La sopraffazione dell’emergenza pandemica ci ha costretto a lunghi periodi di reclusione in casa, lontano da tutto e tutti. Questo ha influito negativamente in svariati settori. Una realtà che ha toccato per alcuni versi anche il campo del design. Ma è dalla necessità di restare a casa che il modo di percepire lo spazio abitativo è cambiato. Divenendo elemento di ispirazione per la creatività di progettisti e designer. Che ora basano i loro concept in funzione  delle nuove abitudini quotidiane e su ciò che questa situazione ha provocato sul loro stato emozionale.

Proprio in virtù della pandemia che nasce la lampada HUG di Mark MitchellUn oggetto composto da due figure scultoree ricoperte da una pelliccia sintetica che si illuminano quando entrano in contatto grazie a dei sensori posti al loro interno. Tradotto dall’inglese Hug significa abbraccio: è questo il pensiero che il giovane designer vuole enfatizzare. 

Foto di Free-Photos da Pixabay

Un messaggio di felicità che induca speranza e che aiuti a ritrovare l’energia per superare questo periodo di incertezze. L’accensione della luce infatti simboleggia il momento in cui si potrà condividere con sicurezza nuovamente questo gesto.

Questo progetto, spiega il designer nasce da un anno difficile. Il 2020. Trascorso lontano dagli affetti più cari e dagli amici dovuto alle restrizioni di viaggio e ai coprifuoco forzati. A causa dei quali gli è stato negato qualsiasi gesto di conforto nei momenti in cui ne aveva bisogno. Come solo un caldo abbraccio sa dare. Spera inoltre che chi vedrà questa lampada possa provare la stessa sensazione di conforto che ha provato lui…
La HUG LAMP è realizzata interamente a mano pertanto l’acquisto è disponibile solo su ordinazione.            Per visionarla basta collegarsi al sito web dell’autore (www.markmitchelldesign.com).

Biografia

Il designer Mark Mitchell nasce a Londra nel 1997. Ha lavorato come designer industriale a Cambridge, Londra, Guangzhou e Shenzhen. Attualmente risiede ad Amsterdam dove dirige il proprio studio di design.  Realizza oggetti d’arte funzionali per la casa e ha vinto numerosi premi tra cui: il Premio Zhuhai Industrial Design a Shizhangbei e il The Williams Prize for Technology a Derby, Regno Unito nel 2015.

La sua carriera ha inizio nell’ età scolare. A 17 anni un marchio londinese di articoli per la casa ha acquistato i diritti di produzione di una scatola per uccelli. Un concept che aveva realizzato per un progetto scolastico. Da allora, ha lavorato con aziende come Swatch, Unilever, Wacom e Canon. Inoltre ha partecipato a numerose mostre e viene citato in riviste qualificate del settore, le più importanti del Regno Unito.   

Anna Venere, Interior Designer a Eboli – Salerno

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