglio c’erano 45 milioni di fascisti; dal giorno dopo, 45 milioni di antifascisti. Ma non mi risulta che l’Italia abbia 90 milioni di abitanti»: la frase attribuita a Winston Churchill descrive sarcasticamente la rapida trasformazione dell’Italia da un paese ferventemente fascista a uno apertamente antifascista nel giro di un solo giorno, nonostante l’improbabilità di un tale cambiamento dato che l’Italia non ha 90 milioni di abitanti. Questa revisione della storia, in cui i perdenti si appropriano delle vittorie dei vincitori, comporta l’oblio della memoria storica e l’inizio di un nuovo capitolo. Tuttavia, per sostituire una classe dirigente con un’altra, è necessario avere alternative. L’Italia si è trovata di fronte alla sfida di purgare il fascismo da società, strutture e apparati che erano stati profondamente influenzati da esso. L’esempio di Gaetano Azzariti, che è passato da presidente del Tribunale della Razza a presidente della Corte Costituzionale senza essere mai chiesto di disconoscere il suo passato, dimostra la continuità delle élite nonostante i cambiamenti politici superficiali. Gianni Oliva, attraverso questo esame, invita a una riflessione onesta sulla storia, sottolineando come il mancato regolamento dei conti con il passato continui a influenzare il presente.





























