Per molti abitanti italiani, il cane rappresenta un membro della famiglia, quasi come un figlio. Porta con sé gioia, felicità e compagnia, fungendo da autentico alleato per contrastare la solitudine, soprattutto tra le persone anziane, e come compagno di crescita per i più giovani.

Il 26 agosto di celebra la Giornata Internazionale del Cane

Questo animale domestico è celebrato il 26 agosto con la Giornata Internazionale del Cane, istituita nel 2004 negli Stati Uniti allo scopo di promuoverne l’adozione.

Attualmente, il cane è presente in una famiglia su tre. In Italia, il loro numero sfiora i 9 milioni (fonte: Assalco Zoomark 2023). Un recente sondaggio condotto da Ipsos per Ca’ Zampa ha coinvolto un campione di italiani che possiedono cani, rivelando che il 46% di questi proprietari considera l’animale come un membro da coccolare e da accudire, capace di riempire la loro vita (51%) e di portare gioia e serenità all’interno del proprio ambiente domestico (28%). Un impressionante 76% ha portato il proprio cane con sé durante le vacanze.

Ma in cosa si investe principalmente per il loro benessere? La spesa più rilevante è per il cibo (93%) seguita dalla salute (56%). L’86% dei proprietari di animali domestici ritiene che il veterinario sia l’influencer principale nel prendere decisioni cruciali riguardanti la salute del proprio amico a quattro zampe. Inoltre, il 70% desidererebbe avere accesso a un Piano Salute annuale che comprenda visite veterinarie illimitate (65%) e un’assicurazione sanitaria per coprire le spese mediche (40%).

10 credenze prive di fondamento sul migliore amico dell’uomo

Ecco un elenco di 10 convinzioni da sfatare riguardo alla cura del cane, sia nell’ambito delle cure veterinarie che dell’educazione cinofila. Questi dieci falsi miti sono stati delineati da Emmanuele Tremolada, medico veterinario e Direttore Sanitario del Centro Ca’ Zampa Arese, e Paolo Bosatra, educatore cinofilo presso il Centro di Bergamo.

  1. Ossa da sgranocchiare sono adatte per il cane: L’assunzione di ossa non è sempre sicura; ad esempio, le ossa di pollo o le costine, una volta masticate, possono creare schegge taglienti o punture che possono causare lesioni e perforazioni nell’apparato gastrointestinale. Ossicini più grandi, come il ginocchio bovino, possono frammentarsi in pezzetti che, durante il passaggio, danneggiano il sistema digestivo. In caso di feci indurite, possono addirittura formare masse difficili da espellere.
  2. Dieta casalinga è superiore a quella industriale: Un’alimentazione industriale, scelta da produttori affidabili, è un’alimentazione completa ed equilibrata che soddisfa le esigenze nutrizionali del cane. Creare una dieta casalinga equilibrata è più complesso; nel caso un proprietario preferisca questa opzione, è fondamentale consultare un veterinario specializzato in nutrizione.
  3. Il cane può essere vegetariano: Una dieta vegetariana è sconsigliata poiché carenza di alcuni aminoacidi. Se il proprietario insiste su questa scelta, è essenziale consultare un veterinario specializzato in nutrizione.
  4. 4. L’idea che una femmina debba avere almeno una gravidanza e un parto nella sua vita per “pulire l’utero” è priva di fondamento. I tumori mammari sono causati da stimoli ormonali, quindi è consigliabile optare per la sterilizzazione precoce, evitando gravidanze e cercando di ridurre al minimo il numero di periodi di calore. Gli esperti possono suggerire la sterilizzazione prima del primo ciclo mestruale o dopo, oppure entro i primi quattro cicli.
  5. L’idea che un cane che vive in casa non abbia bisogno di vaccini è comune. Si pensa che se il cane ha pochi contatti esterni, non entra in contatto con altri cani e non cammina sull’erba, allora non necessiti di profilassi. Tuttavia, anche nell’ambiente urbano, come sul marciapiede, il cane può entrare in contatto con virus. Ad esempio, la leptospirosi non è causata da un virus ma da un batterio che può essere trasmesso anche tramite l’urina di animali infetti come i topi. Se un topo urina in una pozzanghera e poi un cane vi cammina, il cane può essere esposto al contagio. Oltre alle vaccinazioni, ci sono altre forme di profilassi come quella contro la filariosi e le malattie trasmesse da vettori come zanzare, pulci e zecche. Anche se un cane vive in casa e ha pochi contatti esterni, non può essere completamente esente da rischi. Non possiamo garantire che non entrino zanzare in casa o che il cane non possa prendere pulci o zecche durante anche breve tempo all’aperto.
  6. Secondo il veterinario, una visita annuale è sufficiente: Tuttavia, poiché i cani hanno un’aspettativa di vita compresa tra 14 e 17 anni, invecchiano 5-6 volte più velocemente degli esseri umani. Pertanto, è consigliabile pianificare controlli più frequenti, circa 3 o 4 volte l’anno, rispetto alle visite mediche umane. Nel corso dell’anno, è anche opportuno effettuare esami regolari, come un emocromocitometrico e un profilo biochimico del sangue, test per filaria e leishmania, uno o due esami delle urine e delle feci.
  7. Quando la coda del cane svolazza, significa che è felice: Questo non è sempre vero. I movimenti della coda comunicano vari stati d’animo. Se la coda si muove ampiamente (o ruota in alcuni casi, come nei segugi), è un segnale di felicità. Tuttavia, se la coda è portata in alto e si agita velocemente con un raggio limitato, potrebbe indicare che il cane è in uno stato di tensione o aggressività.
  8. Se il cane si lecca il naso, vuole farlo anche con altri cani o persone: In realtà, questo è uno dei “segnali di calma” più comuni che il cane usa per comunicare disagio o tensione.
  9. Puniti il cucciolo se sporca in casa: La questione dei cuccioli che fanno i bisogni in casa è un equivoco. È meglio ignorare il comportamento, pulendo se necessario senza che il cucciolo veda. Castigarlo potrebbe creare una paura di defecare o urinare quando siamo presenti, rendendo difficile abituarlo a farlo durante le passeggiate.
  10. Tenere in braccio un cane di piccola taglia: Le zampe dei cani di piccola taglia sono adatte a camminare, correre e giocare sulla terra, e il loro fiuto è orientato a esplorare, proprio come i cani di taglia più grande. Pensare che preferiscano essere tenuti in braccio è un errore. Con un’educazione e socializzazione adeguate fin da cuccioli, possono godersi passeggiate all’aperto anche con cani più grandi.

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