COMUNICATO STAMPA ARREDAMONT
Arredamont non è solo una fiera: è un racconto collettivo fatto di legno, design e visioni. Un luogo dove l’artigianato incontra il territorio, dove il turismo dialoga con l’ambiente, e dove ogni stand diventa una storia da scoprire. Su queste basi si è aperta oggi Arredamont 2025, la 47ª Mostra nazionale dell’arredare in montagna, appuntamento clou del calendario di Longarone Fiere Dolomiti, di scena fino al 2 novembre.

A dare il via ufficiale alla manifestazione sono stati i vertici della politica regionale: il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il senatore Luca De Carlo con il sindaco di Longarone Roberto Padrin e la presidente di Longarone Fiere Caterina Carrer, che nelle sue parole unisce tradizione e innovazione: «Arredamont è storica, parte del DNA di Longarone Fiere e di questo territorio, ma è un appuntamento che ha ancora molto da dare e grandi spazi di crescita, come sono convinta abbia tutto il settore dell’artigianato. La chiave è puntare sui giovani, dare loro fiducia, guidarli alla scoperta di mestieri straordinari. E su questa base poi si innesta la voglia di fare, che nel nostro territorio non manca di certo».


Arte e memoria
Dopo la cerimonia di apertura, spazio a un momento di grande intensità artistica e di memoria. Lo scultore Vincenzo Munaro ha presentato due opere inedite all’interno della mostra “Omaggio a Longarone – Una tragedia annunciata”, dedicata al disastro del Vajont. Un modo per intrecciare arte e memoria collettiva nel luogo simbolo della rinascita. La mostra, rivisitazione della prima edizione datata 1975, sarà visitabile in fiera nel padiglione C.

Il cuore della fiera
Sono 187 le aziende espositrici presenti, provenienti da 11 regioni italiane e da 13 Paesi esteri. Un’offerta ampia e trasversale che spazia dall’arredo in stile alpino al design contemporaneo, dalle stufe e caminetti alle soluzioni per l’efficientamento energetico, fino ai complementi d’arredo e alle lavorazioni artigianali più raffinate. Arredamont è anche laboratorio di idee: tra gli stand si parla di legno, di sostenibilità, di turismo, di accoglienza. E si parla soprattutto la lingua degli artigiani, protagonisti assoluti della manifestazione.

Artigianato in azione
Importante la sinergia con Confartigianato Imprese Belluno, presente in fiera con il vivace “Villaggio di Confartigianato”: uno spazio dedicato dove 15 aziende artigiane presentano le proprie eccellenze, tra lavorazioni in legno, complementi d’arredo, soluzioni per l’efficienza energetica e progetti innovativi. Un luogo dinamico, pensato per valorizzare il saper fare e favorire il dialogo tra imprese, visitatori e istituzioni.

Alle 15.30, il Villaggio ha aperto le porte, in anteprima, a XILOTECA.IT: il nuovo museo online della sostenibilità del legno, curato dal Gruppo legno/arredo di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Una piattaforma interattiva che raccoglie dati, curiosità e caratteristiche delle specie legnose impiegate nell’arredo e nelle costruzioni, con l’obiettivo di diffondere una cultura del legno basata sulla conoscenza e sul rispetto dell’ambiente).

Arte e cultura in fiera
Come da tradizione, Arredamont dedica ampio spazio anche all’arte. Tra le esposizioni più attese, “Scie di gloria”, una straordinaria raccolta di attrezzature sportive invernali che ripercorre la storia dello sci e delle discipline di montagna dal primo Novecento ad oggi (visitabile il 25, 26 e 31 ottobre, oltre all’1 e 2 novembre – 1° piano). E ancora “Arte in Fiera Dolomiti”, con opere di artisti italiani e internazionali, nobilitata dalla sezione “Woman in Art”, per valorizzare la creatività femminile nel panorama contemporaneo (pad. D).

Orari di apertura: sabati e domeniche dalle 10 alle 19, nei feriali dalle 14 alle 19.
Il programma completo e molte altre informazioni sono disponibili sul sito www.arredamont.it.































