Abbiamo intervistato Maria Isabella Adduci, Specializzatasi nell’Interior Yacht Design, conosciuta e apprezzata nei diversi settori dell’Interior Design e della grafica. Dopo la formazione presso l’Accademia Telematica Europea, i progetti di Isabella Adduci si sono sempre contraddistinti per uno stile originale, ottenuto reinventando e mettendo in discussione i tradizionali canoni del progetto di interni nel settore civile e nella nautica, generando autentici capolavori.

Perché rivolgersi a un Interior Designer?

Maria Isabella Adduci, Interior Designe
Maria Isabella Adduci, Interior Designer

Uno degli “errori” più comuni quando si allestiscono spazi con il fai-da-te è arredare pensando ai pezzi singoli e non all’insieme dello spazio. La bravura di un professionista appunto dell’“Interior Designer” si evidenzia, poichè riesce a progettare creando un filo conduttore armonico tra le stanze, e sceglie i più adatti elementi di arredo; il giusto equilibrio tra colori, finiture, tessuti e materiali un aspetto essenziale per qualsiasi ambiente. Un bravo “interior design” anticipa i bisogni delle persone e riesce, tramite gli ambienti che crea, a soddisfare le esigenze del cliente; ascoltando i bisogni e i desideri dei suoi clienti li concretizza realmente.

Qual è l’ultimo progetto realizzato?

L’ultimo lavoro realizzato è stato abbastanza impegnativo, perché ha trovato spazio non solo nella progettazione degli interni, bensì anche per quelli esterni.
Ho realizzato l’arredo degli interni di una villetta e progettato l’esterno “zona giardino” con annessa piscina. Devo dire che il cliente è rimasto entusiasto, proprio perché ogni spazio è stato curato nei minimi dettagli, non tralasciando alcun particolare, è per me è stata una grande soddisfazione.
Una particolarità che è saltata subito agli occhi è stata quella di vedere la progettazione di una piccola fontana all’angolo della piscina.
Per la progettazione del giardino sono stati studiati la predisposizione delle piante frangivento e le piante di abbellimento, oltre all’ impianto di irrigazione e di antifurto.
Un progetto abbastanza corposo, che spazia dall’arredo alla sicurezza, tenendo conto degli aspetti tecnici.

Dove trovi l’ispirazione?

Sicuramente le mie doti creative, la passione per la progettazione, il gusto estetico, l’innovazione, la continua ricerca dell’unicità, la formazione costante, suscitano in me interessi nuovi.
Sono dell’idea che se ami ciò che fai, l’ispirazione può nascere anche da immagini comuni che ci circondano. Mi ritengo fortunata sotto questo punto di vista, perché adoro il mio essere versatile, quindi ogni volta per me è una sfida, uno stimolo nuovo per creare qualcosa di unico.

Maria Isabella Adduci

Se dovessimo pensare a un tuo stile, come lo potremmo definire?

Non c’è uno stile preciso, proprio perché mi piace spaziare, e creare ambienti sempre nuovi mixando stili differenti.
Se proprio dovessi sceglierne uno in particolare, direi lo stile minimal chic.
Mi piace giocare con pochi oggetti mixati a arredi semplici, diciamo quel tocco che fa sobbalzare gli occhi nel notare la differenza da uno stile tutto semplice.

Questo stile si differenzia dagli altri proprio perché si opta per pochi elementi di arredo, lasciando solo componenti fondamentali, eliminando il superfluo, che risulta essere molto vantaggioso sotto l’aspetto dell’ordine e della pulizia della casa.

Maria Isabella Adduci

Chi sono i Designer / Interior Designer a cui ti ispiri?

Diciamo che io principalmente punto sempre al meglio e anche in questo caso non potevo che scegliere la migliore in questo campo “Kelly Hoppen”, il suo stile è in continua evoluzione, definito principalmente da una fusione di linee pulite e toni neutri, non a caso ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti.
Tra le sue tante collaborazioni, sono rimasta estasiata di quella con Pavoni, hanno creato una collezione unica e innovativa di pelli testurizzate eleganti e chic. Per non parlare poi della collaborazione con Loloey (specialisti italiani di tappeti e moquette) hanno dato vita a una collezione di tappeti taftati e strutturati a mano sofisticata e elegante

Maria Isabella Adduci

Tra le varie capacità, una tra le più importante che ha l’interior designer è di saper sfruttare al meglio gli spazi. Durante la progettazione, un interior designer prende decisioni progettuali il cui scopo è di usare al meglio la metratura di uno spazio e quindi di offrire al cliente la soluzione ideale, soprattutto in ambienti piccoli.

