Per iniziare dei lavori finalizzati a una nuova costruzione o a modificare un edificio già esistente, in Italia bisogna sottostare a una fitta regolamentazione. Per far sì che le pratiche edilizie vengano svolte, è necessario consultare le normative per poi ottenere gli appositi permessi. Una procedura legale estremamente diffusa all’interno della nostra penisola è quella legata alle pratiche edilizie in sanatoria, la quale consente di omogeneizzare quelle costruzioni edificate in modo abusivo o comunque non conforme. Data la preoccupante percentuale relativa a questi casi, è importante risolvere qualunque condizione di illegalità, garantendo la sicurezza agli abitanti. Siccome si tratta di un argomento complesso, di seguito si fornisce una guida alle pratiche edilizie in sanatoria, fornendo le informazioni indispensabili.

Pratiche edilizie in sanatoria: quando è necessaria una tale procedura legale?

Come anticipato, le pratiche edilizie in sanatoria sono piuttosto diffuse in Italia, e la necessità per cui diventa fondamentale ricorrere a una tale procedura legale può presentarsi in diverse occasioni. Passando ad esempi concreti, in primo luogo ciò potrebbe accadere quando si sono realizzati dei lavori edilizi senza però aver ottenuto i permessi obbligatori, apportando così dei cambiamenti – in fase di costruzione – assolutamente non conformi con quanto riportato all’interno delle normative. Di conseguenza, per una qualunque costruzione che viola le regolamentazioni locali e/o nazionali, diventa una formalità da attualizzare quella della sanatoria.

Tuttavia, ci sono anche dei casi in cui sono stati rilasciati i permessi per i lavori edilizi, ma questi ultimi non sono stati poi completati nei tempi previsti, non rispettando i termini stabiliti. Che fare allora? Le strade sono due: o si chiede una proroga del permesso o si avvia una sanatoria. Infine, l’ultima opzione riguarda il cambio di destinazione d’uso di un qualunque edificio, poiché le modifiche da apportare potrebbero non risultare conformi alla pianificazione urbanistica. La sanatoria va dunque avviata allo scopo di ottenere una nuova autorizzazione per lo svolgimento dei lavori.

Come avviare una procedura di Sanatoria Edilizia

Uno dei principali quesiti collegati alla procedura di Sanatoria Edilizia riguarda l’avviamento di quest’ultima. Anche se inizialmente può sembrare difficile, avviare una tale procedura legale non è così complesso, ed evita alle costruzioni di incorrere in pesanti sanzioni. Il primo passo da fare è quello di rivolgersi ad un professionista del settore edilizio per poter ricevere una consulenza apposita. Ad esempio, un geometra potrebbe valutare al meglio la situazione indirizzando sulla retta via il responsabile di una costruzione non conforme.

Infatti, per effettuare correttamente il processo di Sanatoria Edilizia è fondamentale presentare tutti i documenti richiesti. La capitale d’Italia avendo un territorio amplissimo, è tra le città più soggette ad episodi di costruzioni da regolarizzare, e quindi saper di poter contare su di un geometra roma diventa essenziale. D’altronde, si tratta di una figura professionale che conosce perfettamente le normative locali e le procedure comunali a Roma.

Come anticipato, è necessario raccogliere la documentazione su quanto edificato, poiché oggetto della sanatoria da avviare. Tra i vari documenti non bisogna tralasciare le planimetrie e le varie relazioni tecniche, nonché le fotografie scattate. Se ci si sta chiedendo dove presentare la domanda per delle pratiche edilizie in sanatoria, basta recarsi al Comune di riferimento. Va però segnalato che ogni Comune fa storia a sé, quindi si devono seguire le istruzioni rilasciate. Inoltrata la domanda, il Comune non deve far altro che esaminare la richiesta per approvare o rifiutare la sanatoria.

Pratiche edilizie in sanatoria: perché sono fondamentali?

Le pratiche edilizie in sanatoria sono fondamentali poiché permettono al settore in questione di essere funzionale e ben organizzato. In Italia è stato commesso troppe volte l’errore di non rispettare le normative o i tempi stabiliti per dei lavori specifici, ragion per cui si è minata la sicurezza dei cittadini in più occasioni. La qualità non può essere un’opzione, e perciò se le regolamentazioni implicano l’utilizzo di un materiale o dettano delle precise misure per un edificio, bisogna seguire alla lettera quanto imposto. Ma non tutto è perduto, e la procedura di Sanatoria Edilizia serve proprio a dare dei vantaggi legali.

Infatti, la regolarizzazione di quelle costruzioni a cui si è fatto riferimento in precedenza, aggira il rischio di sanzioni. Queste ultime possono essere salatissime, quindi conviene investire tempo e risorse economiche allo scopo di risultare conformi alle normative. Ragionando in termini meramente economici, c’è da riflettere anche su un altro elemento: una costruzione detentrice del permesso edilizio è vendibile, e il suo valore aumenta proporzionalmente sul mercato di riferimento. Nessuno vorrebbe comprare un edificio che rischia di essere oggetto di controversie legali.

Va però segnalato che la procedura di sanatoria può gravare parecchio sulle proprie tasche, poiché ci sono spese legate agli oneri comunali e alle varie consulenze professionali. Occhio anche alle eventuali modifiche da apportare per far sì che la costruzione risulti conforme, poiché una volta avviata una procedura legale di questo tipo, non vi è più margine d’errore. L’attesa può essere sfiancante, date le tempistiche, ma non bisogna demordere poiché l’obiettivo è onorevole.

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