La presunta carenza globale di vernice rosa dopo il film Barbie è stata smentita da un’azienda fornitrice di vernici cinematografiche chiamata Rosco

“Barbie: il mondo «è rimasto senza vernice rosa» a causa del film” – è l’allarmante annuncio pubblicato a titoli cubitali dalla rivista Vanity Fair. “Effetto del film di Greta Gerwig con Margot Robbie nei panni della protagonista e Ryan Gosling in quelli di Ken. La lavorazione ha causato una carenza internazionale del colore in latta” – continua la nota rivista patinata di moda.

Ma è veramente così? O una esagerazione, una trovata di marketing? 

La sceneggiatrice di Barbie, Sarah Greenwood, aveva affermato che la costruzione del film aveva causato una corsa internazionale alla vernice rosa, e alcuni media italiani avevano ripreso la notizia lasciando intendere che ci fosse davvero una carenza globale di vernice rosa.

Tuttavia, la vicepresidente commerciale di Rosco, Lauren Proud, ha chiarito che non c’è stata una carenza globale, ma piuttosto un problema di fornitura da parte dell’azienda, che già presentava difficoltà a causa delle ridotte quantità di vernice a disposizione. La pandemia aveva comportato un netto calo nelle vendite e nelle forniture di vernici, situazione che si è ulteriormente complicata nel 2021 a causa dell’ondata di freddo disastrosa in Texas. Questa disastrosa ondata di gelo ha distrutto gran parte della chimica necessaria per produrre le vernici, sia quelle utilizzate per le scenografie cinematografiche sia quelle destinate all’uso domestico, portando a una notevole diminuzione delle scorte disponibili. Inoltre, anche l’attrezzatura necessaria per rifornire quelle scorte è stata danneggiata.

Ci sono cascati in molti 

Anche Open, la testata fondata da Enrico Mentana ha affermato che “Per realizzare il film Barbie, diretto da Greta Gerwig, è stata utilizzata talmente tanta vernice rosa da mettere in crisi l’intera fornitura globale di un’azienda molto importante nel settore dei colori”

In conclusione, la carenza di vernice rosa è stata circoscritta alla situazione specifica dell’azienda Rosco, specializzata in forniture cinematografiche, che aveva già una quantità limitata di prodotti a causa delle difficoltà legate alla pandemia e all’ondata di gelo in Texas. Non c’è stata una carenza globale di vernice rosa causata dal film Barbie.

Chi è Rosco: l’azienda di vernici che ha prodotto il rosa per il set cinematografico di “Barbie”

Fondata nel 1910, Rosco ha iniziato la sua attività come produttrice di vernici per il teatro, concentrandosi sulla creazione di colori e materiali specializzati per gli scenari e le scenografie. Nel corso degli anni, l’azienda ha continuato a crescere e a espandersi, diventando un leader nel settore delle forniture per l’illuminazione e la scenografia.

La gamma di vernici Rosco è estremamente diversificata e offre soluzioni per una vasta gamma di applicazioni. Le loro vernici sono ampiamente utilizzate nel mondo dello spettacolo, dai teatri e le produzioni cinematografiche, fino agli eventi speciali e alle installazioni artistiche.

Tra i prodotti più noti di Rosco ci sono le vernici fluorescenti e fosforescenti, che offrono un effetto sorprendente sotto l’illuminazione UV o nella penombra. Queste vernici sono spesso utilizzate per creare atmosfere e ambientazioni uniche e suggestive.

Rosco produce anche vernici opache, trasparenti, lucide, metalliche e riflettenti, nonché vernici di base per fondali e superfici sceniche. Le vernici della gamma Chroma Key sono ideali per le produzioni video che richiedono la tecnica del “fondo verde” per gli effetti speciali in post-produzione.

Oltre alle vernici, Rosco offre una vasta selezione di prodotti correlati come coloranti, pennelli, adesivi e rivestimenti per il trattamento di materiali scenici. La loro attenzione alla qualità e all’innovazione li ha resi un fornitore di fiducia per professionisti e artisti di tutto il mondo.

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo gli studi al Politecnico di Torino e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e alla bioarchitettura. Contatti Email: info@interiorissimi.it

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