Un ottima notizia per chi lavora nella ristrutturazione di interni ed esterni, per Architetti, Ingegneri, studi di progettazione, Interior Designer e Home Stager

Il mercato immobiliare torna a crescere e la richiesta di mutui e prestiti per le ristrutturazioni tocca il valore più alto degli ultimi 10 anni

In realtà non c’era mai stata una vera e propria crisi nel settore delle ristrutturazioni di case di proprietà, grazie anche all’introduzione del Superbonus e dei vai bonus ristrutturazioni i professionisti del design di interni e gli studi di architettura hanno visto negli ultimi due anni un progressivo miglioramento nell’assegnazione di progetti e appalti.

Ma ora, a fronte di un deciso recupero delle compravendite residenziali (+73% nel II trimestre dell’anno) e dei prezzi al metro quadro (+1,7% per i nuovi immobili nel terzo trimestre 2021 e +2,6% per quelli usati) si registra una ulteriore crescita dell’importo medio dei mutui richiesti (+6,8%), che con 142.345 Euro tocca il valore più elevato in assoluto degli ultimi 10 anni. E dunque delle attività legate a ristrutturazioni di interni e di esterni, vendita di elementi di arredo e consulenze di esperti dell’arredo.

È questo il quadro che emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

“La ripresa delle compravendite e la crescita dei prezzi degli immobili testimoniano il ritrovato interesse da parte degli italiani per il progetto di investimento sulla casa – Simone Capecchi, Executive Director di CRIF – Questo si riflette, coerentemente, su un importo dei mutui richiesti in costante aumento, al punto da aver toccato ad ottobre il valore più elevato degli ultimi 10 anni. Possiamo leggere questo dato come una positiva indicazione del livello di fiducia delle famiglie, che in questa fase di ripartenza dell’economia si sentono di poter prendere impegni di lungo termine con la certezza di riuscire a sostenere gli oneri finanziari senza eccessivi affanni. D’altro canto, la domanda di mutui beneficia ancora di condizioni di offerta ancora favorevoli, prossime ai minimi storici”.

Nel complesso, le richieste tra 100.000 e 150.000 euro rappresentano la soluzione preferita dagli italiani (circa 30% del totale) – un dato sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2020. Al secondo posto (con il 25,6%) permane la classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro, mentre valori al di sotto dei 100.000 euro caratterizzano 4 richieste su 10.

Domanda in calo ma le richieste da parte degli under 35 arrivano a livelli record

Nel complesso ad ottobre si registra una flessione generalizzata delle richieste da parte di tutte le fasce di richiedenti con la sola eccezione degli under 35.
Nello specifico con il 30% delle richieste complessive, è il dato più alto degli ultimi 10 anni, favorito dalle misure adottate dal governo nazionale con il decreto Sostegni bis. Nello specifico, la classe tra i 18 e i 24 anni è arrivata al 2,7% rispetto al 2,2% di un anno fa, e quella tra i 25 e i 24 anni, che spiega il 27,3% del totale contro il 25,2% di ottobre 2020. La classe di età che spiega la quota maggioritaria delle richieste di mutuo rimane comunque quella compresa tra i 35 e i 44 anni, con il 32,7%% del totale.

Fonte: EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF

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