Quali sono gli errori da non commettere nell’arredo di un interno?

Pensando ad esempio alla scelta dell’arredo della cameretta dei bambini ciò che si deve evitare in assoluto è:

  1. Un arredo troppo “da grandi” (troppi mobili d’epoca o in stile, per esempio, che si recuperano da altri usi).
  2. Evitare di voler imporre uno stile (dei genitori) a tutti i costi, in un posto che deve aiutare anche a far maturare l’estetica di una o più persone in crescita, ed è importante evitare anche l’estremo opposto: far scegliere tutto, proprio perchè nella fase di cambiamento rischia di scegliere cose che lo stancherebbero presto. Un giusto compromesso è dato dalla guida dei genitori nella scelta di tinte delle pareti e materiale/i degli arredi, lasciando poi i figli a scegliere più liberamente dalle tende ai tessili per il letto, poltroncine e simili.
  1. Evitate di eccedere nel coordinare: siccome al giorno d’oggi le proposte non mancano, bene un richiamo di fantasia o colore fra tendaggi e copripiumino, con qualche richiamo magari su cuscini, o bordure, ma a ciò non aggiungiamo poi la tappezzeria, gli stencil a tema, il paralume o il bordo orizzontale.
  2. Evitare arredi in colori fluo saturi come spesso viene proposto, magari un colore guida sì (ma due saturi rischiano già di essere troppo, se non vi è un professionista che aiuta nella scelta e distribuzione del colore). Se si vuole il colore deciso, lo si può riservare per es. alle ante dell’armadio (facilmente sostituibili nel tempo) alle pareti, ai tessili, a quadri ed illustrazioni varie.

Parola d’ordine: “evitare di eccedere nelle troppe fantasie e patterns decorativi”.

Maria Isabella Adduci

Quanto è importante la scelta di un colore?

Quando osserviamo un ambiente siamo predisposti a trovare un nesso logico fra i vari elementi compositivi, se lo troviamo abbiamo una sensazione di ordine e soddisfazione, se non lo troviamo abbiamo una sensazione di caos e disordine.
Il colore gioca un ruolo fondamentale, poiché dalla sua scelta dipende la resa della percezione dell’ambiente che ci circonda. L’accostamento fra colorazioni ci suscita stati d’animo differenti, non solo per quanto riguarda le tonalità delle pareti o degli arredi, bensì anche per quanto riguarda i tessuti.
Si possono ottenere ambienti freddi o caldi dipende da come utilizziamo i colori nei tessuti e nei materiali.

Da cosa nasce l’dea del sito web?

L’idea del sito nasce dalla voglia di far conoscere questa figura sempre più ricercata e dare una maggiore visibilità ai lavori che ho realizzato.
Entrare in contatto con più potenziali clienti e con esigenze differenti, mi permette di spaziare in più campi. Oggi giorno trascorriamo più tempo al PC, tablet e smartphone che a leggere riviste, siamo abituati a cercare tutto tramite Internet, e la creazione del sito nasce proprio dall’idea di condividere i vari stili e le tecniche utilizzate più all’avanguardia per creare diversi ambienti.

Un biglietto da visita virtuale, dove il potenziale cliente possa apprezzare il lavoro svolto per altri committenti.

Raccontaci della tua passione parallela come redattrice di articoli di designer.

Adoro il Designer in tutte le sue forme, condividere questa mia passione attraverso la redazione di articoli mi permette di far conoscere questo mondo e avvicinare più persone, anche quelli più scettici.
Ho sempre conservato questa mia passione sin dall’adolescenza, fantasticando che un giorno avrei scritto anch’io articoli, e come tutte le cose se non ci credi veramente e non fai sacrifici, nulla potrà diventare realtà. Attualmente collaboro con più riviste, giusto per citarne qualcuna: Accademia Italiana Designer, Jobbyjob, Yacht Staging.

Devo dire che sin da subito ho riscontrato grande soddisfazione anche in questo campo, infatti sono stata contattata recentemente anche da una rivista Tedesca per una collaborazione.

Progetti futuri?

Se guardo indietro e penso a ciò che ho realizzato sin d’ora, posso dire di esserne orgogliosa.
La mia voglia di fare sempre di più, di entrare in contatto con committenti differenti, mi spinge a essere alla costante ricerca di creare una rete di conoscenze, che mi permettano di spaziare a 360° sul lavoro da svolgere.
Per questo penso in futuro di collaborare anche con aziende che si occupano direttamente di arredo.

Interior Designer M. Isabella Adduci
Sito WEB: http://interiorissimi.it/IsabellaAdduci/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui