In copertina: Foto di Stefano Anzini
Il 27 maggio 2025 segna una data storica per Avignone e per il mondo accademico francese con l’inaugurazione della Villa Créative, un ambizioso progetto architettonico e culturale firmato da Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia, in collaborazione con DLAA Architectes e Après la Pluie per il paesaggio. Situata nel rinnovato sito Pasteur dell’Università di Avignone, l’opera rappresenta un nuovo modello di interazione tra sapere, creatività e tecnologia, in un contesto architettonico che fonde memoria storica e visione futura.

Un progetto vincente
Il progetto è nato nel 2018 da un concorso internazionale indetto dall’Académie Aix-Marseille, vinto da Femia nel 2020. I lavori sono iniziati nel gennaio 2022 e si sono conclusi nel maggio 2025. La trasformazione del sito ha dato vita a un centro pulsante di formazione, ricerca, coworking, eventi e residenze artistiche, mantenendo il dialogo con il Festival di Avignone grazie alla continuità degli “Ateliers de la Pensée”.
Una formula innovativa di finanziamento
Villa Créative si distingue anche per il suo modello gestionale all’avanguardia: è la prima Società Universitaria e di Ricerca (SUR) in Francia. A differenza del tradizionale schema basato su sovvenzioni, questa realtà adotta una struttura ibrida pubblico-privata, con lo Stato tra gli azionisti insieme all’università e partner privati. Questo approccio garantisce sostenibilità economica, valorizzazione del patrimonio e sviluppo di attività accademiche, rafforzando il legame con il territorio.

Architettura e funzioni
Il nuovo complesso è stato pensato in quattro dimensioni: convivialità e diffusione, coworking, piattaforma digitale audiovisiva e formazione permanente. L’edificio A, principale, ospita sale di formazione, laboratori, uffici e l’École des Nouvelles Images. Il nuovo auditorium, con una facciata trasparente e una rinnovata acustica, si apre sulla corte interna in un dialogo continuo con l’esterno. Gli edifici B e C completano la dotazione con uffici e spazi di ristorazione.
Tra gli interventi chiave spiccano la valorizzazione della scala monumentale con innesti in vetro e ceramica diamantata, la creazione di nuovi volumi nel sottotetto e il restauro rispettoso delle facciate storiche. La scelta dei materiali privilegia la sostenibilità e la reversibilità, con uso di cemento, legno certificato, acciaio inox e vetro.

Un passato nobile per un futuro creativo
L’edificio che oggi ospita Villa Créative ha una lunga storia: nato nel XIX secolo come École Normale, fu ospedale ausiliario durante la Prima Guerra Mondiale e sede della Facoltà di Scienze fino al 2014. Dopo un periodo di abbandono, è stato rilanciato anche grazie alla temporanea presenza del Festival d’Avignone, che ha ospitato gli Ateliers de la Pensée nei suoi giardini.
Un ecosistema al servizio della conoscenza
Con oltre 3.600 m² di superficie ristrutturata, tra cui 800 m² di uffici, 440 m² per le esposizioni artistiche, un ristorante con terrazza e un giardino digitale di 3.000 m², Villa Créative diventa un hub multidisciplinare dove innovazione digitale, discipline umanistiche, arte e scienza possono convivere e nutrirsi reciprocamente.
Il progetto impiega tecnologie sostenibili come la geotermia per l’alimentazione degli impianti e l’illuminazione LED a basso consumo, con un sistema di gestione centralizzato per monitorare i consumi. La riqualificazione ha incluso anche la bonifica ambientale e l’eliminazione dell’amianto, allineandosi agli standard normativi più avanzati.
Le parole dell’architetto
«Abbiamo voluto coniugare il rispetto del patrimonio storico con le nuove esigenze funzionali e spaziali», afferma Alfonso Femia. «Villa Créative è pensata per generare relazioni, accogliere le persone, facilitare gli scambi tra accademia e società, tra scienza e creatività. È una geografia progettuale che unisce tecnologia, cultura e sperimentazione».

Con la realizzazione di Villa Créative, Avignone si afferma come laboratorio europeo di innovazione architettonica e culturale, dimostrando come la rigenerazione urbana possa diventare volano di sviluppo sostenibile e coesione sociale. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia.
Comnunicato Stampa: Ville Créative [PDF]



























