Come modello di linguaggio, ChatGPT non ha il controllo sul modo in cui i testi generati da esso vengono utilizzati o pubblicati online. Tuttavia, se i testi generati violano le linee guida di Google, come ad esempio il plagio, la creazione di contenuti di bassa qualità o la manipolazione dei risultati di ricerca, allora c’è il rischio di essere penalizzati.

testo aggiornato il 21 aprile 2023

Non esiste un sistema di watermarking incorporato nei testi generati da ChatGPT per riconoscere i testi generati automaticamente. Tuttavia, ci sono tecniche e strumenti di intelligenza artificiale che possono essere utilizzati per rilevare la generazione automatica di testi. Se Google sospetta che un contenuto è stato generato automaticamente, può essere soggetto a penalità SEO.

Per evitare di incorrere in penalizzazioni SEO da parte di Google, è importante utilizzare ChatGPT in modo etico. Ciò significa che i testi generati dovrebbero essere unici, di alta qualità e pertinenti al contesto in cui vengono pubblicati. Inoltre, non dovrebbero violare i diritti d’autore o le linee guida di Google per la creazione di contenuti.

Cos’è, come usare e a cosa serve ChatGPT

Google riconosce i testi generati da una intelligenza artificiale come Chat GPT 

ChatGPT è un chatbot basato su intelligenza artificiale, disponibile da dicembre 2022, che è in grado di fornire risposte accurate e ben sviluppate a molte domande e argomenti. La sua capacità di generare contenuti di alta qualità ha il potenziale di rivoluzionare alcune professioni e settori produttivi.

Tuttavia, anche se ChatGPT può generare contenuti di alta qualità, non si può dire che possa sostituire completamente gli articoli scritti da esperti umani. Ci sono ancora alcune sfumature, come il tono e la personalità, che solo gli scrittori umani possono fornire. Inoltre, come per tutte le tecnologie, c’è sempre il rischio di abusi e di utilizzo improprio.

Per prevenire l’abuso dell’uso di ChatGPT, i motori di ricerca come Google, potrebbero adottare algoritmi per rilevare i contenuti generati da intelligenze artificiali come ChatGPT. In questo modo, i siti web che utilizzano contenuti generati in modo improprio da ChatGPT o altre tecnologie simili, potrebbero essere penalizzati. Per evitare questo, è importante utilizzare ChatGPT e simili con responsabilità ed etica, producendo contenuti di alta qualità e pertinenti al contesto in cui vengono pubblicati.

chat GPT penalizzazioni Google

Come riconoscere un testo generato da Chat GPT 

Un esempio di strumento che può essere utilizzato per distinguere un testo generato da ChatGPT da uno scritto da un essere umano è GPTZero. Questo strumento richiede all’utente di inserire il testo e restituisce una valutazione espressa in un valore di “perplessità”. Minore è il valore di perplessità, maggiore è la probabilità che il testo sia stato generato da ChatGPT. Ad esempio, un testo prodotto da ChatGPT potrebbe avere una perplessità di 150, mentre un testo scritto da un essere umano potrebbe avere una perplessità di 1300.

Questo strumento è stato creato per aiutare gli insegnanti a individuare gli studenti che hanno copiato i compiti con ChatGPT. Tuttavia, è facile immaginare che uno strumento simile possa essere utilizzato anche a scopi commerciali, ad esempio da Google per identificare e penalizzare le pagine che utilizzano testi generati da ChatGPT in modo inappropriato.

SEO: Come evitare le penalizzazioni di Google 

Anche se il rischio di penalizzazione da parte di Google è sempre dietro l’angolo, esistono comunque modi etici di utilizzare ChatGPT. Ad esempio, ChatGPT può essere utilizzato come supporto nella scrittura di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca, permettendo di risparmiare tempo e sforzi nella strutturazione del contenuto e nella ricerca delle parole chiave giuste.

E’ importante prestare attenzione e citare sempre le fonti, in modo da evitare di copiare e incollare grandi porzioni di testo generato da ChatGPT. In questo modo, si può sfruttare appieno le potenzialità di ChatGPT senza correre il rischio di incorrere in penalizzazioni SEO da parte di Google.

Tuttavia, Google sembra non voler proibire completamente l’uso di questi strumenti e si concentrerà invece sulla penalizzazione dei contenuti che manipolano il ranking di ricerca. Ciò significa che la qualità e l’interesse del contenuto rimangono i fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca, indipendentemente dal fatto che siano stati prodotti da umani o da ChatGPT.

In sostanza, secondo Google, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella generazione di contenuti non è vietato, purché questi contenuti siano di qualità e non siano finalizzati alla manipolazione dei risultati di ricerca. La priorità di Google è il merito dei contenuti, ovvero la loro rilevanza e qualità per gli utenti, indipendentemente dal modo in cui sono stati prodotti. Pertanto, è incoraggiata la creazione di contenuti originali, pertinenti e affidabili, che dimostrino competenza ed esperienza nel settore di riferimento (E-E-A-T expertise, experience, authoritativeness, trustworthiness). Al contrario, i contenuti generati automaticamente che non rispettino questi standard potrebbero essere penalizzi.

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e al design Ha fondato ADI - Agenzia Digitale Italia, per la diffusione di notizie stampa su media web, radio e TV locali e nazionali Contatti Email: info@interiorissimi.it

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