Il packaging alimentare comprende tutti quegli imballaggi che hanno lo scopo di contenere alimenti dal momento in cui vengono prodotti fino alla distribuzione e consegna finale al cliente. Il loro scopo principale è quello di proteggere e conservare il cibo per garantire la massima sicurezza, igiene e durata, ma anche fornire informazioni utili al consumatore (valori nutrizionali, scadenze, istruzioni d’uso, ecc.) e offrire un’estetica accattivante capace di attirare l’attenzione.
A queste funzioni, in tempi recenti se n’è aggiunta un’altra, fondamentale per il futuro del pianeta: stiamo parlando della sostenibilità, essenziale per ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle crescenti richieste di consumatori sempre più consapevoli.
Questa esigenza ha dato vita a una nuova forma di packaging ecosostenibile, con strutture certificate in linea con le norme europee, imballaggi interamente riciclabili e soluzioni green con un basso carbon footprint.
Nuovi materiali
Se in passato l’industria del packaging alimentare mirava principalmente a garantire conservabilità, protezione, sicurezza e igiene, oggi la produzione di questi imballaggi presta estrema attenzione anche alla scelta dei materiali, per creare prodotti sostenibili e più rispettosi dell’ambiente.
Da un lato, c’è stata una riduzione dell’utilizzo della plastica, in linea con le nuove misure sugli imballaggi approvate dal Parlamento europeo per ridurre i rifiuti nell’UE ( -5% entro il 2030, -10% entro il 2035, -15% entro il 2040) e promuovere un’economia più circolare. Dall’altro, c’è la spinta a puntare su nuovi materiali a base di materie prime naturali e rinnovabili.
Tra i più utilizzati troviamo la carta termoformabile barrierata, il poliestere ad alta barriera (APET Mono) e gli imballaggi derivanti da cellulosa, che conferiscono un aspetto simil plastico, ma sono compostabili, in quanto ottenuti da materie prime vegetali. Anche carta e cartone stanno assumendo nuove destinazioni, mentre tra le novità più importanti troviamo l’Acido polilattico (PLA), una plastica biodegradabile ed ecosostenibile di origine naturale prodotta con materiale biologico.
Nuove dimensioni e design
Nel packaging ecosostenibile cambiano i materiali, ma si modificano anche le dimensioni, per ridurre gli sprechi e portare sul mercato nuovi design modulari e riutilizzabili che facilitano il riuso da parte del consumatore. Si punta così alla limitazione dello spazio vuoto, alla minimizzazione del peso e volume degli imballaggi alimentari e alla progettazione di confezioni più leggere e compatte per ridurre il consumo di risorse.
Sta inoltre nascendo un packaging alimentare più smart, che offre esperienze immersive e più coinvolgenti per i consumatori tramite etichette interattive, materiali che cambiano colore per indicare la freschezza del cibo e design 3D.
I benefici del packaging alimentare ecosostenibile
Puntare sul packaging ecosostenibile per i prodotti alimentari, se da una parte è una scelta etica e un’esigenza sempre più urgente, dall’altra rappresenta anche un’opportunità strategica per le aziende che vogliono essere competitive in un mercato sempre più attento alla sostenibilità.
Questa soluzione consente infatti di ridurre l’impatto ambientale e le proprie emissioni, di promuovere l’economia circolare ormai essenziale e di aumentare prestazioni e sicurezza. Inoltre, garantisce la totale conformità normativa e permette di anticipare le tendenze future e rafforzare l’immagine del proprio brand caricandola di un’identità sostenibile che piace molto ai consumatori.






























