Giovedì 11 aprile alle 18, al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9, presentazione del libro “45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione” (edito da Mondadori) di e con Gianni Oliva.

L’evento è coordinato e diretto da Giovanni Firera in qualità di presidente ADI – Agenzia Digitale Italiana e Presidente dell’Associazione Vitaliano Brancati.

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«In Italia sino al 25 luglio c’erano 45 milioni di fascisti; dal giorno dopo, 45 milioni di antifascisti. Ma non mi risulta che l’Italia abbia 90 milioni di abitanti»: la frase attribuita a  Winston Churchill descrive sarcasticamente la rapida trasformazione dell’Italia da un paese ferventemente fascista a uno apertamente antifascista nel giro di un solo giorno, nonostante l’improbabilità di un tale cambiamento dato che l’Italia non ha 90 milioni di abitanti.
Questo evidenzia l’atteggiamento volubile del paese che, dopo essersi unito alla guerra nel 1940 sotto l’influenza fascista, ha rapidamente dimenticato tale passato tre anni dopo. Seguendo la Conferenza di Pace di Parigi del 1946, tutte le colpe della sconfitta furono attribuite a Mussolini, ai suoi gerarchi e a Vittorio Emanuele III, permettendo all’Italia di tentare di ristabilire la sua integrità politica e morale. Utilizzando la Resistenza, che era stata l’azione di una minoranza, come giustificazione, l’Italia ha cercato di liberarsi dalle responsabilità del regime fascista di vent’anni.

Questa revisione della storia, in cui i perdenti si appropriano delle vittorie dei vincitori, comporta l’oblio della memoria storica e l’inizio di un nuovo capitolo. Tuttavia, per sostituire una classe dirigente con un’altra, è necessario avere alternative. L’Italia si è trovata di fronte alla sfida di purgare il fascismo da società, strutture e apparati che erano stati profondamente influenzati da esso. L’esempio di Gaetano Azzariti, che è passato da presidente del Tribunale della Razza a presidente della Corte Costituzionale senza essere mai chiesto di disconoscere il suo passato, dimostra la continuità delle élite nonostante i cambiamenti politici superficiali. Gianni Oliva, attraverso questo esame, invita a una riflessione onesta sulla storia, sottolineando come il mancato regolamento dei conti con il passato continui a influenzare il presente.

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L’ingresso all’evento al Circolo dei Lettori è libero, fino a esaurimento posti. È possibile prenotare il posto nelle prime file con la Carta Io leggo di Più: per contattare l’organizzazione si può scrivere alla mail oppure chiamare il numero 011 8904401.
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