Il costo medio dell’Imu per una seconda casa in una città capoluogo sarà di 1.022 euro quest’anno, di cui 511 euro dovuti per l’acconto di giugno. Nelle grandi città, il costo può superare i 2.000 euro. Secondo il Rapporto Imu 2024 della Uil, Roma è la città più cara, seguita da Siena e Padova. Al contrario, le città meno costose sono Catanzaro, Messina e Caltanisetta.

Per le abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9), il costo medio dell’Imu è di 2.531 euro, con un acconto di 1.266 euro a giugno. Nelle grandi città, il costo può superare i 6.000 euro. Le pertinenze delle abitazioni di lusso, come cantine e garage (categorie C2, C6, C7), hanno un costo medio annuo di 99 euro, con un acconto di circa 50 euro a giugno.

L’Imposta Municipale Propria (IMU) deve essere pagata dai seguenti soggetti:

  1. Proprietari di immobili: Chiunque possieda immobili, comprese seconde case, fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, è tenuto a pagare l’IMU.
  2. Titolari di diritti reali su immobili: Oltre ai proprietari, anche chi ha un diritto reale di godimento su un immobile, come l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione, enfiteusi o superficie, è tenuto a pagare l’IMU.
  3. Concessionari di aree demaniali: Chi ha in concessione aree demaniali è obbligato a pagare l’IMU.
  4. Locatari in leasing: Chi ha preso un immobile in leasing è tenuto a pagare l’IMU per tutta la durata del contratto di leasing.

Esenzioni

Non tutti sono tenuti a pagare l’IMU. Ecco alcuni esempi di esenzioni:

  • Prima casa (abitazione principale): L’IMU non si applica sull’abitazione principale, a meno che non si tratti di una categoria catastale di lusso (A/1, A/8, A/9).
  • Immobili di proprietà di enti non commerciali: Alcuni immobili appartenenti a enti non commerciali, come quelli utilizzati per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, possono essere esenti.

Scadenze

L’IMU deve essere pagata in due rate:

  • Acconto: Entro il 16 giugno (o il 17 giugno se il 16 cade in un giorno festivo).
  • Saldo: Entro il 16 dicembre.

Questi termini possono variare in base alle normative locali o a eventuali proroghe stabilite a livello nazionale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui