Elon Musk ha spesso espresso opinioni forti sul futuro del lavoro umano in relazione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI). Musk prevede che l’automazione avanzata e l’AI porteranno alla fine dei lavori tradizionali, poiché le macchine saranno in grado di svolgere compiti più efficientemente degli esseri umani.

Mentre Musk vede un futuro in cui il lavoro umano potrebbe diventare superfluo a causa dell’AI, c’è un dibattito in corso su come questa tecnologia influenzerà realmente l’occupazione e il benessere economico globale.

Durante un’intervista con il Primo Ministro britannico Rishi Sunak, Musk ha dichiarato che ci sarà un momento in cui “nessun lavoro sarà necessario” grazie a una sorta di “genio magico dell’AI” capace di fare tutto ciò che desideriamo. In questo scenario, secondo Musk, il reddito universale di base potrebbe evolversi in un “reddito universale alto”, garantendo a tutti un tenore di vita elevato senza la necessità di lavorare​.

Musk ha ribadito queste idee in vari contesti, inclusi i social media e conferenze pubbliche. Ad esempio, ha sostenuto che l’AI potrebbe rendere obsoleti tutti i lavori, evidenziando la necessità di adattare la nostra economia e società a questa trasformazione. Tuttavia, questa visione non è universalmente accettata. Molti esperti e leader del settore tecnologico, come alcuni dirigenti di OpenAI, riconoscono il potenziale dell’AI di sostituire molti lavori, ma ritengono anche che essa possa creare nuove opportunità di impiego e migliorare la produttività.

Il fondatore di SPaceX e Tesla ha ribadito queste idee in vari contesti, inclusi i social media e conferenze pubbliche. Ha sostenuto che l’AI potrebbe rendere obsoleti tutti i lavori, evidenziando la necessità di adattare la nostra economia e società a questa trasformazione. Tuttavia, questa visione non è universalmente accettata. Molti esperti e leader del settore tecnologico, come alcuni dirigenti di OpenAI, riconoscono il potenziale dell’AI di sostituire molti lavori, ma ritengono anche che essa possa creare nuove opportunità di impiego e migliorare la produttività​.

Molti esperti ritengono che, sebbene l’AI possa eliminare alcuni lavori, creerà anche nuove opportunità. Ad esempio, lavori legati alla gestione, manutenzione e programmazione di sistemi AI potrebbero diventare prevalenti. L’automazione potrebbe inoltre liberare le persone da compiti ripetitivi, permettendo loro di concentrarsi su attività più creative e strategiche.. Alcuni leader nel settore tecnologico, come Alex Hood di Asana, vedono l’AI come uno strumento per migliorare l’efficienza lavorativa, riducendo il tempo dedicato a compiti amministrativi e di comunicazione interna (“work about work”). Questo potrebbe permettere ai lavoratori di focalizzarsi su attività di maggiore valore aggiunto. Rapporti come quello di Goldman Sachs suggeriscono che l’AI potrebbe aumentare la produttività, ma non necessariamente eliminare la necessità di lavoratori umani. Anzi, potrebbe portare a una trasformazione dei tipi di lavoro disponibili, con un aumento della domanda per competenze avanzate e tecniche.

Musk presenta una visione utopica in cui l’AI libera l’umanità dal lavoro obbligato, ma questa visione è accompagnata da incertezze e dibattiti su come sarà realmente il futuro del lavoro. La realtà potrebbe essere una via di mezzo, con l’AI che modifica radicalmente alcuni settori lavorativi mentre ne crea di nuovi. L’importanza di politiche adeguate per gestire questa transizione è cruciale per assicurare che i benefici tecnologici siano equamente distribuiti e che nessuno venga lasciato indietro.

Fonti:

L’intelligenza artificiale non ti porterà via il lavoro: lo faranno coloro che la usano!

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Giornalista scientifico. Dopo gli studi al Politecnico di Torino, laurea in ingegneria, e un Master in Scienze della Comunicazione svolge le sue prime docenze presso la Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. Nel 1998, sotto la supervisione del direttore del laboratorio modelli reali e virtuali, realizza l’opera multimediale vincitrice del Premio Compasso d’Oro Menzione d’Onore. Ha collaborato e diretto da oltre 20 anni decine di testate giornalistiche. Ha pubblicato due libri sulla comunicazione digitale di impresa ed è stato relatore di tesi al Matec – Master in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione (Torino) e all’estero (Miami, USA). Attualmente insegna comunicazione digitale e nuovi media, giornalismo scientifico e materie legate alla progettazione architettonica e al design Ha fondato ADI - Agenzia Digitale Italia, per la diffusione di notizie stampa su media web, radio e TV locali e nazionali Contatti Email: info@interiorissimi.it

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