Il nostro direttore, Claudio Pasqua, intervista Fabio Brescacin, il presidente della più grande realtà del biologico italiano, Ecor-NaturaSì, nata dalla fusione di Ecor, il maggior distributore all’ingrosso di prodotti biologici e biodinamici nel comparto specializzato, e NaturaSì, il brand dei supermercati bio.

Persona di grande carisma è stato uno dei primi in Italia a credere che il metodo biologico e biodinamico potessero cambiare le cose, o quanto meno iniziare un processo di cambiamento. La sua filosofia e il modo di concepire il business si basa su uno specifico progetto culturale: quello che trae origine dai pensieri del filosofo, esoterista e pedagogista austriaco Rudolf Steiner, vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che fu l’ispiratore dell’agricoltura biodinamica (praticamente, il ciclo completo del biologico, a cominciare dal concime della terra), ma anche di un certo tipo di medicina e di una corrente pedagogica volta alla liberazione dei talenti in un quadro di autonomia assoluta.

Con Fabio Brescacin su Antenna 1 La Radio si parlerà dei 3 caposaldi del cibo biologico e dell’agricoltura biologica 

  1. Il tema sociale (tema di equità economica)
  2. La salute della persona (il tema della qualità del cibo)
  3. La salute della terra (tema ecologico)

1. Il cibo biologico come equità economica

Negli ultimi anni gli agricoltori hanno subito delle situazioni molto difficili, penalizzati dalle attività intensive e dalla logistica che spesso li ha visti costretti a lavorare in condizioni precarie. Allo stesso tempo il prezzo del cibo è stato oggetto di speculazioni che hanno influito sui prezzi al dettaglio, lasciando gli agricoltori con poco margine di guadagno e spesso costretti ad abbandonare il mestiere.

L’agricoltura biologica ha posto l’attenzione anche su questo aspetto, cercando di restituire un giusto prezzo ai produttori e rendere così sostenibile l’intero sistema produttivo. Gli agricoltori che scelgono di adottare questo metodo di coltivazione, lavorano in modo da ridurre l’impatto sull’ambiente, garantendo prodotti di alta qualità senza utilizzare pesticidi o sostanze chimiche, anche a discapito di una maggiore fatica.

Il settore biologico rappresenta una nuova opportunità dunque per gli agricoltori, che con un approccio più sostenibile, possono ottenere un prezzo maggiore per i loro prodotti, ottenere un giusto guadagno e continuare a coltivare le proprie terre. Inoltre, la maggior attenzione posta alla sostenibilità ambientale, garantisce anche una migliore tutela dell’ambiente circostante.

In questo modo, la scelta del biologico si declina anche come una scelta sociale, un sostegno concreto alle comunità rurali e agli agricoltori che continuano a coltivare le loro terre, spesso in difficili condizioni lavorative e logistico-commerciali. Diventa quindi un dovere e una responsabilità etica, scegliere prodotti biologici e sostenere in questo modo una produzione eco-sostenibile e giusta verso chi si dedica all’agricoltura.

In questa prospettiva, sono in molti a sostenere che gli investimenti in agricoltura biologica possano portare ad un miglioramento non solo della qualità del cibo, ma anche delle condizioni di vita delle popolazioni rurali e dell’intero ecosistema. Il biologico diventa così un obiettivo da perseguire non solo per la tutela della salute individuale, ma anche come un modo per salvaguardare l’ambiente e sostenere il lavoro delle comunità agricole.

Dunque ‘agricoltura biologica si pone come un’alternativa sostenibile, in grado di ridurre l’impatto sull’ambiente e di assicurare un reddito equo agli agricoltori. Diventa quindi indispensabile per tutti noi, consumatori e cittadini, investire maggiormente nei prodotti biologici, scegliendo anche di sostenerli a livello sociale. Solo così possiamo contribuire ad un futuro eco-sostenibile e giusto per tutti.

2. Il bio come maggiore qualità e salute della persona 

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un crescente interesse per la vita sana, l’attività fisica, e la buona alimentazione. Tra le tendenze alimentari che stanno emergendo, quella del bio o biologico è senza dubbio quella che sta riscuotendo maggiore successo. Molte persone hanno deciso di adottare questo stile di vita e di alimentazione, affermando che il bio rappresenta non solo maggiori qualità nutrizionali, ma anche un modo più sano e naturale di alimentarsi.

Ma cosa significa esattamente “bio”? Il termine “bio” deriva da “biologico”, e si riferisce alla coltivazione e produzione di alimenti secondo criteri naturali e rispettosi dell’ambiente. In pratica, gli alimenti bio sono prodotti senza l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti chimici, OGM o altre sostanze chimiche di sintesi. Gli animali destinati alla produzione di carne, latte e uova, sono nutriti con mangimi biologici e allevati in spazi più ampi rispetto ai normali allevamenti intensivi.

