In questi ultimi giorni la notizia che è dilagata in rete sull’argomento è stata quella relativa al flop del Metaverso dell’Unione Europea.

Alcuni titoli apparsi nei giorni scorsi: 

  • La Commissione europea ha chiuso il suo metaversoCostato 387mila euro e poco frequentato, è stato oggetto di pesanti critiche. Sarebbe servito come piazza virtuale per avvicinare i giovani alla politica. Ora Bruxelles cerca un consulente per fare una valutazione indipendente del progetto. E fino ad allora, accessi bloccati[fonte: wired]
  • Il metaverso dell’Unione Europea è un flop costoso: nessun presente alla mega festa
    [fonte: hdblog]
  • Dopo il flop degli esordi, l’Unione Europea chiude il suo Metaverso
    [fonte: fashionmagazine.it]

Il “responsabile” che ha veicolato questa notizia in rete – poi ripresa da varie testate – è stato il giornalista Vince Chadwick, che su Twitter ha precisato di essere stato invitato al gala inaugurale del Metaverso dell’UE, salvo poi trovarsi totalmente solo nella stanza virtuale realizzata dall’Unione Europea. Chadwick ha spiegato che “sono qui al concerto di “gala” nel Metaverso pagato 387.000 Euro dall’Unione Europea. È stato pensato per attirare persone interessate alla politica tra i 18 e i 35 anni. Dopo una chiacchierata perplessa con gli altri cinque ospiti nella stanza, sono rimasto da solo”.

Ai giornalisti piace esagerare… tuttavia almeno, secondo la visione di Meta, che continua a pubblicare importanti precisazioni sul tema, il futuro sembra essere proprio in queste piattaforme di realtà virtuale.

A tal proposito, come riportato anche da Gizmodo e Business Insider, il chief product officer di Meta, Chris Cox, ha dichiarato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, che la sua visione per il futuro del mondo si basa sulla tecnologia (e non solo la tecnologia).

È proprio in questo contesto che è stata fatta la dichiarazione che collega il Metaverso e gli smartphone.

Secondo Cox, il primo può avere lo stesso effetto del secondo. Quest’ultimo, d’altra parte, ha rappresentato una rivoluzione socialmente significativa che ha portato al “mondo permanentemente connesso” in cui ci troviamo oggi.

Cox ritiene che il metaverso continuerà ad avere un grande impatto e diventerà una parte importante della vita dei consumatori.

I Social Network sono ormai parte integrante della nostra vita come lo sarà il metaverso in futuro

Gli smartphone non avrebbero avuto però lo stesso impatto sulle vite di milioni di individui, se non fossero diventati simbiotici con i social network, con la possibilità di seguire e relazionarsi con le vite di altre persone. Dunque la rivoluzione maggiore è stata quella di avere collegato vite sociali a un mezzo di comunicazione. Dalla invenzione di Meucci, di oltre 150 anni fa, poche cose sono cambiate. Solo negli ultimi 15 anni questo mezzo comunicativo ha fatto il “salto di qualità”, frapponendosi tra noi e le vite di altri.

Il primo social network della storia, oggi probabilmente sconosciuto ai più, fu SixDegrees, lanciato nel lontano 1997 dall’avvocato statunitense Andrew Weinreich e basato sull’interessante Teoria dei Sei Gradi di Separazione, elaborata da Stanley Milgram nel 1967 secondo la quale tutti gli uomini sulla terra sono collegati tra loro tramite una catena di conoscenze di non più di 5 intermediari.

Da allora gli utenti dei social sono aumentati fino a raggiungere i 4.70 miliardi all’inizio di luglio 2022

Anche nel Metaverso, dunque, il successo viene decretato dalla interazione tra individui, come nel gaming, piattaforme che usano pesantemente la socialità di mondi virtuali digitali:

  • Gaming, il futuro è nel Metaverso: previsti investimenti significativi
    Bain & Company : “La frenetica attività di M&A che ha caratterizzato la prima metà del 2022 potrebbe essere solo l’inizio: probabile un ulteriore consolidamento”
    [quiFinanza.it – 14 agosto 2022]

In un discorso al World Economic Forum, il chief product officer di Meta ha affermato che la società di Mark Zuckerberg ha “lavorato vigorosamente” per portare la realtà virtuale ai consumatori negli ultimi anni. Tuttavia, un limite attuale che Cox identifica con il progetto Metaverso è che manca ancora di interoperabilità con altre piattaforme.

In breve, c’è ancora del lavoro da fare, ma il chief product officer di Meta crede che Metaverse sarà una “carta vincente” in futuro.

Come fare business con il Metaverso? Opportunità per le imprese

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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