L’arredamento di una casa è un’attività in continua evoluzione, che non si esaurisce con l’acquisto e la progettazione dell’abitazione. È un qualcosa che continua nel tempo. Significa definire gli spazi in modo pratico e confortevole ponendo attenzione anche all’estetica di ogni ambiente.

Lo sanno bene le tante realtà commerciali, online e non, che puntano sulla vendita di articoli per la casa, come ad esempio WD lifestyle (sito wdlifestyle.it), realtà giovane e dinamica, che punta a creare nuovi prodotti per ogni angolo della casa seguendo lo stile e i trend del momento. Un’attività attenta anche alle dinamiche ambientali. Molti dei loro prodotti infatti nascono da materiali provenienti dal riciclo di bottiglie di plastica.

Da questo punto di vista un aspetto prioritario in una casa è l’illuminazione. La scelta delle luci giuste è uno degli elementi più importanti da considerare quando si arreda una casa perché può fare la differenza tra un ambiente confortevole e uno poco accogliente.

Qui mettiamo in fila diverse tipologie di illuminazione, per poi giungere a uno dei dilemmi più importanti quando si parla di luminosità: luce calda o luce freddo?

Illuminazione: quanti tipi ci sono?

Per dare vita ai vari locali della propria abitazione ci sono molti tipi di illuminazione che possono essere messi in campo. Qui ne elenchiamo nello specifico cinque:

  • L’illuminazione generale, chiamata anche “d’ambiente”, è quella che generalmente troviamo al centro del soffitto. È la prima luce che si accende per vedere, spostarsi e orientarsi in una stanza;
  • L’illuminazione funzionale emana una luce precisa e diretta su una zona per poter compiere attività come cucinare o per lavorare. In questo caso si possono utilizzare lampade da tavolo, lampade a sospensione installate sopra una tavola;
  • L’illuminazione decorativa partecipa pienamente alla casa creando affascinanti atmosfere. Per esempio, per valorizzare un muro in pietra potrà essere installata una luce da terra che definisce i differenti volumi del materiale;
  • L’illuminazione puntuale ha una funzione ben definita. Illumina infatti una zona precisa e offre comfort visivo, per esempio, per la lettura. Per questo tipo di illuminazione si usano in genere dei lampadari a sospensione;
  • L’illuminazione dinamica è una fonte di luce in movimento come una candela o il fuoco del camino. Attualmente si trovano in commercio alcuni modelli di lampade che s’ispirano a questo particolare tipo di illuminazione.

Luce freddo o luce calda?

Questo parametro valuta la luce a seconda della tonalità in gradi Kelvin. Convenzionalmente si parla di luce calda per un’illuminazione che va dai 1000 ai 3300K e di illuminazione fredda a partire dai 4000K. Lo spettro di valutazione della temperatura della luce inizia da tonalità tendenti al rosso, la luce calda, fino a tonalità tendenti al blu, la luce fredda.

Non esiste una luce migliore di un’altra. La scelta ricade sempre sul gusto personale e l’arredamento circostante. In alternativa però c’è anche una terza via: la luce neutra, detta anche luce naturale, con una temperatura che varia tra i 3300 e i 4000k.

Ci sono però delle tendenze legate anche alla psiche delle persone. In genere infatti la luce calda trasmette un senso di relax, mentre le tonalità fredde tendono ad essere rinvigorenti e a favorire la concentrazione.

Il risultato quindi è che nel soggiorno si è soliti utilizzare una luce calda, in cucina una luce fredda o neutra, in camera da letto calda, in bagno invece si equivalgono. Per un utilizzo funzionale, meglio dare spazio a lampadine a luce fredda, per rilassarsi è utile prevedere l’installazione di apposite luci calde.

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