Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17.30, la Sala Consiliare del Comune di Bussoleno ospiterà uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione in Valle Susa. Lo storico e saggista Gianni Oliva sarà protagonista della rassegna letteraria “Viaggiando tra le pagine – Incontri con gli autori”, per presentare il suo libro La prima guerra civile. A dialogare con l’autore sarà Giovanni Firera, Presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati.

Un capitolo dimenticato della storia italiana
Il libro di Oliva affronta uno dei periodi più controversi e meno esplorati del nostro passato nazionale: gli anni immediatamente successivi all’Unificazione d’Italia, quando nel Mezzogiorno esplose un conflitto che andò ben oltre il fenomeno del brigantaggio. La tesi dello storico è netta: ciò che accadde nel Sud dopo il 1861 fu una vera e propria guerra interna allo Stato appena nato, combattuta tra l’esercito del Regno d’Italia e un insieme composito di ribelli, ex soldati borbonici, contadini insoddisfatti e bande armate che rifiutavano il nuovo ordine politico.
Un Paese formalmente unito, ma profondamente lacerato. Il Sud si ritrovò improvvisamente governato da istituzioni lontane, nuove tasse, nuove leggi e un apparato amministrativo percepito da molti come estraneo e ostile. Il fenomeno del brigantaggio assunse allora proporzioni inattese, trascinando decine di migliaia di soldati in un conflitto che lasciò una lunga scia di violenze e tensioni sociali.
Oliva ricostruisce tutto ciò con il rigore del ricercatore e la capacità divulgativa che lo contraddistingue, riportando alla luce documenti, testimonianze e storie individuali che mostrano quanto tortuosa e sofferta sia stata la costruzione dell’Italia unita.
Una riflessione che parla anche al presente
L’incontro di Bussoleno non è semplicemente una presentazione editoriale: è un’occasione di confronto pubblico su una pagina storica che continua a interrogare il presente. Comprendere le fratture del passato — le differenze territoriali, il rapporto tra Stato e comunità locali, il difficile processo di costruzione di un’identità nazionale condivisa — significa spesso capire meglio anche le tensioni di oggi.
La Consigliera alla Cultura Antonella Arianos ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa: in un momento in cui la memoria storica rischia di semplificarsi o polarizzarsi, un’opera come questa invita invece a riflettere con maggiore consapevolezza, superando letture ideologiche per restituire dignità alla complessità dei fatti. Promuovere la lettura e il confronto attorno a testi di questo tipo, ha aggiunto, significa rafforzare il ruolo della cultura come spazio di dialogo, memoria condivisa e crescita civile.
Chi organizza l’evento
L’appuntamento è promosso dall’Unione Montana Valle Susa, dal Sistema Bibliotecario Valsusa e dal Comune di Bussoleno, in collaborazione con l’Associazione Culturale Vitaliano Brancati e ADI Agenzia Digitale Italiana.
L’ingresso è libero. Un pomeriggio dedicato alla storia, ai libri e alla curiosità intellettuale — ingredienti che, in fondo, sono sempre stati il motore della conoscenza.
Mercoledì 25 marzo 2026 – ore 17.30 – Sala Consiliare del Comune di Bussoleno





