L’agricoltura biologica, quindi, è un metodo di coltura che valorizza la qualità dei prodotti e il rispetto dell’ambiente, preservando le risorse naturali e il benessere degli animali. Infatti, numerosi studi dimostrano che i prodotti bio sono più ricchi di sostanze nutritive rispetto a quelli prodotti con metodi intensivi. Ad esempio, frutta e verdura bio contengono tra il 20% e il 40% in più di vitamine, minerali e antiossidanti rispetto alla frutta e verdura coltivata con metodi convenzionali.

Inoltre, gli alimenti biologici sono privi di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi, che possono rappresentare un rischio per la salute a lungo termine. Un recente studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato che l’esposizione ai pesticidi può aumentare il rischio di sviluppare alcune malattie, come il cancro e l’Alzheimer.

Ma il bio non è solo una questione di qualità nutrizionale degli alimenti. Si tratta anche di un’attitudine verso la salute e la sostenibilità del pianeta. Per chi sceglie di seguire uno stile di vita bio, infatti, è importante non solo la qualità degli alimenti, ma anche come essi sono prodotti e commercializzati. I prodotti bio rispettano l’ambiente e la salute delle persone, riducono i costi sociali legati agli eventuali danni ambientali, e favoriscono la sostenibilità del territorio e dell’agricoltura.

In definitiva, il bio rappresenta un’opzione valida e sempre più diffusa per coloro che pongono la propria salute al primo posto. Seguire uno stile di vita bio significa alimentarsi in modo naturale e salutare, ridurre l’impatto ambientale degli acquisti, e contribuire alla creazione di un mondo più equilibrato e sostenibile. Scegliere il bio può sembrare un piccolo gesto, ma rappresenta un grande passo in avanti verso il benessere proprio e del pianeta.

3. L’impatto sull’ambiente del cibo che mangiamo

L’agricoltura ha un impatto significativo sull’ambiente e sulla biodiversità, ma spesso faticata a collegare queste due tematiche alla propria alimentazione. L’importanza di scegliere prodotti biologici e di controllare il proprio consumo di carne sono aspetti spesso trascurati.

L’agricoltura moderna è caratterizzata dallo sfruttamento di grandi estensioni di terreno con l’obiettivo di ottenere massimizzare i profitti, ma spesso questo avviene a scapito dell’ambiente e della biodiversità. I pesticidi, i fertilizzanti e le tecniche intensive di coltivazione hanno effetti negativi sulla qualità del suolo e sulla salute degli ecosistemi circostanti. Inoltre, l’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche può portare alla desertificazione di vaste aree del pianeta.

Il consumo di cibi che derivano da attività intensive è uno dei principali fattori che contribuiscono all’impatto ambientale dell’agricoltura. Inoltre, l’inquinamento causato dallo smaltimento dei rifiuti animali e dal trasporto dell’allevamento contribuisce anche all’impoverimento della biodiversità.

La scelta di prodotti biologici può aiutare a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. L’agricoltura biologica utilizza tecniche di coltivazione naturali, che alleviano lo stress del terreno e degli ecosistemi circostanti. Inoltre, il biologico spesso prevede una maggiore attenzione per la sicurezza alimentare e per la salute degli animali. La produzione di alimenti biologici richiede inoltre meno acqua e produce meno rifiuti rispetto alla produzione di alimenti convenzionali.

Ma nonostante i numerosi vantaggi offerti dalla produzione biologica, la maggior parte dei consumatori continui a trascurare la sua importanza. Ci sono vari motivi per cui il biologico non è ancora adottato a livello di massa. Innanzi tutto, i prodotti biologici tendono ad essere più costosi rispetto a quelli convenzionali, e ciò rende difficile la scelta per alcune famiglie. Inoltre, l’informazione sui prodotti biologici e sul loro impatto ambientale non sempre è facile da trovare. Molti consumatori non hanno accesso alle informazioni sui vantaggi del biologico e sulle scelte che possono aiutare a ridurre l’impatto della propria alimentazione sull’ambiente e sulla biodiversità.

Per incrementare la consapevolezza e l’importanza di scelte più responsabili, bisogna fornire maggiori informazioni e a sensibilizzazione. Le scuole, le aziende e le organizzazioni ambientaliste possono fare la loro parte nell’informare le persone sulle scelte più sostenibili. Inoltre, gli agricoltori e le imprese alimentari possono offrire prodotti biologici a un prezzo più accessibile, rendendoli una scelta più accessibile.

Per promuovere uno stile di vita sostenibile e responsabile, è fondamentale che tutti i cittadini assumano un ruolo attivo e adottino scelte più consapevoli e responsabili.

NaturaSì rappresenta oggi la più importante catena di supermercati del nostro Paese: riunisce attualmente circa 300 negozi bio in Italia, parte in frachising, parte a gestione diretta. Presente sia nelle città più grandi, ma anche in realtà più piccole, propone un assortimento completo, composto da oltre 4.000 prodotti biologici e biodinamici certificati.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui